Affido Condiviso. Emendamenti

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A.S. 957

Emendamento 1

All’articolo 1, comma 1, lettera a), premettere la seguente: 

“0a) Al primo comma, dopo le parole: “Il figlio minore ha il diritto” aggiungere le seguenti: “, nel proprio esclusivo interesse morale e materiale,” 

Emendamento 2

Art. 1

Al comma 1, lettera a) le parole: ” pariteticamente, salvi i casi di impossibilità materiale,” sono sostituite dalle seguenti: ” con paritetica assunzione di responsabilità e impegni e pari opportunità per i figli, salvo i casi di impossibilità materiale ”

Emendamento 3

Art. 1

Al comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

“a) Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi con paritetica assunzione di responsabilità e impegni e pari opportunità per i figli, salvo i casi di impossibilità materiale, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale, ai quali è data facoltà di chiedere al giudice di disciplinare il diritto dei minori al rapporto con essi, con procedimento al di fuori del processo di separazione.”

Conseguentemente, sopprimere la lettera c).

Emendamento 4

Art. 1

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: “Determina i tempi”  a: “e il ruolo dell’altro.” Con le seguenti: ” Il giudice valuta la natura del conflitto, distinguendo la unilaterale aggressività da quella reciproca. Determina i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore, tenendo conto della capacità di ciascuno di essi di rispettare la figura e il ruolo dell’altro, stabilendo dove avranno la residenza anagrafica e fissandone il domicilio presso entrambi.”

Emendamento 5

Art. 1

 

Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: “deve contribuire” a: “all’educazione dei figli” con le seguenti: “ deve contribuire al mantenimento dei figli, ai sensi del comma 4 dell’art.155, nonché alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli.”

Emendamento 6

Art. 1

Al comma 1, lettera b), quinto periodo, sostituire le parole: ” se non contrari all’interesse dei figli” con le seguenti: ” se non contrari all’interesse e ai diritti dei figli di cui al primo comma,”

Emendamento 7

Art. 1

Al comma 1, d), aggiungere, infine, il seguente periodo: ” dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Il cambiamento di residenza dei figli costituisce decisione di maggior interesse e richiede l’accordo dei genitori.»

Conseguentemente, all’articolo 2, comma 1, lettera b),capoverso “Il genitore, sopprimere le parole da:” Il cambiamento” a: “è rimessa al giudice.”

Emendamento 8

Art. 1

Al comma 1, lettera e), capoverso “Salvo, secondo periodo, dopo le parole: ” Le modalità” aggiungere le seguenti: ” e i capitoli di spesa”

Emendamento 9

Art. 1

Al comma 1, la lettera lettera f) è sostituita dalla seguente: “f) Al quinto comma le parole: «L’assegno è automaticamente» sono sostituite dalle seguenti: «L’eventuale assegno perequativo è automaticamente».

Emendamento 10

Art. 2

Al comma 1, lettera a), capoverso: “Il giudice, sostituire le parole da: ” In ogni caso” fino alla fine, con le seguenti: ” La comprovata e perdurante violenza, sia fisica che psicologica nei confronti dell’altro genitore o dei figli, ivi comprese la manipolazione di essi mirata al rifiuto dell’altro genitore o al suo allontanamento nonché la loro presenza a episodi di violenza fisica, comporta l’esclusione dall’affidamento. Le denunce comprovatamente e consapevolmente false mosse al medesimo scopo comportano altresì l’esclusione dall’affidamento, ove non ricorrano gli estremi per una sanzione più grave. In ogni caso il giudice può per gravi motivi ordinare che la prole sia collocata presso una terza persona o, nell’impossibilità, in una comunità di tipo familiare.”

Conseguentemente, all’articolo 9, comma 1, la lettera b) è soppressa.

Emendamento 11

Art. 3

Al comma 1, premettere il seguente: ” 01. All’155-quater del codice civile, al primo comma, primo periodo, la parola: “prioritariamente” è sostituita dalla seguente: “esclusivamente”

Emendamento 12

Art. 3

Al comma 1, sostituire le parole da: ” Nel caso in cui” a:” secondo i criteri ordinari.” con le seguenti: ” Nel caso in cui l’assegnatario della casa familiare, che non ne sia l’esclusivo proprietario, contragga nuovo matrimonio o conviva more uxorio, se i tempi della frequentazione sono simili la sua assegnazione in godimento è revocata, a tutela dell’interesse dei figli a conservare intatto il luogo di crescita, e il giudice dispone, a domanda, secondo i criteri ordinari. Se l’assegnatario non proprietario non abita o cessa di abitare stabilmente nella casa familiare il diritto al suo godimento viene meno in ogni caso e la casa torna nella disponibilità del proprietario.»

Emendamento 13

Art. 3

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

“1-bis. All’articolo 155-quater del codice civile, al secondo comma, le parole: «l’altro coniuge» sono sostituite dalle seguenti: «ciascuno di essi».

 Emendamento 14

Art. 4

Al comma 1, capoverso “Dell’assegno, sostituire le parole da: “Dell’assegno perequativo” a: ” ne subisce un danno. ” con le seguenti: ”  «Dell’assegno perequativo eventualmente stabilito per il mantenimento del figlio, o delle somme eventualmente versate dai genitori in favore del figlio quale contribuzione per il suo mantenimento, è titolare quest’ultimo quando diventa maggiorenne; il figlio maggiorenne è altresì tenuto a collaborare con i genitori e a contribuire alle spese familiari, finché convivente. Ove il genitore obbligato si renda inadempiente, in caso di inerzia del figlio è legittimato ad agire anche l’altro genitore.»

Emendamento 15

Art. 1

 

All’articolo 1, premettere il seguente:

“Art. 01.

1. All’articolo 45, secondo comma, del codice civile, dopo le parole: «il minore ha il domicilio del genitore con il quale convive» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, ovvero di entrambi se l’affidamento è condiviso”.

Emendamento 16

Art. 5

Dopo l’articolo 5, aggiungere il seguente:

“5-bis. All’articolo 316 del codice civile, il quarto comma, è sostituito dal seguente: ” Se sussiste un incombente pericolo di grave pregiudizio per il figlio, i provvedimenti urgenti ed indifferibili possono essere adottati autonomamente dal genitore che è presente o che ne ha la migliore opportunità, se assenti entrambi.”

Emendamento 17

Art. 6

Al comma 1, capoverso “Se il riconoscimento, aggiungere, infine, “anche in assenza dei provvedimenti del giudice.”

Emendamento 18

Art. 8

Al comma 1, capoverso “Art. 709-bis.1.,secondo comma, sostituire le parole: ” dell’articolo 709-ter.” con le seguenti: ” dell’articolo 706.”

Emendamento 19

Art. 7

 

Dopo l’articolo 7, aggiungere il seguente:

“7-bis.

1. All’articolo 708 del codice di procedura civile, il quarto comma è sostituito dal seguente:  «Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo davanti al tribunale, in composizione collegiale, nel termine e nelle forme di cui all’articolo 669-terdecies».”.

Emendamento 20

Art. 7

 

Dopo l’articolo 7, aggiungere il seguente:

“7-bis.

1. All’articolo 709 del codice di procedura civile, dopo il quarto comma è aggiunto, in fine, il seguente: «Avverso i provvedimenti nell’interesse della prole e dei coniugi emessi dal giudice istruttore è ammissibile il reclamo davanti al tribunale, in composizione collegiale, ai sensi dell’articolo 669-terdecies del codice di procedura civile».”.

 

 

 

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4 Risposte to “Affido Condiviso. Emendamenti”

  1. giufra2009 Says:

    Complimenti Senatrice,più la leggo e più ne rimango folgorato!!! E’ inutile abbiamo bisogno di DONNE come Lei al governo, che occupi posti di un certo rilievo!!!!

    Spero che continui a lottare insieme a noi padri separati, per il bene dei minori!!!
    Grazie ancora e buon lavoro!

  2. Pierpaolo POLDRUGO Says:

    Onorevole Senatrice,
    gli emendamenti rafforzano l’indirizzo in senso decisamente bigenitoriale del Suo DDL.
    Il principio che dimostra aver informato il Suo sforzo può essere sintetizzato dalla frase:
    “Viceversa, tutto ciò che squilibra e discrimina la posizione dei genitori incentiva il loro conflitto, che è la massima causa di sofferenza per i figli e quindi è contrario al loro interesse.”
    Si tratta, quindi, di metterlo in pratica.
    La formulazione di una legge, tuttavia, è anche un problema tecnico e per questo motivo intendo offrirle alcune osservazioni.
    Emendamento 15
    1. All’articolo 45, secondo comma, del codice civile, dopo le parole: «il minore ha il domicilio del genitore con il quale convive» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, ovvero di entrambi se l’affidamento è condiviso”.

    Lo ritengo ulteriormente migliorabile nel seguente modo:
    «, ovvero di entrambi se l’affidamento è condiviso, congiunto o alternato”.
    Nota: tra le modalità dell’affidamento bigenitoriale non sono state abolite quelle dell’affidamento congiunto e dell’affidamento alternato e ritengo non debbano essere abolite. Anzi, occorrerebbe ricordare a certi signori giudici ed a certi avvocati che sono previste dalla legge ed in certi casi sono la soluzione migliore.
    Emendamento 15
    “5-bis. All’articolo 316 del codice civile, il quarto comma, è sostituito dal seguente: ” Se sussiste un incombente pericolo di grave pregiudizio per il figlio, i provvedimenti urgenti ed indifferibili possono essere adottati autonomamente dal genitore che è presente o che ne ha la migliore opportunità, se assenti entrambi.”
    Nota: La ratio dell’emendamento è chiara e condivisibile. Meno lo è l’aggiunta “, se assenti entrambi”. L’emendamento sarebbe sufficiente anche senza.
    Emendamento 5
    Tutto bene, solo la Nota mi suscita qualche perplessità nella frase messa tra parentesi: “(come si arriva a questa conclusione dovrei spiegarlo a voce)”.
    Mi sembrava scontato che Ella vorrà accompagnare la presentazione degli emendamenti con un’esposizione orale in sede di Commissione. Per questo ritengo che tra le motivazioni la frase tra parentesi sia di troppo.

  3. Pierpaolo POLDRUGO Says:

    Onorevole Senatrice,
    ad una più attenta disamina dei Suoi emendamenti, mi permetto di eccepire, entrando nel merito della questione, lo
    Emendamento 6
    Condivido pienamente quanto all’inopportunità della frase ” se non contrari all’interesse dei figli”, e che tale frase vada rimossa.
    La frase è inopportuna non perché si voglia dare la possibilità ai genitori di prendere accordi che siano contrari all’interesse dei genitori, ma perché da al giudice una impropria capacità di sindacare gli accordi tra i genitori.
    Il Suo emendamento, con l’introduzione della frase sostitutiva ” se non contrari all’interesse e ai diritti dei figli di cui al primo comma,”, vorrebbe vincolare il sindacato del giudice ai criteri della presente legge e non, invece, more solito, ai propri pregiudizi e e fobie.
    Suggerirei, invece, di togliere del tutto al giudice di sindacare gli accordi tra i genitori perché tale sindacato non gli spetta, è improprio nel senso che altera la natura del giudizio.
    Riconoscere al giudice tal improprio sindacato equivarrebbe a conferirgli un obbrobrioso potere a decidere ultra petitum.
    Ciò è contrario al fondamentale diritto di ogni persona umana a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale deciderà sia delle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che le venga rivolta.
    Il giudice che entrasse direttamente in conflitto con i genitori non sarebbe né indipendente, né imparziale. Tenderebbe ad avvalorare i propri punti divista, che, di principio, non danno alcuna garanzia di essere migliori di quelli dei genitori coalizzati, anzi, mentre hanno una perniciosa capacità di prevalere in giudizio.
    Una gestione corretta, di fronte alla legge, dell’eventualità che i genitori concordassero qualcosa che sia contrario agli interessi e/o i diritti dei figli minori è funzione specifica del pubblico ministero.
    Mi permetto di ricordarle che il pubblico ministero veglia alla osservanza delle leggi, alla pronta e regolare amministrazione della giustizia, alla tutela dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo, nei casi di urgenza, i provvedimenti cautelari che ritiene necessari; come da art. 73 del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario).
    Nel caso specifico dell’affidamento dei figli, intervento del pubblico ministero (la Corte Costituzionale parla di “partecipazione”) è ribadito dall’art. 70 del Codice di Procedura Civile, alla luce delle sentenze 30 giugno – 14 luglio 1986 N. 185 , 22 ottobre – 9 novembre 1992 N. 416 e 14 – 25 giugno 1996, n. 214 della Corte Costituzionale nonché dall’art. 9 L. 898/70.
    La partecipazione del pubblico ministero è previsto dalla legge a pena di nullità del procedimento.
    Con queste premesse, la frase rimossa ” se non contrari all’interesse dei figli” andrebbe sostituita dalla “se non eccepiti dal pubblico ministero”.
    Quindi, nel caso si dubbi sugli accordi tra i genitori il giudice dovrebbe decidere tra le tesi del pubblico ministero, da una parte, e dei genitori coalizzati, dall’altra, e non tra la propria tesi e quella dei genitori.
    Nell’ambito della ordinaria dialettica processuale, starà ai genitori fare, eventualmente, osservare al giudice che i pretesi “interesse e diritti dei figli” del pubblico ministero non sono quelli di cui al 1° comma.

  4. Alessandro MB Says:

    Ho letto molti degli emendamenti presentati (di tutti non solko i suoi), e pur intuendone la valenza spesso si fatica ad avere un quadro d’insieme di come potrebbe uscire un testo di Legge coerente con il principio di una reale bigenitorialità.
    Sono due le cose che mi preoccupano:
    1) come fanno sempre i politici, cambierà tutto per non cambiare nulla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    2) fra cambi di legislatura, lunghissimi tempi di “indagine conoscitiva”, discussioni in commissione con relativi emendemanti, discussioni in assemblea, vari passaggi dal senato alla camera, etc etc, quando mai passerà una modifica della 54/2006?????????

    Lei che è del PD, mi sa dire come mai il suo partito, assieme all’IDV, al cui interno avete una folta rappresentanza di magistrati contro la bigenitorialità (probabilmente per motivi legati al “potere” e motivi “economici” dato l’enorme giro di affari e lavoro che gira finche i tribunali alimentano l’ingiustizia e la mancanza dei Diritti), e avete anche una forte rappresentanza del movimento di arcaiche femministe fuori tempo massimo, ebbene il PD che sbandiera i diritti di tutti (donne, omosessuali, etc etc), come mai calpesta in modo così clamoroso i Diritti dei minori e i diritti di ENTRAMBI i genitori???? Perchè alimenta una terribile ed infame disparità dei Diritti, generando sofferenze, dolori che dureranno tutta la vita sia per i minori coinvolti sia per i genitori (il 90% padri) a cui vengono negati gli affetti, viene negata la genitorialità???
    Perchè le persone del suo partito si macchiano ti tali infamie?
    Perchè non si fa di tutto per accelerare questo ddl957 come pensato dal prof. Mairno Maglietta, garantendo i Diritti dei minori e di entrambi i genitori, ed eliminando l’enorme sofferenza e ingiustizia che c’è oggi?
    Lei è madre, condividerà con me che anche un solo giorno di sofferenza di un bambino non è ammissibile, specialmente se gratuitamente ed inutilmente causata da gente ignorante e crudele che rappresenta un Stato!!!

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