Embrioni/San Filippo Neri. Per quale motivo non sono stati inviati i Nas e perchè non e’ stato avvisato il registro della Procreazione medicalmente assistita?

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Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro della Salute

Premesso che:

dalle notizie di cronaca di questi giorni emerge che sono novantaquattro embrioni, 130 ovociti e sei campioni di liquido seminale andati distrutti al centro di procreazione assistita dell’ospedale romano San Filippo Neri di Roma;

34 sono le coppie che avevano affidato al centro di procreazione assistita dell’ospedale romano il proprio materiale biologico e che hanno visto infranta la speranza di diventare genitori;

Considerato che:

l’incidente avvenuto nel centro di Fecondazione dell’ospedale S. Filippo Neri si sarebbe potuto evitare se la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, anche in funzione di commissario alla sanità del Lazio, avesse predisposto ispezioni e rilasciato solo a seguito dei controlli tecnici l’ autorizzazione prevista ai sensi della legge 40 del 2004 articolo 10. La regione Lazio non ha mai ottemperato a tali adempimenti di legge, nonostante sia stata anche sollecitata con diverse interrogazioni depositate dai consiglieri Radicali alla regione Lazio a cui il presidente Polverini non ha mai risposto;

in piena violazione del Dlgs 191/07 articolo 6 comma 1, non è stato emanato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano l’atto previsto nel termini di sei mesi dall’ entrata in vigore del Dlgs che definisse i requisiti minimi organizzativi degli istituti dei tessuti. Requisiti in ogni caso già definiti a livello nazionale dalle linee guida sulla legge 40;

considerato inoltre che:

è stato violato anche l’articolo 7 del Dlgs 191/07che prevede Ispezioni e misure di controllo, stabilendo che sono effettuate dalla regione o la provincia autonoma che organizza ispezioni e adeguate misure di controllo presso gli istituti dei tessuti.

rilevato che:

non risulta sia stato avvisato il registro della Procreazione medicalmente assistita presso l’Istituto Superiore della Sanita’, ad oggi l’unico titolato dalla legge 40 a raccogliere i dati dai centri di fecondazione assistita invece che il Centro Nazionale Trapianti, che ha funzioni differenti come sopra menzionato ai sensi del DLGS 191 e 16/10, su cui pende però solo la mancata emanazione dell’atto del Governo numero 444 che mira in violazione di legge ad attribuire funzioni oggi attribuite alle Regioni che possono avvalersi del CNT per le ispezioni e funzioni pe rla raccolta dati che sono esclusive del Registro nazionale PMA come disposto dagli articolo 10 e 11 della Legge 40/04 e confermato dai DLGS 191 e 16/10;

il ministro della Salute Balduzzi ha preannunciato una ispezione per martedi’ 3 aprile presso la struttura del San Filippo Neri, ovvero, una settimana dopo l’incidente e dopo che la notizia e’ diventata ufficiale ed e’ comparsa sulle pagine dei giornali da parte del Centro Nazionale Trapianti.

Per sapere:

- per quale ragione, il Ministro non ha disposto immediatamente l’invio di ispettori del ministero;

- per quale motivo non sono stati inviati i Nas e perchè non e’ stato avvisato il registro della Procreazione medicalmente assistita; 

- a quale titolo e norma di legge si presenta il Centro Nazionale Trapianti; 

- perche’ la Regione Lazio non ha mai effettuato controlli nei centri di fecondazione;

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2 Risposte to “Embrioni/San Filippo Neri. Per quale motivo non sono stati inviati i Nas e perchè non e’ stato avvisato il registro della Procreazione medicalmente assistita?”

  1. Incidente San Filippo Neri, accertare responsabilità e applicare norme sulla sicurezza | Sportello Consumatori Says:

    [...] La senatrice Radicale Donatella Poretti ha presentato un’interrogazione urgente sull’incidente al San Filippo Neri. “Occorre accertare immediatamente le responsabilità sia degli operatori responsabili della struttura di fecondazione assistita, sia della Regione che non ha mai effettuato i controlli come previsto sia dalla legge sulla fecondazione assistita che dalle recenti norme comunitarie recepite”. La senatrice chiede conto del ritardo con cui è stata data la notizia. “Speriamo che tale incidente non sia strumentalizzato da chi nella politica vuole un ritorno a limitazioni nell’applicazione delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita cancellate dalla Corte Costituzionale che non hanno nulla a che fare con l’incidente avvenuto che è legato a responsabilità tecniche della struttura e della Regione”. [...]

  2. Incidente San Filippo Neri, accertare responsabilità e applicare norme sulla sicurezza - Sportello ConsumatoriSportello Consumatori - La prima Associazione di Consumatori che ti assiste completamente on-line Says:

    […] La senatrice Radicale Donatella Poretti ha presentato un’interrogazione urgente sull’incidente al San Filippo Neri. “Occorre accertare immediatamente le responsabilità sia degli operatori responsabili della struttura di fecondazione assistita, sia della Regione che non ha mai effettuato i controlli come previsto sia dalla legge sulla fecondazione assistita che dalle recenti norme comunitarie recepite”. La senatrice chiede conto del ritardo con cui è stata data la notizia. “Speriamo che tale incidente non sia strumentalizzato da chi nella politica vuole un ritorno a limitazioni nell’applicazione delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita cancellate dalla Corte Costituzionale che non hanno nulla a che fare con l’incidente avvenuto che è legato a responsabilità tecniche della struttura e della Regione”. […]

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