Legge 194. Perché il Ministro della Salute non ha ancora presentato la relazione annuale al parlamento sull’applicazione della legge?

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Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro della Salute

Premesso che:

- l’articolo 16 della Legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza prevede che entro il mese di febbraio di ogni anno i ministeri della Salute e quello della Giustizia per quanto di loro competenza presentino al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge stessa e sui suoi effetti anche in relazione al problema della prevenzione;

- secondo il medesimo articolo le Regioni sono tenute a fornire ai Ministeri citati le informazioni necessarie entro il mese di gennaio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministro;

- le ultime relazioni non hanno mai rispettato la scadenza e riportando nella migliore delle ipotesi dati definitivi quelli riferiti a due anni precedenti rispetto alla relazione e provvisori rispetto all’anno precedente. Cosi’ l’ultima relazione dell’anno 2011 depositata il 4 agosto 2011 riportava i dati definitivi del 2009 e i provvisori del 2010 (curiosamente scomparsa dal sito Internet del ministero della Salute), e cosi’ accadeva anche per la relazione dell’anno 2010 depositata il 6 agosto 2010, quella dell’anno 2009 depositata il 29 luglio 2009, ecc…

Considerato inoltre che:

- tra i dati monitorati risulta particolarmente preoccupante il fenomeno dell’obiezione di coscienza in particolare tra i ginecologi (7 su 10) venendosi a creare situazioni in cui si rende praticamente impossibile l’applicazione della legge stessa. Un ultimo caso e’ quello del Policlinico di Napoli dove il servizio di interruzione volontaria di gravidanza e’ stato sospeso per mancanza di ginecologi non obiettori;

- risulterebbe utile avere non solo i numeri e i dati regionali, ma anche dettagliato per ciascuna Asl in merito all’obiezione di coscienza e un criterio per individuare come rispettare la legge per i medici e renderla applicabile per le donne.

Per sapere:

- quali siano i motivi ostativi che hanno impedito finora al Ministro della Salute di trasmettere la relazione di cui all’art. 16 della legge 194/78 al Parlamento nel rispetto dei termini di legge.

- cosa intende fare per garantire presso ogni presidio ospedaliero dove sia presente un reparto di ginecologia ostetricia, la disponibilità costante di medici disponibili a effettuare interruzioni anticipate di gravidanza.

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