Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta

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Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti:
“Torneremo nel merito dei profili di inconstituzionalità della riforma forense adottata oggi dal Senato in un secondo momento, oggi ci preme denunciare che per una ventina di volte, esclusivamente grazie ai pianisti, è stato garantito il numero legale in un aula scarsamente popolata per tutto il pomeriggio. Come noto, la cosiddetta armonizzazione dei tempi al Senato non consente di poter fare ostruzionismo in aula, quindi ci eravamo concetrati sulla sistematica richieste di verifica del numero legale poiché era certo che non vi fsse.
Grazie all’attività dei soliti pianisti, quasi tutti nei banchi del centrodestra, e dalla mancanza di puntuale controllo da parte della presidenza – in assenza del Senatore andrebbero tolte le schede e non lasciate a disposizione del vicino di banco – si è consentito di portare a termine la seduta. Ringraziamo tutti coloro ci hanno sostenuto nella richiesta della verifica del numero legale, non scontato, e ci teniamo a sottolineare che la riforma licenziata ad ampia maggioranza alla Camera, al Senato è stata adottata con soli 12 voti di differenza sui 171 Senatori “presenti”. Lanciamo fin d’oggi un pubblico appello a chi in questi mesi ci ha sostenuto su facebook e twitter a portare alle estreme conseguenze, cioè di fronte alle Corte Costituzionale, quanto da loro e da noi denunciato in questi giorni per continuare a lottare contro questa pessima pagina dell’incrocio tra partitocrazia e corporazioni condita dalla mancanza del rispetto delle regole parlamentari.
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7 Risposte to “Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta”

  1. daniele Says:

    Donatella, Marco,
    oggi avete combattuto come leoni, ma eravate come Davide contro Golia. Un grazie sincero comunque. I migliori auguri di buon Natale sono per voi.
    A presto. Daniele (avvocato a lecce)

  2. mp Says:

    grazie a Donatella Poretti e Marco Perduca per quanto fatto.
    Invito Donatella e Marco, e tutti quanti hanno a cuore una regolazione proconcorrenziale della professione forense, a aderire al social network che gestisco http://www.concorrenzaeavvocatura.ning.com (conta già centinaia di adesioni).
    Sarebbe utile che metteste a disposizione di tutti il testo completo della pregiudiziale di incostituzionlità della riforma forense che avete presentato al Senato.
    Avv. Maurizio Perelli

  3. antdil Says:

    Vorrei ringraziare, pubblicamente, Lei Senatrice, e il Suo collega Perduca, per l’impegno profuso nel contrastare l’approvazione del disegno di legge sulla riforma forense.
    A mio parere il disegno di legge è anticostituzionale in più punti e non in linea con i principi di libera concorrenza.
    Creerà disagi economici ai giovani avvocati e a chi dovrà iscriversi alla Cassa obbligatoriamente; così contraddicendo il dettato che la professione di avvocato è “libera” e non soggetta a restrizioni di sorta.
    E’ una riforma prettamente autoreferenziale e autoritaria.
    Per di più, per coloro che vengono cancellati dall’Albo, per mancanza del requisito dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, vi è l’inserimento del nominativo in un apposito elenco, che li espone al pubblico ludibrio ( art. 15, lett. e).
    Si sciolgano a mio parere gli Ordini professionali e si creino, semmai, appositi elenchi per i professionisti presso le Camere di Commercio.

  4. Paola Says:

    La riforma forense e’ una vergogna non solo poiché’ introduce l’avvocatura per censo, ma anche perché’ è’ stata voluta e sponsorizzata dal consiglio nazione forense, organo che non rappresenta la base dell’avvocatura. L’ avvocatura italiana e’ rappresentata dai consigli degli ordini professionali, consigli quest’ultimi, che hanno lottato e manifestato contro questa riforma. Il C.N.F. Si è autoproclamato voce dell’avvocatura senza averne alcun diritto, non rientrando nelle proprie attribuzioni scrivere una legge di riforma forense. Insomma una vera manovra eversiva del Cnf e di coloro che l’hanno approvata. Gentile senatrice, Le ricordo che in Italia gli avvocati sono circa 200.000 e che i gravemente danneggiati da detta riforma sono circa 60.000, pertanto come si dice ” per un buon intenditore sono sufficienti poche parole!”. Con l’ occasione sono ad augurarLe i migliori auguri di buon anno. Paola

  5. franco noto Says:

    tutte le ragioni ed i commenti trovano corrispondenza con la realtà delle cose.
    alziamo le barricate gridiamo ma poi subiamo calando la testa.
    l’unico fronte è ormai da anni il partito radicale, ma quanti poi lo votano?
    voto e voterò radicale come ultimo baluardo alla partitocrazia come fece Gaeta per il suo re.

    le battagle che i radicali portano avanti sono l’unico vero esempio di coerenza per una politica ormai resa mercato.

    se solo gli indignati i delusi i veri liberari votassero radicale potrebbe essere il partito della differenza.

    come si sa, però, spesso ci facciamo abbindolare dal capopopolo di turno, ma dopo la sbornia subiamo sempre di più.

    Gentilissima Senatrice Porretti a quando una discesa sul campo in sicilia e nella mia provincia (trapani).

    non fermatevi mai siete l’unico vero faro della libertà il resto è più delle volte menzogna.

    cordialità franco noto

  6. antdil Says:

    Senatrice,
    ci tenga informati sulle iniziative in atto per far fronte ai problemi che la riforma forense arrecherà a tantisssimi avvocati che, come me, sono iscritti solo all’Albo e non alla Cassa. Sembra che la Cassa stia valutando, da subito, l’iscrizione d’ufficio di circa 56mila avvocati.
    Con tutta stima, Antonio.

  7. enricoemme Says:

    Salve, si muove qualcosa relativamente ad una controriforma o sulla valutazione della incostituzionalità della riforma forense? possibile che debba restare cosi ostacolante per le persone che vogliono diventare avvocati? nessuno vuole regali ma non è nemmeno in linea con gli altri paesi dell’UE. Questa riforma UCCIDE la professione per le nuove generazioni! Grazie a chi rispoderà.

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