Cordone ombelicale. Anche il Fisco da’ una mano a scoraggiarne la raccolta

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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 155/E del 12 Giugno ha dato il suo contributo a scoraggiare la raccolta delle staminali del cordone ombelicale. Per chi fa la raccolta autologa a spese proprie in forma di prevenzione, e quindi conservandolo in una banca estera, anche se la legge consente di farlo a proprie spese, non puo’ detrarre l’Irpef per spese sanitarie.
Una risoluzione coacervo di banalita’ a-scientifiche e di arroganza del potere.
Vediamo perche’.
Banalita’ a-scientifiche. Siccome la raccolta sarebbe fatta per scopo precauzionale -dice il Fisco- non avrebbe valore scientifico in quanto lo stesso ministero sostiene che non sia scientificamente provata l’efficacia di tale pratica. Pratica che invece avrebbe valore se messa in atto per patologie in atto, tant’e’ che la legge prevede in questo caso la conservazione in Italia a spese del Ssn. Sulle etichette di scientificita’ del ministero ci sarebbe da dire che, se la patologia si scopre dopo il deposito del cordone, visto che siamo anche in un ambito medico-scientifico in continua evoluzione, come si farebbe ad usufruire di queste staminali se non sono state depositate nell’unico modo consentito dalla legge, cioe’ in una banca estera? Ma, pur tralasciando questa valutazione sulle etichette ministeriali, da quando in qua il Fisco deve fare valutazioni sulla scientificita’ di un atto, e non invece prendere atto di una pratica medico-sanitaria consentita dalla legge e valutare solo su questo il proprio intervento? Forse l’Agenzia delle Entrate e’ espressione solo del dicastero del Welfare/Sanita’ e non dell’Economia in generale?
Arroganza del potere. E’ quella che pratica anche l’Agenzia delle Entrate, con il suo contributo allo scoraggiamento di una pratica gia’ vessata da ministri e sottosegretari in carica, nonche’ da una struttura di raccolta delle staminali del cordone che, anche li’ dove la legge consente di farlo in Italia, e’ ridicola e praticamente inutilizzabile, mettendo il nostro Paese a fanalino di coda di tutta la comunita’ mondiale.

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