Assicurare agli istituti scolastici le risorse necessarie per il pagamento delle competenze dei supplenti. Interrogazione

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 Interrogazione dei senatori Poretti, Perduca ai Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’economia e delle finanze

Premesso che:

da diversi anni, a causa dei mancati trasferimenti di fondi a livello centrale e delle politiche di rigore attuate in numerosi istituti scolastici, a livello sia regionale che nazionale, gli insegnanti supplenti, che hanno ricevuto incarico direttamente dal dirigente scolastico, vengono pagati con enormi ritardi, addirittura dopo diversi mesi, oppure sono ancora in attesa di essere pagati;

le organizzazioni sindacali da tempo, periodicamente, segnalano le difficoltà delle scuole pubbliche italiane a pagare gli stipendi di migliaia di supplenti in tutta Italia;

esiste una sostanziale impossibilità da parte dei dirigenti scolastici di poter procedere alla nomina dei supplenti e al pagamento di quelli in servizio;

che fra i tanti esempi si segnalano quelli della provincia di Lecco dove già da diversi mesi non si sta procedendo al pagamento degli stipendi dei supplenti di terza fascia che hanno ricevuto incarico direttamente dal dirigente scolastico; a Padova dove risulta sospeso il pagamento degli stipendi ai supplenti in duecento scuole dallo scorso dicembre 2011; a Pisa e provincia dove. un centinaio circa di docenti e collaboratori scolastici precari — questa la stima fatta dal sindacato Cisl — che chiamati a sostituire i titolari che si assentano dal lavoro per supplenze di breve durata, non sono riusciti nell’anno scolastico in corso a portarsi casa lo stipendio; a Città di Castello, in Umbria, dove addirittura l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Ippolito Salviani” non paga un insegnante supplente dall’ottobre 2009 e che, per tale motivo è già stata fatta, nel febbraio 2012 una “richiesta di intervento” presso l’Ispettorato del lavoro di Perugia, senza avere ottenuto ad oggi alcun effetto;

che, come questo ultimo esempio dimostra, il mancato trasferimento delle risorse rischia di acuire i contenziosi tra gli istituti scolastici e i supplenti in servizio e di interrompere l’attività didattica per mancate nomine di supplenti;

per sapere:

come intendano i Ministri in indirizzo operare al fine di assicurare agli istituti scolastici le risorse necessarie per il pagamento delle competenze dei supplenti per poter assicurare in tal modo un normale e dignitoso proseguimento delle attività didattiche.

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