Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo

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Disegno di legge dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Anna Maria Carloni, Roberto Della Seta, Umberto Veronesi, Roberto Di Giovan Paolo, Vidmer Mercatali

Onorevoli senatori,

la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ripetutamente stabilito che ‘il nudo integrale –considerando il sentimento medio della comunità ed i valori della coscienza sociale e le reazioni dell’uomo medio normale– (…) [può] essere (…) espressione della libertà individuale o derivare da convinzioni salutiste o da un costume particolarmente disinibito. Esso, se praticato in una spiaggia appartata, frequentata da soli naturisti, è penalmente irrilevante’; e che ‘non può considerarsi indecente la nudità integrale (…) di un naturista in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata’: tale comportamento non costituisce quindi ‘atto contrario alla pubblica decenza’ ai sensi dell’articolo 726 del codice penale (così Cass. pen., III sez., n.8959, 3 luglio1997 e n.3557, 16 febbraio 2000). La punibilità penale della pratica del naturismo non è in linea con i principi di un moderno diritto penale del fatto: manca quella offensività del bene giuridico tutelato, caposaldo di un sistema penale garantista e liberale.

Una semplice constatazione di buon senso nell’Italia del XXI secolo, radicata da decenni non solo nei Paesi dell’Europa settentrionale ma in buona parte dei Paesi della costa settentrionale del Mediterraneo (nostri concorrenti nel turismo). Ma non sembra, però, che sia stata ancora accettata da settori della Pubblica Amministrazione e degli organi di polizia, e anche da qualche giudice di merito, cosi’ come puntualmente registrato dalle cronache estive. Appare opportuna, quindi, una modifica legislativa in merito.

Il presente disegno di legge, rifacendosi ad un testo gia’ presentato nella passata legislatura, nell’articolo 2 propone l’abrogazione dell’articolo 726 del codice penale. Questo articolo punisce con sanzioni amministrative pecuniarie “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza”. Una definizione vaga che dà adito a fraintendimenti e che, comunque, vista la sussistenza del reato di atti osceni molto piu’ gravi e puniti dall’art. 527 del codice penale, non cancella certe punibilità.

Crediamo siano sempre meno i cittadini che considerino illecito, o addirittura penalmente rilevante, il comportamento di chi, in zone remote e appartate delle nostre coste, preferisce prendere il sole o bagnarsi in mare nudo anziché in costume da bagno. Appare addirittura scellerato che, per perseguire una tale abitudine e molestare dei bagnanti, vengano sottratte energie e risorse a forze dell’ordine e sistema giudiziario, che avrebbero ben altro di cui occuparsi. Per esempio, in località spiaggia dell’Arenauta presso Gaeta, per diversi giorni sono state organizzate repressioni su larga scala, con forze dell’ordine in costume da bagno anziché in uniforme!

Questi episodi di cronaca non solo rendono il nostro Paese oggetto di commenti canzonatori da parte della stampa estera, ma danneggiano la nostra industria turistica, limitandone la gamma dell’offerta senza recare vantaggio a nessuno, se non alla vanità o ai furori sessuofobi di qualche funzionario.
Porre fine a episodi del genere e restituire serenità ai bagnanti naturisti è il primo obiettivo di questo disegno di legge, che, registrando una situazione esistente e creando le norme per una legalizzazione, intende garantire tranquillità alle vacanze di nudisti e non.

Vi è anche un importante vantaggio economico della questione: rendere competitiva l’offerta turistica dell’Italia anche per le strutture ricettive riservate ai naturisti. Sono numerosi i turisti provenienti da Paesi dell’Europa centrale e settentrionale, soprattutto tedeschi e scandinavi, che preferiscono passare le vacanze in Paesi in cui non siano perseguiti dalla polizia per la pratica del naturismo. Va inoltre considerato che questa pratica è radicata anche in Paesi dell’Europa centrorientale i cui cittadini da poco hanno iniziato a permettere vacanze all’estero e che costituiscono un segmento promettente della domanda turistica internazionale. Il nostro Paese, inoltre, affacciato sul Mediterraneo, avrebbe un numero limitato di offerte concorrenti per questi servizi. L’attuale situazione di incertezza legislativa non consente  investimenti in questo settore, limitando la varietà della nostra offerta proprio in un momento di difficoltà competitive per l’intero settore. 
 

Disegno di legge
Articolo 1

La presente legge disciplina la pratica del naturismo e la realizzazione di aree ad essa destinate.

Si definisce naturismo l’insieme delle pratiche di vita all’aria aperta che, nel rispetto degli altri, della natura e dell’ambiente circostante, utilizzano il nudismo come forma di ricreazione e di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura.
Articolo 2

L’articolo 726 del codice penale e’ soppresso.
Articolo 3

Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano definiscono i criteri secondo cui i Comuni possono individuare, attraverso gli ordinari strumenti urbanistici, le aree pubbliche o private da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di organizzazioni, associazioni, società o altri soggetti privati interessati a progettare e gestire le relative strutture.

Nel caso in cui il Comune non abbia provveduto ad individuare aree da destinare ad hoc, i proprietari o i gestori di aree destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive possono chiedere all’amministrazione comunale competente l’autorizzazione ad adibire tali aree alla pratica del naturismo.

L’amministrazione deve inviare risposta scritta e motivata entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta. La mancata risposta è da intendersi come silenzio-assenso.
Articolo 4

Ai fini della realizzazione di strutture destinate alla pratica del naturismo in aree demaniali, la gestione delle stesse può essere concessa a privati o ad associazioni o organizzazioni.

Tutte le aree destinate alla pratica del naturismo sono soggette alle norme di tutela e salvaguardia ambientale previste per le aree protette.
Articolo 5

Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano definiscono i criteri in base ai quali i Comuni disciplinano l’obbligo dei proprietari o dei gestori di delimitare e segnalare le aree di cui agli artt. 3 e seguenti della presente legge destinate alla pratica del naturismo.

La delimitazione di tali aree deve essere segnalata ed assicurare un’adeguata identificazione che le distingua da spazi pubblici o privati frequentati da cittadini che non praticano il naturismo. 
Articolo 6

Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge, alle aree destinate alla pratica del naturismo e ai loro proprietari o gestori si applicano le disposizioni che disciplinano il settore turistico.

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9 Risposte to “Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo”

  1. Naturismo. Regolamentare la pratica nel nostro Paese. Depositato DDL | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] Qui il testo del disegno di legge   Aggiungi fra i preferiti e condividi: sociallist_951323dd_url = ‘http://blog.donatellaporetti.it/?p=386′; sociallist_951323dd_title = ‘Naturismo. Regolamentare la pratica nel nostro Paese. Depositato DDL’; sociallist_951323dd_text = ”; sociallist_951323dd_tags = ‘naturismo’; [...]

  2. alberto angiolini Says:

    Una buona notizia per i naturisti Italiani!
    Allo scopo di far approvare comunque un legge, avrei preferito
    una proposta condivisa con la maggioranza (che dubito troverà al suo interno
    sufficienti appoggi alla proposta Massidda)
    ma và benone anche così
    (mi viene il sospetto che la prassi parlamentare consigli di fare così
    due proposte antitetiche per giungere a una condivisa in fase di dibattito?)

    grazie per l’iniziativa
    alberto angiolini

  3. Donatella Says:

    Non escludo, anzi mi sto adoperando, per portare avanti iniziative congiunte con il senatore Massidda per arrivare comunque ad avere una legge che disciplini questa pratica!
    saluti e grazie,
    Donatella Poretti

  4. Enrico Says:

    Questa è la prima proposta valida e che non modificando lo status quo, cioè permette di praticare ove da decenni si fa naturismo, finisce col far sentire nell’illegalità chi pratica naturismo solo per il senso di serenità e benessere che ne deriva. Grazie ma temo che eventuali modifiche la stravolgano provocando cavilli che vieteranno di praticare nei luoghi ove s’è sempre praticato.

  5. erik Says:

    Buongiorno senatrice
    vorrei complimentarmi con lei. Spero vivamente che questo PdL possa essere approvato .
    Per quanto concerne la collaborazione con L’on. Massidda mi permetto di farle notare che il PdL Masidda all’art 1 comma 3 dice “esclusivamente in ambienti e spazi delimitati, non visibili dall’esterno” che limiterebbe molto le possibilita’di praticare naturismo
    Magari potremmo attirare un po’ di turisti in piu’ nella nostra nazione e non far scappare all’estero i naturisti italiani

    saluti

  6. Eliapino Says:

    Complimenti Senatrice,possiamo dire che lassù qualcuno ci ama.Speriamo che altri siano dello stesso avviso e appoggino in modo concreto la proposta,abbiamo tanto bisogno di una legge sul naturismo che possibilmente non ghettizzi i naturisti come si voleva fare nella proposta del senatore Massida.Un caro augurio di buon Anno e nel porgere i più cari saluti diciamo,W il naturismo sano e intelligente

  7. capitan1cino Says:

    Desidero prima di tutto ringraziarvi per la presentazione della PdL, che ritengo impostata meglio rispetto alla PdL Massidda sullo stesso tema (anche se tecnicamente mi pare un po’ carente). Chiedo a che punto sia la PdL. Certo ci sono problemi più urgenti rispetto alla regolamentazione della pratica del naturismo. Ma proprio in un momento come questo, dove il turismo sicuramente soffrirà della crisi, perchè non dare un segnale concreto ai milioni di naturisti europei che sarebbero ben contenti di venire con le loro famiglie sulle nostre spiagge? Perchè non evitare che centinaia di migliaia di naturisti italiani siano costretti a muoversi all’estero per sfuggire a persecuzioni e freuquentazioni quantomeno discutibili? In questi mesi si fa tanto parlare di innovazione e ricerca di nuove possibilità di crescita. Ne avete una sotto il naso. Basta saperla cogliere e portare avanti.

  8. Paolo Says:

    Buongiorno.
    Purtroppo probabilmente questa lodevole iniziativa sociale passerà per l’ennesima volta nel dimenticatoio, etichettata come “eccentrica ed inutile perdita di tempo” a causa delle convinzioni che ancora ruotano attorno al nudismo/naturismo.

    Ma in un paese circondato dal mare e da coste uniche, rifiutare il turismo naturista è come se si rifiutasse il turismo storico o religioso nella nostra Italia così ricca di monumenti e testimonianze.
    Penso che per presentare in un parlamento una proposta che possa destare interesse, si dovrebbe spingere di più sul fattore economico/turistico oltre a quello sociale.
    Il nudo “pulito” ormai non desta più scalpore, accettato ormai nelle sue più svariate forme per cui, anche al fine di differenziare il nudo oltraggioso (pubblicitario o di intrattenimento) da quello “normale”, sicuramente sarebbero maturi i tempi per considerarlo al pari di altre scelte turistiche, richiamando le migliaia di stranieri che han preferito i paesi con noi confinanti, rinunciando alle nostre bellezze ed alle nostre strutture in cambio di libertà e benessere.

    Direi che non si deve continuare ad analizzare il problema solamente legato ad una “filosofia di vita per pochi” ma come una naturale evoluzione del modo di vivere la natura e le vacanze.

  9. Nudismo e ordine pubblico. Le priorita’ e le oscenita’ | Il Mascalzone - San Benedetto del Tronto - l'informazione della riviera adriatica a portata di mouse Says:

    [...] Qui un disegno di legge, da noi sponsorizzato, per l’abrogazione dell’art.726 del codice penale e per la depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo, presentato dai senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Anna Maria Carloni, Roberto Della Seta, Umberto Veronesi, Roberto Di Giovan Paolo, Vidmer Mercatali: http://blog.donatellaporetti.it/?p=385 [...]

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