Commercio internazionale d’armi, dal nuovo Governo ci aspettimo un aumento di trasparenza

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Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro dell’Economia e delle Finanze

premesso che:

Negli ultimi “Rapporto annuale sui lineamenti di politica del Governo in materia di controllo dell’esportazione, dell’importazione e del transito dei materiali d’armamento” si è riscontrata:

l’esportazione di materiale d’armamento verso paesi problematici come la Turchia per 1.483 milioni di euro (10,1% del totale), l’Arabia Saudita per 1.212 milioni euro (8,2%), gli Emirati Arabi Uniti con 682 milioni (4,6%), il Pakistan (648 milioni – 4,4%) e l’India (594 milioni – 4,0%) in costante conflitto fra loro; e poi il Qatar (2,2%), l’Oman (2,0%) e la stessa Libia che è poi stata sottoposta ad attacco anche delle nostre forze armate;

la mancanza sistematica di un allegato contenente il “Riepilogo in dettaglio suddiviso per Istituti di Credito”;

nell’ultimo biennio, analizzato dall’Istituto di ricerche internazionale Archivio Disarmo, le industrie italiane hanno esportato più di un miliardo di euro di armi leggere e le partite più ragguardevoli sono state acquistate, direttamente o attraverso triangolazioni commerciali, anche da paesi che hanno combattuto o stanno combattendo contro i nostri soldati impegnati in azioni “peace keeping” e in ogni caso verso paesi sottoposti a embarghi internazionali, in cui sono in atto conflitti e si riscontrano violazioni dei diritti umani;

l’ultimo rapporto di Amnesty International ha rivelato un’altra amara verità: le armi realizzate da marchi italiani – industrie a volte delocalizzate – sono state segnalate nelle regioni coinvolte nelle battaglie della “primavera araba” e sono state utilizzate dai regimi in pericolo per reprimere gli insorgenti in Egitto, Libia, Tunisia e Siria”.

per sapere:

- se il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha previsto di reinserire nel Rapporto annuale sui lineamenti di politica del Governo in materia di controllo dell’esportazione, dell’importazione e del transito dei materiali d’armamento, l’allegato che riporta le indicazioni delle singole operazioni autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze agli Istituti di Credito relative all’esportazione di armi italiane, denominato “Riepilogo in dettaglio suddiviso per Istituti di Credito”;

- se si intenda provvedere all’integrazione e alla pubblicazione della documentazione, la così detta “Tabella S”, relativamente anche agli anni 2010 e 2009 come previsto dalla legge;

- Se si intenda, vista la grande e qualificata esperienza derivante proprio dalla legge 185/90, decidere di aumentare gli standard di controllo, soprattutto a livello internazionale, includendo le armi leggere, tra i controlli accurati della 185/90;

- Se si intenda, infine, verificare lo “stato di salute” della Legge 185/90 viste le modifiche subite nel corso degli ultimi anni e la residua capacità che la norma ancora ha nell’assicurare controlli e trasparenza sui trasferimenti armi e di evitare il rischio di esportare armi italiane in teatri di guerra o che siano utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale.

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