Biobanche cordone ombelicale. Interrogazione

Interrogazioni Stampa Stampa Invia un commento

Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro del lavoro, Salute e Politiche Sociali

Premesso che:

- il Governo con un emendamento inserito nella legge del 27 febbraio 2009,  n. 14, ha abrogato la conservazione autologa solidale istituita con l’articolo 8-bis, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, ripristinando il divieto, sancito con successive ordinanze urgenti dal Ministero della Salute dal 2002, alla conservazione in banche private in Italia e disciplinando l’esportazione in biobanche private all’estero;

- l’ordinanza del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali del 26 febbraio 2009, “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale”, prevede il rilascio di specifica autorizzazione, da parte del Ministero e previo accordo della direzione sanitaria sede del parto, all’esportazione del sangue cordonale per la conservazione ad uso autologo o famigliare, in attesa che le Regioni provvedano direttamente al rilascio di detta autorizzazione;

- la stessa ordinanza prevede la possibilità di conservazione autologa,  o dedicata, qualora esistano in famiglia rischi di malattie geneticamente determinate per le quali risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. In tali casi il SSN provvede gratuitamente, presso le strutture pubbliche, alla raccolta e stoccaggio per uso autologo o dedicato;

- in recenti interviste e dichiarazioni, il sottosegretario Eugenia Roccella ha dichiarato di aver stanziato 18 milioni di euro per aumentare la donazione di sangue da cordone ombelicale e potenziare la rete di banche pubbliche e centri di raccolta.

Considerato che:

- a tutt’oggi, nonostante la presenza in Italia di 16 banche pubbliche per la donazione (su circa 180 presenti nel mondo) risulta difficile donare il cordone ombelicale per la scarsità dei punti di raccolta, per le limitazioni di orario o di giorni in cui è possibile accedere alla donazione, per le caratteristiche sempre più selettive, imposte dalle banche pubbliche ai campioni da conservare;

- ogni anno crescono le autorizzazioni all’esportazione rilasciate dal Ministero della Salute, nonostante il Centro Nazionale Trapianti si adoperi per informare le persone della sostanziale inutilità di tale pratica;

- che l’informazione dello stesso Ministero della Salute, che ha di recente pubblicato un dossier dal titolo “Uso appropriato delle cellule staminali del cordone ombelicale” risulta in parte contraddittoria quando afferma, da una parte, che “manca un razionale scientifico alla conservazione ad uso autologo”, e dall’altra che nelle strutture pubbliche vengono conservate le unità di sangue ad uso dedicato per il neonato o per il famigliare che “presenti una patologia per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale”;

- che il servizio di prelievo del sangue cordonale dopo il parto non è quantificato, in termini di costo della prestazione, quando è destinato alla donazione, mentre viene fatto pagare fino a 300 euro quando è effettuato ai fini dell’esportazione (anche attraverso pratiche discutibili quali l’emissione di fatture con tre anni di ritardo, senza un accordo preventivo sul costo del servizio, come avvenuto al Sant’Anna di Como).

Si chiede di sapere:

- quanti campioni sono stati conservati per la donazione nel corso dal 2008 per ciascuna banca pubblica, quante richieste di donazione sono state rifiutate da banche pubbliche e quali sono i motivi per il rifiuto a conservare campioni di sangue cordonale donati dalle donne italiane;

- quante siano state le richieste e quante quelle soddisfatte di conservazione per uso autologo o dedicato alle banche pubbliche ai sensi dell’articolo 1 commi 3 e 4 dell’ordinanza del 26 febbraio 2009 per patologie in atto o per famiglie a rischio di patologia curabile con le cellule staminali del cordone ombelicale;

- quante sono state le richieste di autorizzazione alla donazione e quante le autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Salute dal 2002 ad oggi;

- come verranno spesi i 18 milioni di euro stanziati per il potenziamento della donazione e per la realizzazione della rete di biobanche, e in particolare se si ritiene di diminuire il numero di centri di banche pubbliche costose e inutili, come si intende aumentare i centri di raccolta e l’orario in cui è possibile effettuare la donazione, e come si intende operare per aumentare, oltre al numero di campioni, le tipologie di fenotipi dei campioni raccolti.

La risposta del ministero

La replica della senatrice Poretti al Governo

Aggiungi fra i preferiti e condividi:

Invia un commento

Devi essere un utente registrato per inviare un commento.

WP Theme & Icons by N.Design Studio
RSS Articoli RSS Commenti Accedi