Sla/calciatori. Sono avvelenati i campi di calcio dove si allenano? Interrogazione

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Interrogazione della senatrice Donatella Poretti e del senatore Marco Perduca al Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Maurizio Sacconi

Premesso che:

- gli studenti della Cellula di Genova dell’Associazione Coscioni, ci hanno segnalato che secondo l’articolo di Gaia Piccardi pubblicato sul Corriere Della Sera del 20 marzo 2009, dal titolo “Erba thriller, Salgono a sei i casi di Sla legati allo stadio di Como, veleni e vernici nel mirino”, sarebbero sei i calciatori ed ex-calciatori della societa’ “Como Calcio 1907″, che si sarebbero allenati per anni sul prato dello Stadio Giuseppe Sinigaglia, e che avrebbero contratto la malattia sclerosi laterale amiotrofica (Stefano Borgonovo, Adriano Lombardi, Maurizio Gabbana, Celestino Meroni, Albano Canazza, Piergiorgio Corno) durante gli ultimi 30 anni [1];

- secondo il medesimo articolo, la tipologia dell’erba dello Stadio Giuseppe Sinigaglia della societa’ Como Calcio 1907 potrebbe essere in correlazione con la genesi della mortale malattia sclerosi laterale amiotrofica;

- un’altra ipotesi proposta dalla giornalista farebbe risalire ai primi del ’900, ai tempi della bonifica della zona paludosa alla foce del torrente Cosia, l’ipotetica contaminazione dello stadio Sinigaglia di Como che sarebbe alla base dell’alta incidenza di sla tra i giocatori che ne frequentavano il campo, ovvero quando i barconi carichi di rifiuti tossici (cadmio, cromo, piombo, manganese, nichel) provenienti dalle fonderie di Dongo attraccavano nelle immediate vicinanze dove sarebbe sorto lo stadio;

- lo stesso articolo riporta testimonianze secondo cui la stessa erba dello Stadio Giuseppe Sinigaglia conterrebbe funghicidi a base di formaldeide, potentissimo antibatterico, che genererebbe effetti neurotossici sull’essere umano;

- secondo l’articolo di Lorena Rondinone pubblicato su Voceditalia.it dal titolo “Como: erba killer sotto accusa”, e’ in corso un’inchiesta portata avanti dal pubblico ministero Raffaele Guariniello, in merito ai 40 casi di sclerosi laterale amiotrofica che hanno colpito altrettanti ex-calciatori in Italia, ed in particolare sui 6 casi di giocatori che hanno giocato nello Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como [2];

Per sapere:

- se il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali si sia attivato con opportune ricerche al fine di comprendere le cause alla base dell’anomala epidemia di sclerosi laterale amiotrofica tra gli ex-calciatori italiani, e in particolare dell’alta incidenza di questa patologia tra chi tra questi ha praticato tale attività presso lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como;

- se non si intenda, a tal fine, avviare accurate indagini per verificare la presenza di sostanze tossiche negli ambienti dello Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como e degli altri stadi presenti nel territorio italiano.

[1] http://www.corriere.it/sport/09_marzo_20/allarme_Sla_erba_como_stadio_268cb8fa-1518-11de-91ff-00144f02aabc.shtml
[2] http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=29927&corr=1

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