Caccia. Italia condannata dall’UE per inadempimenti sulla conservazione degli uccelli selvatici. Interpellanza

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 Interpellanza dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare

Premesso che

con  sentenza del 15 luglio 2010 (c-573/08) la Corte di Giustizia della Comunità Europea ha emesso la condanna dell’Italia per l’insufficiente o cattivo recepimento e per la scorretta applicazione della direttiva  n. 147/2009, già 79/409/CEE, sulla conservazione degli uccelli selvatici;

la Commissione Europea aveva posto sotto accusa il nostro Paese attraverso la procedura d’infrazione 2006/2131 per le inadempienze relative alla mancata trasposizione nel diritto interno di parti rilevanti della direttiva, a cominciare dall’adozione di adeguate misure di conservazione e dal divieto di esercizio della caccia durante le fasi della migrazione e della riproduzione degli uccelli selvatici;

causa delle contestazioni avanzate dalla Commissione Europea è stato anche il regime di deroghe pretestuosamente adottato ai sensi dell’art.9 della direttiva per affermare un pieno esercizio di caccia sugli uccelli protetti dall’Europa, soprattutto in alcune regioni, come la Lombardia, il Veneto, la Liguria;

nel corso del 2010 il Parlamento ha modificato la legge sulla tutela della fauna e sulla regolamentazione della caccia n.157/92, recependo gli articoli della direttiva ancora non accolti nella normativa nazionale, mentre non è stata fornita alcuna risposta all’Europa sulla questione delle deroghe regionali, né sulla inefficacia del potere di controllo dello Stato;

di recente, il nostro Paese è stato nuovamente messo in mora, ai sensi dell’art. 260 del Trattato Fondativo dell’Unione Europea e la procedura è avviata a sicura sanzione: questo comporterà multe ragguardevoli, a spese dei cittadini italiani. Dunque, al prezzo già elevatissimo del danno ambientale causato dal recupero di tradizioni anacronistiche ed illegittime, si accompagnerà un prezzo economico ingiustificabile

per sapere:

- quali misure intende adottare il Ministro dell’Ambiente per garantire il rispetto del diritto comunitario e per evitare l’erogazione di sanzioni al nostro Paese;

- come il Ministro dell’Ambiente intende far cessare l’abusiva attività di caccia in deroga, in particolare quella effettuata ai sensi dell’articolo 9.1 lettera c della direttiva Uccelli, perdurante in alcune regioni italiane e configurante a tutti gli effetti, come espressamente affermato dagli organismi comunitari, una forma di caccia “mascherata”.

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1 Risposta to “Caccia. Italia condannata dall’UE per inadempimenti sulla conservazione degli uccelli selvatici. Interpellanza”

  1. Jacques Says:

    figuriamoci degli uccelli selvatici! questo è uno Stato , a volte, distratto per quanto riguarda i diritti umani ( protezione non adeguata dei rifugiati: l’Italia è l’unico Paese che non ha una Legge attuativa della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 sui rifugiati politici).

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