Dalla “stanza rosa” del manicomio liberato di Arezzo alla chiusura degli OPG “antri” dell’orrore

Appuntamenti Stampa Stampa Invia un commento

Roma Nuovo Cinema Aquila

14 maggio 2012 – ore 14,00 Via L’Aquila, 68

A questo link le informazioni relative al convegno: Ipotesi di pericolosità

 

INIZIATIVA PROMOSSA DA Psichiatria Democratica

Segreteria Scientifica:

Salvatore Di Fede Giuseppina Gabriele Ilario Volpi Direttivo nazionale Psichiatria Democratica Segreteria organizzativa e informazioni: Angelo Di Gennaro, Fabio Meloni, Carla Rocchini Tel. 06-51006526 – Cell. 329-1218415

CON L’ADESIONE E LA COLLABORAZIONE DEL Nuovo Cinema Aquila

COMITATO PROMOTORE:

Psichiatria Democratica Consorzio Sociale Co.In. Consorzio Sociale Il Sol.Co. Consorzio Sociale Il Melograno Cooperativa Sociale Sol.Co Servizi alle Imprese Cooperativa Sociale Città dei Mestieri Cooperativa Sociale New Horizon

Cooperativa Sociale Delfino Blu Cooperativa Sociale Agape Cooperativa Sociale Aelleilpunto Cooperativa Sociale Formula Sociale Cooperativa Sociale Gnosis Cooperativa Sociale Gnosis Editing Service Cooperativa Sociale Habitat Sociale Cooperativa Sociale Il Gabbiano Servizi Cooperativa Sociale Il Grande Carro Cooperativa Sociale Informare

Cooperativa Sociale Capodarco Cooperativa Sociale Matrioska Cooperativa Sociale Pin.go Cooperativa Sociale Tandem Cooperativa Sociale Abecedario Cooperativa Sociale Percorsi Zebrati Cooperativa Sociale 29 giugno cooperativa Sociale Conto Alla Rovescia Associazione Volontari Il Cavallo Bianco Associazione Anglat

.. ed altre ancora. Le riprese video dell’iniziativa saranno effettuate dalla Cooperativa Sociale Integrata MatrioskaPROGRAMMA

Ore 14.00 Presiede Luigi Attenasio Saluti di Maurizio Marotta (Presidente Consorzio Co.In)

Mario Monge (Presidente Consorzio Il Sol.Co)

Ore 14.30

Proiezione del filmato “Vite sospese”: Indagine sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, alla presenza del sen. Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e sull’efficienza del Servizio sanitario nazionale.

Sarà ospite il Professore Avvocato Salvatore Mazzamuto (Sottosegretario di Stato, Mini- stero della Giustizia)

Ore 15.45

Al tempo della “stanza rosa”. Ne discutono con Renato Parascandolo (Rai): Paolo Crepet (psichiatra), Loris Prosperi (sociologo) e Renato Sponzilli (Direttore Generale ASL di La- tina)

“…I reparti erano ovviamente chiusi: sbarre alle finestre, ‘camerette’ con l’uscio sbarrato da una doppia porta, cortili angusti e recintati da alte mura da cui spuntavano malinconi- che e tetre, le cime dei cipressi… uno di questi reparti era riservato alle donne: un reparto di lunga degenza dove quelle donne ormai vivevano da molto tempo… Da anni c’era una stanza, di fatto un camerone, adibita a vari usi: repartino per le ‘agitate’ o stanza per quelle che erano allettate, oppure, infine, laboratorio dove le pazienti eseguivano lavori di ma- glieria e ricami. Le pareti di questo camerone erano state dipinte, da molti anni, di un color rosa pallido, quasi a distinguere questa parte dalla lugubrità del resto, a tentare di ingen- tilire un luogo dove regnavano assieme disperazione e lavoro nero, sofferenza e sfrutta- mento…

Nel 1976, con l’inizio dei Progetti Finalizzati di ricerca del C.N.R., la Provincia di Arezzo aderisce al sub-progetto “Prevenzione malattie mentali” e costituisce un gruppo di lavoro con gli operatori dei Servizi psichiatrici…. La “stanza rosa” in quel tempo era vuota. Il re- parto ex inquiete donne completamente trasformato era in via di definitiva chiusura. Anche se cambiato, quel luogo continuava a vivere nei ricordi ed a rappresentare una sinistra presenza di morte. Fu deciso di occupare quella stanza come sede della ricerca. Dopo settant’anni, tra quelle mura dipinte di rosa pallido, dove prima si moriva ora ci si incontra, si studia e si parla di come fare ad uscire, come fare a non tornarci più….” (Paolo Crepet e Loris Prosperi in IPOTESI DI PERICOLOSITA’, Il Pensiero Scientifico Editore, 1982). Arezzo, settembre 1979

Ore 16.30

Intervengono Vittorio Borraccetti (Magistrato, Consiglio Superiore della Magistratura), Emilio Lupo (Segretario nazionale di Psichiatria Democratica) e Cesare Bondioli (Direttivo nazionale di Psichiatria Democratica, Responsabile carceri e OPG), la sen. Donatella Po- retti (Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e sull’efficienza del Servizio sa- nitario nazionale)

Ore 17.30 Maria Grazia Putini (Rai) intervista Andrea Camilleri Ore 18.15

Intervengono: l’on. Maria Antonietta Farina Coscioni (Segretario della Commissione Affari Sociali alla Camera e autrice del libro MATTI IN LIBERTA’, Ed. Internazionali Riuniti, 2011), Paolo Tranchina (Direttore dei Fogli di Informazione), Girolamo Digilio (Comitato Stop-OPG regione Lazio), Marina Cornacchia (Presidente Consulta cittadina per la salute mentale di Roma Capitale), Laura Stopponi (CGIL Marche, STOP-OPG)

Sono presenti e intervengono: Julian Marcelo (Secretario di Psiquiatria Democratica Va- lencia, “Professor Jubilado e Impulsor de associaciones de familiares”) e Laura Marcelo (Vocal, Psicologa “particularmente interesada en la lucha por la atencion democratica y contra el estigma profesional en salud mental”).

Ore 19.30 Contributo video da “ Fosforillasi” a cura della Cooperativa Sociale Integrata Matrioska Cocktail di auguri di inizio estate Ore 20.30 Proiezione del film Ulidi, piccola mia di Mateo Zoni

“Un fiore al limite del campo, un film come ce ne dovrebbero essere di più” così il direttore del Torino Film Festival Gianni Amelio ha salutato alla presentazione in sala Ulidi piccola mia, l’opera prima di Mateo Zoni Ulidi piccola mia è la storia vera di Paola, quasi 18 anni, e dei suoi quattro anni passati in una casa famiglia. Mateo Zoni entra nel mondo delle comunità di accoglienza filmando un tema e un’esperienza difficili, con un cinema dall’approccio documentario, partecipe e privo di preconcetti, grazie anche a un ritratto femminile memorabile: una ragazza ca- pace di abbattere il muro di comunicazione della malattia con un’energia disarmante, e coinvolgente. Offrendo una visione del disagio mentale – troppo spesso vissuto come pro- blema da isolare e nascondere – come una questione aperta e condivisibile, senza timori e tabù.

Sarà presente il regista e gli attori protagonisti.

Trent’anni di riflessione

Dal 1982… “Il problema della ‘pericolosità in psichiatria’ rappresenta uno dei nodi centrali teorico-pratici su cui si impernia tutto il lavoro di cambiamento dell’assetto assistenziale territoriale… i risultati dell’indagine sottolineano l’arbitrarietà e l’inutilità dei provvedimenti contro la volontà dei pazienti; inoltre essi si sono rivelati persecutori e gravemente lesivi della salute e del decorso stesso della malattia. Una serie di indicatori sono stati individuati e studiati; essi dimostrano che il ricovero coatto è funzione dell’apparato sanitario e sociale e non ha rapporto alcuno con una presunta gravità o irriducibilità dello stato di sofferenza. L’intervento d’ordinanza non presenta inoltre caratteri diversificabili nei due ordinamenti, prima e dopo la legge: infatti, anche se la parola pericolosità è scamparsa nell’ultima stesura normativa, ciò che permane è l’ideologia del ricovero contro la volontà del paziente e ne rappresenta nel contempo il suo limite più evidente…” (op. cit.).

…Al 2012 Con la chiusura degli ospedali psichiatrici non si è chiuso completamente il capitolo degli “orrori” della psichiatria. Segue, pertanto, un lungo periodo di “attenzione” nei riguardi degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Fino a quando, con il Decreto del Presidente del Consiglio del 1° aprile 2008, si definiscono le “Modalità e criteri per il trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria”. La legge Finanziaria 2008 prevedeva che una delle aree su cui ripartire il fondo per il cofinanziamento di progetti attuativi del Piano sanitario nazionale da destinare alle Regioni, fosse la promozione di attività di integrazione tra i Dipartimenti di salute mentale e gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, con uno stanziamento pari a 5 milioni di euro. Il 3 marzo 2010, la Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati ascolta il Ministro della salute Ferruccio Fazio in relazione alle “tematiche relative al trasferimento del- l’assistenza sanitaria all’interno degli istituti penitenziari”. Tale audizione costituirà la linea ufficiale del Governo su questa questione. Nel frattempo la Commisione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale del Senato, presieduta dal sen. Ignazio Marino, rivela le condizioni inumane in cui versano gli internati in OPG. Il 14 febbraio 2012 il Decreto Severino (il cosidetto decreto svuotacarceri) è legge. L’art. 3-Ter di tale legge fissa al 31 marzo 2013 la chiusura definitiva degli OPG.

 

 

Aggiungi fra i preferiti e condividi:

Invia un commento

Devi essere un utente registrato per inviare un commento.

WP Theme & Icons by N.Design Studio
RSS Articoli RSS Commenti Accedi