Corruzione in ambito finanziario. Interrogazione

Interrogazioni Stampa Stampa Invia un commento

Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro dell’Economia e delle Finanze

 

premesso che:

le cronache giudiziarie evidenziano sistematicamente quanto possa essere spregiudicate e varia la manipolazionedelle istituzioni pubbliche e finanziarie a fini di corruzione e riciclaggio;

Si tratta di reati di particolare pericolosità sociale: non solo perché determinano distorsioni nell’economia legale, alterando la parità concorrenziale e l’efficacia dei controlli pubblici, ma, specie in periodi di crisi come quello attuale, perché possono giungere a incrinare la stessa fiducia dei cittadini nei valori democratici;

Da tempo la Corte dei Conti denuncia il rischio di assuefazione alla corruzione;

E’ opinione comune che la lotta alla corruzione e al riciclaggio non possa essere delegata al solo diritto penale, ma vada effettuata anche sul piano amministrativo e finanziario, con strumenti che consentano di prevenire o intercettare le condotte criminali là dove esse si manifestano con maggiore frequenza e intensità, cioè all’interno delle istituzioni finanziarie e dei mercati;

In un contesto di crescente globalizzazione, la reazione – per non risultare inadeguata – deve superare i confini nazionali e confrontarsi rapidamente con i nuovi fenomeni;

Per quanto attiene le nuove tendenze economiche, nei primi nove mesi del 2012, secondo un recente studio diConfesercenti, le imprese individuali con titolari extra Ue sono crescite di 13 mila unità, mentre tutte le altrehanno fatto registrare un calo di 24.500 unità;

Le imprese gestite da stranieri sono arrivate e produrre il 5,7% della intera ricchezza del nostro paese. Lo studio, ci dice che in dieci anni il peso sul totale delle imprese, con titolari extra Ue, è passato dal 2% a quasi il 9%;

Nel solo II trimestre 2012 le imprese individuali con titolare immigrato sono state valutate in circa 300 mila unità alle quali bisogna aggiungere i circa 120 mila soci stranieri di società di persone;

Con oltre 98 mila attività il serbatoio principale dell’imprenditoria immigrata è l’Africa; con in testa il Marocco a grande distanza seguono il Senegal, l’Egitto e la Tunisia. I cinesi si collocano al secondo posto per numero di attività e al terzo posto le oltre 30 mila imprese albanesi;

Gli obblighi di collaborazione tra operatori privati e autorità pubbliche imposti dal legislatore con il d.lgs. 231 del 2007, che recepisce la “Terza direttiva antiriciclaggio” (2005/60/CE), possono distinguersi in passivi e attivi. Tra i primi, gli attivi volti a garantire la conoscenza dei clienti e la tracciabilità delle transazioni, la così detta adeguata verifica della clientela rappresenta l’aspetto più innovativo introdotto;

Seconda una indagine recentemente condotta da un magazine online (Contribuenti.it – dell’Associazione Contribuenti Italiani ), il fenomeno delle società di capitali aventi “cittadini stranieri”, come soci ed amministratori è così ampio, per evadere il fisco ed i contributi previdenziali, attraverso l’uso di quelle che in gergo sono chiamate le “teste di legno”;

Sembra che il fenomeno coinvolga soprattutto donne o extra comunitari che non trovano sbocco nel mondo del lavoro e che, ignari delle conseguenze, accettano di diventare soci e amministratori di facciata di gente senza scrupoli che cercano di ripulirsi da fallimenti, reati economici o più semplicemente per continuare a evadere il fisco.

per sapere:

- se il Ministro dell’Economia e delle Finanze ritiene adeguate le disposizioni previste e le modalità attivate dagli Istituti di credito riguardanti l’adeguata verifica della clientela ai sensi della disciplina antiriciclaggio viste rilevanti dimensioni del fenomeno recentemente riscontrato in Italia di imprese individuali con titolari extra Ue e quindi sconosciuti.

- se per questa fattispecie di soggetti è effettivamente possibile accertare lo scopo e la natura dei rapporti e delle operazioni fatte.

- se ritiene utile prevedere ulteriori controlli anche da parte degli Uffici competenti e dall’Agenzia

delle Entrate all’atto dell’apertura della partita iva.

Aggiungi fra i preferiti e condividi:

Invia un commento

Devi essere un utente registrato per inviare un commento.

WP Theme & Icons by N.Design Studio
RSS Articoli RSS Commenti Accedi