Cani in treno. Ministro solleciti Trenitalia e Italo treno a rivedere i regolamenti rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani senza discriminazione di taglia

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Interrogazione dei Senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Roberto Della Seta al Ministro dello Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti
Premesso che:

- Secondo il regolamento del 2008 di Trenitalia possono viaggiare sui treni Eurostar Italia effettuati con materiale ETR 460, ETR480 e ETR500, Eurostar Italia Alta Velocità, Treno TBiz: cani guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, e piccoli animali racchiusi nell’apposito contenitore delle dimensioni non superiori a cm. 32x32x50;
Sempre secondo tale regolamento cani di piccola, media e grossa taglia possono viaggiare sui treni Intercity purche’ con guinzaglio e museruola e nell’ultima carrozza di seconda; mentre sui treni Regionali i cani possono viaggiare sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, la cosiddetta fascia oraria dei pendolari.

Nel rispondere ad una mia interrogazione del 2008 (4-00116) l’allora ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli attestava come Trenitalia aveva recentemente modificato la normativa per garantire il trasporto di animali, dopo un primo tentativo di vietarne l’accesso, ricordando che ogni anno erano oltre 150 mila gli animali che avevano viaggiato sul treno.

Considerato inoltre che:

Il nuovo orario che dovrebbe entrare in vigore dall’11 dicembre 2011 prevede un taglio dei treni Intercity, gli unici che garantivano anche se fra mille difficolta’ e tempi di percorrenza lunghissimi la possibilita’ di viaggiare anche per tratte lunghe con il cane al seguito.

Trenitalia, come riportato dal sito corriere.it ammette: “Semplicemente – spiegano all’ufficio stampa – gli intercity sono coperti dai contributi statali. E i tagli effettuati dal governo comportano l’impossibilità di garantire lo stesso numero di convogli. Che questo porti a minori possibilità di viaggiare con il proprio cane è una conseguenza possibile, ma non voluta da noi». L’alta velocità, invece, è coperta direttamente dal mercato. E quanto al regolamento, dicono a Trenitalia, non ci sono variazioni in vista: «Dobbiamo tenere conto delle richieste della nostra clientela. E la maggior parte di chi viaggia sulle Frecce ha espresso il desiderio di non condividere il viaggio con animali».

Che Trenitalia, societa’ controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane spa, e che vede la partecipazione del ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce in regime di pressocche’ monopolio il trasporto su rotaia, effettuando cosi’ un servizio pubblico non potendo scegliersi la clientela, tantomeno definirla propria. I clienti di Trenitalia sono in realta’ i cittadini italiani utenti del servizio su rotaia. Impedire ad un viaggiatore con il proprio cane (o gatto) di prendere il treno e’ un venire meno al compito di servizio pubblico. Non sappiamo quale indagine di mercato sia stata compiuta e  mirata sul fatto che possa essere gradita la presenza dei cani a bordo dei treni, e non vorremo che di simili ne abbiano fatte sulla presenza di bambini, ad esempio.

Considerato inoltre che,

- Italo treno, la nuova compagnia che dovrebbe effettuare un servizio sempre su rotaia con treni alta velocita a partire dal prossimo gennaio con collegamenti tra 12 stazioni e 49 treni al giorno. Nel sito internet ( http://www.italotreno.it/IT/scopriItalo/ambientiServizi/animali/Pagine/Animali.aspx,) si legge: “A bordo di Italo potrai trasportare – negli appositi contenitori da viaggio – animali domestici, quali cani di piccola taglia, gatti e altri piccoli animali da compagnia, purchè di peso non superiore ai 10 kg.
Gli animali devono essere trasportati negli appositi contenitori (“trasportini”), che – nella misura di uno a Viaggiatore – potranno essere alloggiati a bordo treno nelle bagagliere o nelle immediate vicinanze del tuo posto. ”

- non é comprensibile la motivazione di tale discriminazione dei cani più grandi rispetto a quelli piu’ piccoli, considerato anche che in altri paesi europei e’ normale portare nei treni ad alta velocità cani di qualunque taglia;

- le persone e le famiglie che hanno un cane sono sempre più numerose, considerando il quattrozampe come un componente della famiglia stessa. Lo portano con sé in tutti gli spostamenti, ma il doverlo sottoporre a questi viaggi massacranti, non favorisce certo l’uso del treno, a vantaggio dell’auto privata. Una situazione che favorisce il contrario di quello che Governo, associazioni ambientali e altre fanno con la promozione dell’uso del mezzo pubblico a svantaggio di quello privato, più inquinante e con una gestione più problematica soprattutto nelle aree urbane;

- durante i periodi festivi, in particolare in estate, il fenomeno dell’abbandono dei cani ha il suo culmine proprio e anche per le difficoltà logistiche nel trasporto. Secondo il ministero della Salute (dati gennaio 2007) a fronte di quasi 5 milioni e mezzo di cani di proprietà, circa mezzo milione sono quelli randagi ospitati nei canili, quindi recuperati dopo essere stati abbandonati.

 

Per sapere:

- se il ministro intenda sollecitare Trenitalia e Italo treno a rivedere i regolamenti rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani senza discriminazione di taglia.

 

 

Qui la riposta del ministero

 

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2 Risposte to “Cani in treno. Ministro solleciti Trenitalia e Italo treno a rivedere i regolamenti rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani senza discriminazione di taglia”

  1. Il cane può visitare il padrone in ospedale, una importante decisione del tribunale | News-LR Says:

    [...] i regolamenti di Trenitalia come  sollecitato dai Radicali nell’ ultima interrogazione (http://blog.donatellaporetti.it/?p=2596) e anche per quello penitenziario per permettere ai detenuti di ricevere le visite del proprio [...]

  2. bertoncelli Says:

    Buon giorno Onorevole, forse non e’ al corrente ma le consiglio di chiedere al Ministro di sollecitare Trenitalia e RIF per rivedere le procedure cambiate da pochi mesi per l’accesso ai treni dei suoi elettori DISABILI.
    Grazie Fausto

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