Legge di stabilità 2012. Emendamenti

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Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato A.S. 2968

Abolizione tariffe minime per avvocati

A.S. 2968

Emendamento Art. 4
Dopo l’articolo 25 inserire il seguente:
“25. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza, nonché al fine di assicurare agli  utenti un’effettiva facoltà di scelta nell’esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali degli avvocati la fissazione di tariffe obbligatorie minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti.”
PORETTI, PERDUCA

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Riduzione dei tempi per  l’iscrizione all’albo professionale degli avvocati per i procuratori legali
A.S. 2968

Emendamento
(Modifica dell’articolo 8 del regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36).
1. L’articolo 8 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:« ART. 8. –1. I laureati in giurisprudenza, che svolgono la pratica prevista dall’articolo 17, sono iscritti, a domanda e previa certificazione dell’avvocato di cui frequentano lo studio, in un registro speciale tenuto dal consiglio dell’ordine degli avvocati presso il tribunale nel cui circondario hanno la residenza e sono sottoposti al potere disciplinare del consiglio stesso. 2. I praticanti avvocati, dopo due anni dall’iscrizione nel registro di cui al comma 1, sono ammessi, con il titolo di procuratori legali abilitati, ad esercitare l’attività professionale nei limiti e con le modalità stabiliti dal presente articolo, nonché dalla legge 16 dicembre 1999, n. 479. 3. Dopo tre anni di attività continuativa, effettiva e controllata annualmente dal consiglio dell’ordine, i procuratori legali abilitati sono iscritti a domanda all’albo professionale degli avvocati. 4. I procuratori legali abilitati che, dopo tre anni di patrocinio, non chiedono l’iscrizione all’albo professionale degli avvocati, sono cancellati dal registro speciale di cui al comma 1. 5. È condizione per l’esercizio dell’attività di cui al comma 2 aver prestato giuramento davanti al presidente del tribunale del circondario in cui il praticante avvocato è iscritto secondo la formula seguente: «Consapevole dell’alta dignità della professione forense, giuro di adempiere ai doveri ad essa inerenti e ai compiti che la legge mi affida con lealtà, onore e diligenza per i fini della giustizia». 5. I praticanti avvocati che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno già maturato tre anni di abilitazione, decorrenti dall’ammissione al patrocinio di cui all’articolo 8, secondo comma, del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, nel testo previgente alla medesima data, ovvero rispetto ai quali sia già decorso il termine dei sei anni di ammissione al patrocinio previsto dal medesimo articolo, devono chiedere, entro un anno a decorrere dalla citata data di entrata in vigore della presente legge, l’iscrizione all’albo professionale degli avvocati a pena di decadenza. 6. I praticanti avvocati che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano iscritti nel registro speciale di cui all’articolo 8, primo comma, del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, nel testo previgente alla medesima data di entrata in vigore, e che non hanno maturato il periodo di ammissione al patrocinio di cui al comma 1 del presente articolo, possono chiedere la conversione del periodo di pratica svolta a tale data, ai fini del computo del termine biennale e di quello triennale previsti dai commi 2 e 3 del citato articolo 8 del regio decreto-legge n. 1578 del 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 36 del 1934, come da ultimo sostituito dall’articolo 1 della presente legge. I praticanti avvocati non ammessi al patrocino alla data di entrata in vigore della presente legge possono richiederne l’ammissione ai sensi del secondo comma del citato articolo 8 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, nel testo previgente alla medesima data di entrata in vigore, al fine della maturazione dei tre anni di patrocinio necessari all’iscrizione al citato albo professionale degli avvocati. I praticanti avvocati ammessi al patrocinio alla data di entrata in vigore della presente legge devono, per il medesimo fine di cui al periodo precedente, portare a compimento il periodo triennale di patrocinio richiesto per l’iscrizione al citato albo professionale.
PORETTI, PERDUCA

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Abolizione limite di 6 anni per praticanti procuratori


A.S. 2968

Emendamento
Emendamento:(Modifiche al regio decreto legge 27 novembre, n.1578 in materia di praticanti procuratori) All’art. 8, secondo comma, del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, le parole “, per un periodo non superiore ai sei anni,” sono abrogate.All’art. 17, primo comma, numero 6 del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, sono aggiunte le seguenti parole: “oppure aver conseguito il diploma biennale alla Scuola di Specializzazione per le professioni forensi di cui all’art. 17, commi 113 e 114, della legge 15 maggio 1997, n. 127 ed all’art. 16 del d. lgs. 17 novembre 1997, n. 398″.
PORETTI, PERDUCA

 

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4 Risposte to “Legge di stabilità 2012. Emendamenti”

  1. anna Says:

    Buongiorno Senatrice,
    non la ringrazierò abbastanza per aver dato voce a noi patrocinatori legali al senato.
    Faccio presente, e penso di parlare anche a nome di chi come me si trova alla scadenza dei 6 anni di patrocinio (e senza ancora aver superato questo esame!),che per qualunque iniziativa in proposito che può aiutare a far sentire ancora di più il problema, perchè di problema si tratta, per rendere più forte la nostra richiesta, ormai esasperata, siamo pronti a sostenerla.
    Distinti saluti
    Anna

  2. stefano.f Says:

    Gentile Senatrice,
    purtroppo il Governo porrà la fiducia al “maxi emendamento” e dette richieste cadranno come al solito nel baratro…
    Nel lontano 1994 ci avevano promesso la rivoluzione liberale, ma forse, chi pronunciò dette parole, aveva in mente la rivoluzione bolscevica.
    Alla collega Anna vorrei dire che anch’io sono vicino al “licenziamento”: a breve scadranno i famigerati 6 anni.
    Se i soldi versati fino ad oggi all’INPS come contribuente minimo (gestione separata) fossero serviti a qualcosa, riuscirei a farmene una ragione. Invece, non mi verranno restituiti quando andrò in pensione, e non voglio nemmeno immaginare come sono stati impiegati…
    Non ho mai chiesto nulla allo Stato: Mai fatto un pubblico concorso, mai chiesto dei sussidi, la retta per l’asilo di mio figlio l’ho sempre pagata “cash” compreso i buoni mensa che stranamente costano di più del pasto consumato al ristorante interno del parlamento!
    Dicevo, Rivoluzione Liberale promessa, trasformata in dittatura degli ordini professionali.
    Che dire? UNA DOMANDA alla Senatrice Poretti che mai smetteremo di ringraziare: Se dovesse essere posta la fiducia al maxi emendamento governativo, che fine faranno i Suoi emendamenti?

  3. Jacques Says:

    Senatrice!
    non la ringrazieremo abbastanza per averci dato voce presso il Senato della Repubblica.
    sicuramente raccoglierà dei frutti in termini politici sia personali che del Suo partito per questa nobile azione.
    Grazie ancora e buon lavoro.

  4. Domenico Orazio Says:

    Grazie Senatrice per questo meraviglioso ddl.
    Almeno per 2 motivi:
    1) Rende giustizia a tanti che come il sottoscritto, anziché tentare il casting per il “Grande Fratello” sono rimasti a casa a studiare, proseguendo gli studi anche dopo la laurea per specializzarsi: Se noi dottori specialisti in Professioni Legali diventassimo Avvocati ipso iure sarebbe il più bel riconoscimento che lo Stato ci potrebbe fare.
    2) Elimina la barbarie dell’abilitazione a termine per i patrocinatori legali… Il fenomeno è poco conosciuto, purtroppo, ma sicuramente degno di nota: Sono troppi i dottori patrocinatori legali che chiudono bottega dopo sei anni andandosi ad occupare di altro, buttando al vento le competenze acquisite.
    Grazie Senatrice!

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