Referendum: Radicali unici per la certezza del diritto votano contro la leggina per spostare la data

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Dichiarazione dei Senatori Radicali nel gruppo del Pd Emma Bonino, Donatella Poretti e Marco Perduca

Tutti insieme per il male minore…. ma il Male e’ quello che fa operare la partitocrazia contro la democrazia: Pdl e Lega Nord a favore, Pd e Italia dei Valori si astengono sulla leggina sulla data del referendum. Unico voto contro quello dei radicali.

Questa volta il Parlamento ha deciso che si puo’ votare in una domenica tra il 15 aprile e il 30 giugno, la prossima potrebbe optare per il 14 agosto, oppure posticipare di 10 anni una consultazione gia’ indetta!

La votazione di oggi al Senato, in sede deliberante della Commissione Affari Costituzionali, segna un ulteriore svilimento dello strumento referendario.

Quando nella Costituzione venne stabilito che gli italiani avrebbero avuto due schede elettorali una per eleggere il legislatore e l’altro per correggere il suo operato e le sue leggi con il referendum abrogativo forse nessuno immaginava che poi lo stesso Parlamento avrebbe fatto di tutto per svuotare ed annientare la seconda scheda.

“L’unica certezza e’ l’incertezza” ammetteva lo stesso Livio Paladin, emerito presidente della Corte Costituzionale nel commentare le decisioni tutte politiche di “concedere” una consultazione referendaria o di negarla, debordando da quello che la Costituzione scrive rispetto alla materia per cui si puo’ intervenire con la raccolta delle 500 mila firme

necessarie. L’altra incertezza consolidatasi nel corso degli anni e’ quella del quorum: dopo aver lasciato per anni iscritti nelle liste elettorali I morti, tanto da invalidare l voto sulla riforma elettorale americana del ’99, nel 2005 parte la campagna piu’ organizzata per la diserzione dalle urne, mischiando i contrari a chi e’ disinteressato alla materia o piu’ in generale all’esercizio del diritto di voto. Infine il tradimento del voto, i quesiti vinti e non rispettati dal Parlamento dal finanziamento pubblico ai partiti alla responsabilita’ civile dei magistrati. Anche di questo si occupa il documento “La Peste italiana”

http://www.radicali.it/download/pdf/peste_italiana.pdf di cui un ennesimo episodio -ancora non scritto- sara’ la seduta della Commissione Affari Costituzionali di oggi del Senato. Abbiamo voluto lasciare quel documento agli atti e nelle mani del Presidente Carlo Vizzini.

Poco meno di 90 minuti per eliminare una delle poche certezze rimaste in materia: la data in cui possono tenersi i referendum. I cittadini la prossima volta che sottoscriveranno un quesito non sapranno quando. se o quando lo si votera’.

Come radicali avevamo presentato una questione pregiudiziale e tre emendamenti abrogativi, tutto respinto. Un ordine del giorno per garantire l’informazione sul quesito e quello per permettere il voto ai disabili attraverso la rapida approvazione della legge sul diritto di voto a domicilio sono stati invece fatti propri dal Governo.

Tutti i documenti a questo link 

 

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