Carcere e carenza di soldi. Lo Stato regala soldi a Telecom per non usare i braccialetti elettronici? E le pene alternative al carcere? Interrogazione

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 Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, Radicali-Pd, ai ministri della Giustizia e dell’Interno

Premesso che
- il sistema penitenziario e’ al collasso, ha raggiunto i 64 mila detenuti con un esubero di 20 mila rispetto alla capienza degli istituti penitenziari;
- la costruzione di nuove carceri e l’ampliamento di alcune gia’ esistenti non solo avra’ bisogno di anni, ma anche di trovare le risorse finanziarie perche’ diventi effettiva;
- e’ sempre più difficile accedere alle misure alternative per scontare le condanne, mentre aumentano i reati e le aggravanti di pene.

Considerato che
- Donato Capece, segretario SAPPE, parlando a Radio CNR, il 20 agosto ha reso noto che: ‘Lo Stato, il Ministero dell’Interno, paga sei milioni di euro l’anno, anche quest’anno, per il nolo dei braccialetti elettronici per i detenuti che non vengono utilizzati. Si sono dimostrati inefficaci, e oggi la loro tecnologia e’ obsoleta. Sono tenuti in una stanza blindata al Viminale. Purtroppo il contratto firmato con la Telecom nel 2001 obbliga lo Stato a pagare e non solo, c’e’ anche una clausola che obbliga lo Stato a non poter usare altre apparecchiature fino al 2011. E intanto il Ministero paga 6 milioni di euro l’anno’ (1).

Per sapere
- se il ministero intenda rendere pubblico il contratto con Telecom Italia;
- quali misure intende prendere per rendere praticabili le misure alternative.

(1) http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=269592

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