Pubblicita’ dei lavori del Senato. Proposta di modifica del regolamento del Senato

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D’iniziativa dei senatori Donatella Poretti, Emma Bonino, Marco Perduca, Franca Chiaromonte, Marco Stradiotto, Antonio Randazzo, Alberto Maritati, Roberto Della Seta, Anna Maria Carloni, Carlo Pegorer, Mauro Del Vecchio, Luigi De Sena, Magda Negri, Achille Totaro, Stefano Ceccanti, Maria Leddi, Maria Pia Garavaglia, Francesca Maria Marinaro, Gian Piero Scanu, Giovanni Carofiglio, Luigi Lusi,
Vincenzo Maria Vita, Claudio Gustavino, Roberto Di Giovan Paolo, Giovanni Legnini, Felice Casson, Adamo Marilena

Modifiche relative all’articolo 33 in materia di pubblicita’ dei lavori delle Commissioni.

Onorevoli senatori! – Con la presente proposta si intende modificare l’attuale Regolamento del Senato in quelle parti che riguardano la pubblicita’ dei lavori nelle Commissioni, oggi consentita solo per le sedute in sede deliberante e redigente e non in quella referente. Un divieto di pubblicita’ che rende i lavori delle commissioni clandestini e non controllabili dall’elettorato.
Era il 1976 quando, appena entrati a Montecitorio, quattro deputati Radicali organizzarono delle trasmissioni “pirata” delle sedute d’Aula facendo viaggiare -per la prima volta nella storia italiana- le voci dei parlamentari sulle onde di Radio Radicale, nata appena un anno prima. Con l’utilizzo di un telefono volante installato su una vettura parcheggiata nei pressi della Camera, i tecnici di Radio Radicale captavano il segnale dagli altoparlanti dislocati negli uffici dei parlamentari e lo ritrasmettevano via etere. L’allora presidente della Camera, Nilde Jotti, ingaggiò una vera e propria guerra contro l’ennesimo “scandalo” radicale, facendo sospendere ripetutamente la trasmissione del segnale intercettato. Ma l’azione dei deputati Radicali era basata su un principio costituzionale sancito dall’articolo 64 (“Le sedute sono pubbliche”). Da quel momento, grazie all’iniziativa radicale, furono realmente pubbliche per tutti. Fino ad allora, invece, le sedute erano sì “pubbliche”, ma solo per i giornalisti parlamentari che poi facevano i resoconti sulle loro testate, per chi chiedeva -seguendo una defatigante trafila burocratica- l’accesso ai resoconti stenografici e per i pochissimi che potevano entrare perché invitati a seguire i lavori da un parlamentare eletto.
Prosegue, sul solco di questa iniziativa, con la presente proposta di modifica del Regolamento, lo sforzo per raggiungere l’obiettivo di una riforma istituzionale liberale, per rendere ogni eletto conoscibile e valutabile, le Istituzioni trasparenti e accessibili, garantendo al cittadino il diritto di conoscere le istituzioni e gli eletti anche nelle fasi del processo decisionale. E’ la traduzione dell’einaudiano fondamento della democrazia liberale: “conoscere per deliberare”.
Oggi, la diffusione presso la popolazione di strumenti informatici, di collegamenti Internet, la disponibilità di siti Internet e di canali satellitari istituzionali, in particolare del sito pubblico del Senato (www.senato.it) e del canale televisivo satellitare del Senato, offrono nuove possibilità di trasparenza e di conoscenza delle Istituzioni ai cittadini, ed è quindi necessario ed opportuno aggiornare il Regolamento in modo da rendere possibile tale trasparenza ad ogni livello.
Solo rendendo disponibile e pubblico il segnale audiovisivo delle sedute delle Commissioni puo’ permettere la convenzione di emittenti radiofoniche e televisive, oltre che creare canali dedicati all’importante lavoro che si svolge nelle aule parlamentari.
In particolare, la possibilità di controllo diretto da parte del cittadino elettore di ogni attività del parlamentare eletto, in ogni sede e sotto ogni aspetto dell’espletamento del proprio mandato, costituisce una risorsa non più rinunciabile e non più rimandabile per il completamento e la piena realizzazione dei principi che sottendono all’esercizio dello Stato democratico.

 

Proposta di modifica del Regolamento

Articolo 1
L’articolo 33 e’ sostituito dal seguente:

Articolo 33. Pubblicità dei lavori in commissione
1.         di ogni seduta di Commissione si redige e si pubblica un riassunto dei lavori ed è garantita la pubblicità dei lavori mediante la diffusione radiofonica, audiovisiva e telematica degli stessi.
2.         Nei casi di sedute in sede deliberante e redigente e nelle altre ipotesi previste dal regolamento, si redige e si pubblica il resoconto stenografico delle discussioni e delle deliberazioni in formato elettronico e lo si divulga sul sito istituzionale.
3.         Nei casi di sedute in sede referente e consultiva, quando lo proponga il Presidente o lo richieda un quinto dei componenti della Commissione, con decisione presa a maggioranza dei votanti, si redige e si pubblica il resoconto stenografico delle discussioni e delle deliberazioni nella forma prevista al comma precedente.
4.     E’ altresì esclusa qualsiasi forma di pubblicità delle discussioni e delle deliberazioni relative agli argomenti di cui all’ultimo comma dell’articolo 31.

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2 Risposte to “Pubblicita’ dei lavori del Senato. Proposta di modifica del regolamento del Senato”

  1. Senato. Discussione in commissione su testamento biologico a porte chiuse. Le sedute siano tutte pubbliche, proposta di modifica al regolamento | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] Qui il testo della proposta di modifica e relativa relazione di presentazione [...]

  2. Senato. Discussione in commissione su testamento biologico a porte chiusepoliticamentecorretto.com | politicamentecorretto.com Says:

    […] Qui il testo della proposta di modifica e relativa relazione di presentazione:http://blog.donatellaporetti.it/?p=284 […]

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