Finanziamento pubblico. Emanare decreto o seconda tranche anziché a terremotati finirà nelle casse dei partiti. In poche ore migliaia le sottoscrizioni a petizione promossa da Avaaz

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Intervento in Aula della senatrice Radicale Donatella Poretti 

PORETTI (PD). Signor Presidente, mi appello a lei e quindi alla Presidenza del Senato perché si faccia a sua volta portavoce nei confronti del Presidente del Consiglio e del Governo di quanto sto per esporre.Gira su Internet una petizione che per primi, come senatori radicali, abbiamo proposto in merito alla legge sul finanziamento pubblico ai partiti. La legge è attualmente all’esame della Commissione affari costituzionali del Senato, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Dopo aver rivenduto alla piazza che i partiti si sono dimezzati il finanziamento pubblico, detta legge è in Commissione affari costituzionali. Per una svista, un errore o per colpa o dolo – non so di che cosa si tratti – in realtà il finanziamento pubblico ai partiti non viene di fatto dimezzato e il diritto a riscuotere la seconda tranche di 91 milioni di euro del finanziamento pubblico ai partiti, che doveva essere destinata ai terremotati, il 1° luglio, ossia tra tre giorni, scatterà. Ripeto che mancano tre giorni.

Esiste solo un modo per evitare che ciò accada: il Governo si deve riunire venerdì stesso, emanare un decreto e sospendere l’erogazione del finanziamento pubblico ai partiti.

Sul sito Internet di Avaaz – come vi ho già detto – nel giro di meno di 24 ore si è arrivati a raccogliere 41.743 firme di cittadini italiani che si appellano al Governo affinché venga emanato il decreto in questione. L’appello, che è semplice e chiaro e che mi permetto di leggervi, è indirizzato a Mario Monti e al Consiglio dei ministri. Il testo è il seguente: «Vi chiediamo di riunirvi urgentemente e di adottare una legge di emergenza per trasferire 91 milioni di euro di rimborsi elettorali dei partiti ai terremotati. In tempi di ristrettezze economiche, i leader politici devono garantire che le nostre risorse vadano a quelli che ne hanno più bisogno. I partiti hanno promesso di dare una mano per la ricostruzione. Sta a voi costringerli a rispettare la parola data». Sul sito Avaaz.org sono riportate queste parole.

 

Come senatori radicali ancora una volta ci appelliamo affinché il disegno di legge all’esame della Commissione venga trattato e discusso in maniera adeguata. É ovvio che si tratta non di rimborsi elettorali, bensì del finanziamento pubblico ai partiti. Forse questa potrebbe essere l’occasione per discutere tutto e per intero un capitolo vergognoso con il quale il Parlamento italiano ha già tradito quel voto referendario con il quale si chiedeva l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Forse questa potrebbe essere davvero l’occasione per parlarne seriamente e con tempi congrui. Non esiste più l’emergenza, ormai slittata. Se non viene emanato un decreto dal Governo, ripeto, la seconda tranche del finanziamento pubblico ai partiti non andrà ai terremotati ma finirà nelle casse dei partiti.

Questo è l’appello che rivolgo a lei, Presidente, che spero si faccia portatore nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto è urgente e serve emanarlo entro tre giorni.

http://www.avaaz.org/it/italy_monti_party_money_to_earthquake/?fp

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