‘Senza oneri per lo Stato’: la Costituzione, la scuola e il Vaticano. L’unica via d’uscita e’ il bonus scuola!

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La commedia delle parti sulla vicenda dei tagli alle scuole paritarie tra Governo, maggioranza, opposizione e Conferenza Episcopale Italiana ha un sapore amaro. In Italia la Costituzione prevede che la scuola privata sia senza oneri per lo Stato, un principio che doveva tutelare la scuola pubblica laica e la liberta’ d’insegnamento.Un principio stravolto nella pratica di decenni di Governi di tutti i colori in cui i soldi alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono sempre arrivati mascherando i lauti finanziamenti come sostegno alle famiglie e alla loro liberta’ di scegliere altro dalla scuola pubblica.Oggi la vicenda ha assunto i toni della farsa: il Governo da luglio taglia tutto quello che puo’, in maniera anche dissennata e indiscriminata, in un settore che avrebbe bisogno di tagli selettivi e non a pioggia. Rivolte di piazza di studenti e di insegnanti sono state bollate dal Governo come manifestazioni di facinorosi comunisti sessantottini e di nipotini dei sessantottini, traviati dai cattivi maestri. Il Governo, un moloch. Bastano due note diffuse a mezzo stampa dalla Cei dove si paventa la rivolta, e in pochi minuti la replica: cardinali, preti e suore potete dormire sonni tranquilli su quattro cuscini, per voi i soldi sono stati recuperati subito.
I soldi pubblici devono essere investiti nel pubblico, che non a caso versa in pessime condizioni e che forse avrebbe bisogno si’ di tagli selettivi, ma anche di investimenti. Le famiglie e gli studenti avrebbero un unico modo per poter scegliere liberamente una scuola pubblica laica, o una scuola privata confessionale: il bonus scuola da spendere dove credono, mettendo cosi’ in concorrenza le scuole per l’offerta educativa.

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2 Risposte to “‘Senza oneri per lo Stato’: la Costituzione, la scuola e il Vaticano. L’unica via d’uscita e’ il bonus scuola!”

  1. Mauro Says:

    Scusate il disturbo, sono il Dr. Giacomelli, e vorrei sapere che fine ha fatto l’ordinanza ministeriale, che proibiva l’istituzione di banche private, per la conservazione autologa delle cellule staminali da cordone ombelicale.
    Sul sito dei Radicali Italiani ho appreso che l’ordinanza era stata rinnovata, e poi approvato un decreto legge, con cui si prorogava fino al febbraio 2009 l’attuazione della legge 31/2008, quella per incrementare la disponibilità delle staminali cordonali, ai fini di trapianto.
    Il presente parlamento a preso in considerazione l’argomento o non ancora ?
    E il disegno di legge dei sen. Donatella Poretti, e del sen. Marco Perduca a che stadio è ?

    Cordiali Saluti

    Dr. Mauro Giacomelli

  2. Donatella Says:

    Gentile dr. Giacomelli, l’ordinanza e’ stata prorogata fino a febbraio 2009, come e’ stata prorogata alla stessa data la scadenza per dare attuazione alla legge 31/2008 e quindi emanare il decreto ministeriale attuativo e poter permettere l’autologa solidale, e quindi la possibilita’ anche per le biobanche private di raccogliere e conservare le cellule staminali del cordone ombelicale.
    Il Parlamento sta quindi aspettando che in prossimita’ della scadenza gli venga inviato il decreto per esprimere un parere. Se non vengono fatti ulteriori modifiche alla legge 31, dal primo di marzo deve entrare in vigore, e quindi anche il ddl Poretti-Perduca risulterebbe in parte inutile.
    Alla ripresa dei lavori parlamentari ad anno nuovo vedremo comunque di fare iniziative e di aggiornare su un tema cosi’ importante.
    cordiali saluti,
    Donatella Poretti

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