Mancanza d’acqua al carcere di San Sebastiano. Interrogazione

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Interrogazione della senatrice Donatella Poretti al Ministro della Giustizia 

Premesso che:

nei giorni scorsi nel carcere di San Sebastiano a Sassari tutti i 220 detenuti presenti nell’istituto non hanno potuto usufruire dell’acqua a causa di un guasto alla rete idrica cittadina;

l’erogazione è stata interrotta dalle 23 alle 4 del mattino da giovedì 10 maggio fino al 15 maggio;

rilevato che:

i servizi igienici interni alle celle in tutto l’istituto si caratterizzano per l’assenza di alcun tipo di lavabo e sono costituiti da semplici tazze alla turca che insistono – separati solo da bassi muretti divisori – nello stesso ambiente dove i detenuti cucinano, mangiano, passano il tempo, dormono;

nelle celle del piano terra, ciascuna di circa 7 metri quadrati e perciò destinate in origine ad ospitare una persona, convivono tre detenuti; considerata la superficie occupata dal letto a castello, dal tavolo, dagli sgabelli e dai miseri mobiletti, non c’è lo spazio fisico per muoversi. Dato lo scarso rifornimento da parte dell’amministrazione di stracci e detersivi, le celle – già fatiscenti – sono sporche e maleodoranti; la presenza di scarafaggi è all’ordine del giorno e, non di rado, circolano anche topi;

considerato che:

alcuni familiari dei detenuti del carcere di Sassari hanno segnalato all’Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto che fino alla giornata di sabato 12 maggio le bottiglie di acqua minerale non erano arrivate nelle celle e che molti detenuti non avevano neppure l’acqua da bere;

un nuovo carcere che dovrebbe rimpiazzare l’utilizzo del vetusto carcere San Sebastiano di Sassari (costruzione risalente al XVII secolo) nel vicino comune di Bancali sono iniziati nel dicembre 2005 e il nuovo istituto doveva essere  consegnato lo scorso anno;

per sapere:

- se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta in premessa;

- se il Ministro intenda verificare le eventuali responsabilità dovute alla mancanza di approvvigionamento idrico;

- quali atti intenda assumere affinché sia garantito il rispetto del terzo comma dell’articolo 27 della Costituzione;

- quali provvedimenti intenda adottare il Governo per riportare nella legalità costituzionale il carcere di San Sebastiano e per porre fine ai trattamenti disumani e degradanti ai quali sono oggigiorno sottoposti i detenuti;

- quali informazioni sia in grado di fornire sul costruendo carcere di Bancali specificando quale sarà l’organico previsto per le diverse funzioni e se si stiano realizzando le infrastrutture necessarie ad assicurare il trasporto del personale e dei parenti in visita nel piccolo comune in provincia di Sassari;

- relativamente a quest’ultima struttura, come intenda gestire la fase di completamento delle opere non ancora concluse, entro quali tempi ne preveda il completamento, e quale sarà l’ammontare totale degli investimenti.


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