Concorsi. Confusione su titoli di laurea validi. Interpellanza

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Interpellanza dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al ministro della Pubblica amministrazione e per la semplificazione e al ministro dell’Economia
premesso che:

L’art. 28 D.lvo 165/01 richiede la “laurea” quale titolo di studio che consente la partecipazione ai concorsi per l’accesso alla qualifica dirigenziale;
“la laurea” ex art. 28 altro non può che essere il diploma di laurea (DL) del precedente ordinamento essendo questo il titolo che consente la partecipazione al concorso ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni che abbiano svolto, per almeno cinque anni, servizi in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto specificatamente il diploma di laurea ed essendo questo il titolo  che consente il conseguimento del diploma di specializzazione e del dottorato di ricerca considerati ulteriori titoli di partecipazione al concorso per la dirigenza;

Il diploma di laurea (DL) è stato equiparato  ai fini concorsuali – Decreto interministeriale 5 maggio 2004 -  alla laurea specialistica (LS)  del nuovo ordinamento e quindi alla laurea magistrale (LM) che ne ha preso il posto, lauree quest’ultime che, a loro volta,  per effetto della predetta equiparazione, sono divenuti titoli riconosciuti per l’accesso alla qualifica dirigenziale;

La laurea triennale di cui al D.M. n. 509/99 non può ritenersi , pertanto, compresa tra i titoli che l’art. 28 richiede per la partecipazione ai concorsi per la dirigenza;

Detta laurea, conosciuta come laurea breve, figura nei vari bandi  tra i titoli ammessi  per la partecipazione ai concorsi riguardanti la dirigenza pur essendo titolo di I livello e per questo inferiore alla laurea specialistica, di II livello, e al diploma di laurea essendo questo equiparato alla specialistica  mentre alla laurea triennale è equiparato (L. 240/10) il semplice diploma universitario che laurea non è.

INTERPELLA

Il ministro della Pubblica amministrazione e per la semplificazione e al ministro dell’Economia

per conoscere:

- quali iniziative intendano assumere per far cessare la pubblicazione da parte delle varie Amministrazioni dei bandi relativi ai posti della dirigenza,  nei quali bandi la laurea triennale viene inserita al pari della laurea specialistica, ovvero magistrale,  e del diploma di laurea del precedente ordinamento tra i titoli ammessi per la partecipazione ai concorsi relativi alla dirigenza;

- se ritengono compatibile con il sistema di cui all’art. 28 D. L.vo 165/01 e al D. Interministeriale 5 maggio 2004, relativo al diploma di laurea del precedente ordinamento e alla equiparazione dello stesso alla laurea specialistica, la circolare dipartimentale n. 4/05 nella quale si ammette  (conclusioni) che i possessori della laurea triennale  possano partecipare ai concorsi per la dirigenza quando nel bando venga richiesto il solo diploma di laurea. E ciò come se fosse possibile la pubblicazione di bandi in cui si richiede, come unico titolo, quello che da oltre dieci anni non è più tale tanto da richiedersene, ai fini concorsuali, l’equiparazione alla laurea specialistica, ora magistrale, che attualmente rappresenta il solo titolo con valore legale;

- se intenda intervenire perché sia ritirato il bando dell’Agenzia delle Dogane per la selezione di 69 dirigenti di II fascia, bando nel quale la laurea triennale compare al pari della laurea specialistica e del diploma di laurea (alla stessa equiparato) tra i titoli ammessi per la partecipazione alla selezione;

- come possa verificarsi che l’Agenzia delle Entrate per la selezione di 175 dirigenti non includa nel bando la laurea breve a differenza dell’Agenzia delle Dogane che invece la considera tra i titoli ammessi.

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