Sviluppo. 30 milioni (a costo 0) in più con semplice abolizione limite 6 anni per praticanti procuratori. Presentato ddl

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Si stima che in Italia esistono circa 30.000 praticanti avvocato, che si traducono in un esercito di potenziali partite IVA che attendono il superamento dell’esame di abilitazione per introdursi nel mondo del lavoro. Oggi giorno, l’esame di abilitazione alla professione forense rappresenta un ostacolo per tutti i giovani praticanti avvocato, visto che detta prova viene superata annualmente, a livello nazionale, da una percentuale media del 30%. I praticanti procuratori, dopo un anno dall’iscrizione nell’apposito registro, sono ammessi, per un periodo non superiore a sei anni, ad esercitare il patrocinio davanti ai tribunali del distretto nel quale è compreso l’ordine circondariale, limitatamente ad alcuni procedimenti.
Mentre il praticante avvocato, con determinati limiti di materia e territoriali, potrebbe già dopo un anno di tirocinio aprirsi una Partita IVA e lavorare autonomamente. È scoraggiato però ad entrare nel mondo del lavoro, per via di quel limite temporale di 6 anni.
Se un praticante avvocato abilitato al patrocinio (c.d. Patrocinatore Legale) si aprisse una partita IVA ed uno studio autonomo, avrebbe una grossa “spada di Damocle” sulla testa: perdere dopo 6 anni  la possibilità di patrocinare e conseguentemente ritrovarsi senza lavoro, avendo “buttato” al vento 6 anni di contributi alla Cassa Forense.
L’ “uovo di Colombo”  è quello di eliminare il limite di 6 anni: si verrebbe così a creare una figura intermedia di professionista, il Patrocinatore Legale, che aprirebbe le porte al mondo del lavoro a circa 30.000 giovani, senza contrastare l’art. 33 della Costituzione. Tutto questo, anche a livello economico, potrebbe portare numerosi vantaggi e un cospicuo incremento del gettito fiscale.  Nella prossima Manovra economica presenterò con il collega Perduca un emendamento che dimostra come, se solo i 30.000 Patrocinatori Legali che si verrebbero così a creare versassero allo Stato la media di € 1.000 annue, l’Italia incasserebbe
30.000.000 euro in più, a partire da subito.

Qui il testo del disegno di legge: Nuove norme in materia di praticanti procuratori

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28 Risposte to “Sviluppo. 30 milioni (a costo 0) in più con semplice abolizione limite 6 anni per praticanti procuratori. Presentato ddl”

  1. Praticante Says:

    Grazie senatrice.
    Sono un praticante del nord Italia. Dopo anni e anni di scrifici sui libri mi ritrovo ad essere un praticante presso uno studio legale, ovviamente non pagato. Vorrei metter su famiglia, comprarmi una casa, ma in queste condizioni come posso fare. La sua proposta di legge apre a noi giovani la possibilità di avere un futuro! Grazie senatrice! NON MOLLI, LO FACCIA PER NOI!!!

  2. Giulio B. Says:

    io non sono d’accordo, mi sembra un po’ un compromesso che va incontro ai giovani e un po’ salva le corporazioni…
    Chi si laurea in giurisprudenza e poi tenta l’esame è per diventare avvocato, non per fare il praticante a vita.
    La soluzione sarebbe mettere dei limiti all’iscrizione all’università, di modo che chi riesce a laurearsi, dopo un periodo di pratica può trovare un lavoro all’altezza dei suoi studi.
    Sicuramente però l’esame va riformato se non eliminato del tutto!!! Comunque grazie per essersi interessata a noi “Schiavi moderni”.

  3. Jacques Says:

    Grazie Senatrice.
    Sono un praticante anche io . Dopo anni e anni di scrifici sui libri mi sono ritrovo ad essere un praticante presso uno studio legale a Milano, ovviamente non pagato.
    Finalmente potrò esercitare pienamente la professione essendo già un essepiellino( diplomato Scuola di Specializzazione nelle Professioni Legali.
    Grazie Senatrice! NON MOLLI, LO FACCIA PER TUTTI NOI!!!

  4. disperato Says:

    Per favore aiutateci. Quando ci siamo iscritti all’università eravamo pieni di speranze e guardavamo con fiducia al nostro futuro, una volta terminata ci siamo resi conto che una laurea in giurisprudenza ci gettava nell’incertezza più totale, con la grossa possibilità di vedere gettati al vento anni di studio a causa di un esame ingiusto. Per fare un esempio a Milano l’esame si svolge nel padiglione delle fiere con più di 5000 partecipanti; è giustizia questa? Per favore sig.ra senatrice, non utilizzate questi proclami solo per slogan elettorali, prendete a cuore questa causa. Basta con un esame ingiusto!!!! Grazie comunque per l’interessamento, e come hanno detto altri miei colleghi: NON MOLLI!!!

  5. disperato Says:

    Vorrei portare alla Sua conoscenza e a quella di tutti questa lettera, scritta da uno sventurato come noi qualche hanno fa:
    http://www.avvocatisenzafrontiere.it/?p=652

    Descrive egregiamente la situazione.
    Cordiali Saluti.

  6. zabel Says:

    Buongiorno,
    ho letto con particolare interesse questa Sua proposta parlamentare e trovo infatti che la situazione del mondo degli avvocati sia di un’assurdità inaudita.
    Colgo l’occasione per focalizzare la questione sulla situazione degli Ordini Professionali in generale, ampliando la questione anche in merito all’abilitazione (per es.) all’attività di commercialista.
    In una realtà che oramai si spinge verso sempre una maggior concorrenza dei mercati, dove vi è necessità che i giovani entrino nel mondo del lavoro il prima possibile (e ben preparati)…nel 2012 siamo ancora qui a combattere contro una norma della Costituzione scritta più di 50 anni fa.
    L’Esame di Stato!!
    Leggo e rido quando i presidenti degli Ordini (ma che strano…) difendono a tutti i costi questa istituzione in quanto, a loro avviso, garanzia della professionalità e valore dell’abilitato.
    E soprattutto quando affermano che l’abrogazione dell’esame di stato significherebbe distruzione degli Ordini…..
    Si, forse su questo punto hanno ragione…..l’abrogazione dell’esame di stato non permetterebbe più agli ordini di decidere, nelle varie sedi, chi e quanti possono davvero esercitare questa professione.
    È comprensibile che se io potessi controllare i miei futuri concorrenti, beh farei di tutto per ostacolarli….

    Poniamo inoltre attenzione al tirocinio. Conosciamo tutti il valore e la situazione del tirocinio…due casi: o si lavora gratis ( o meglio si viene sfruttati…) o si fa tanto per fare poiché il famoso “dominus” attesta senza problemi che il tirocinio viene effettuato correttamente. Per non parlare dei controlli “farsa” effettuati dagli Ordini ogni tot di mesi.
    Gli Ordini si ergono a paladini della professionalità dei loro iscritti?…bene, perché dunque non istituire dei tirocini più seri, con controlli più assidui, con obbligo di frequenza per i tirocinanti di corsi durante il periodo in questione? Chi è davvero interessato, perché ama la professione, li fa…chi non vuole, cambia lavoro.
    È ora di eliminare questa assurda barriera dell’esame: è palese quale sia ormai divenuta la sua funzione.
    Non aboliamo gli Ordini, ma non concediamo più a loro di avere la pistola dalla parte del manico (l’esame di stato) e costringiamoli ad aiutare i giovani volenterosi ad esercitare la professione per la quale hanno seriamente studiato!!!!

    Cordiali saluti.

  7. Specializzato Says:

    Grazie Senatrice!!! Faccia finta che gliel’ho ripetuto x 100 volte!!! Sono un Patrocinatore legale di Genova con studio autonomo, se non supero entro quest’anno l’esame DEVO CHIUDERE e non saprei come vivere!
    Mi creda, non la sto facendo tragica: Non saprei più come pagare l’affitto del mio studio legale (450 euro al mese) e l’affitto di casa
    SENATRICE PER FAVORE PONGA L’ATTENZIONE ANCHE SU DI NOI!
    INSISTA E COMBATTA DA VERA RADICALE QUALE LEI E’.

  8. Korby Says:

    Ma liberalizziamo e basta la professione! Piuttosto mettete delle barriere quando ci si iscrive all’università e non dopo aver completato il percorso di studi.

  9. stefano.f Says:

    Grazie Senatrice!
    Innanzi tutto per essere stata la prima onorevole ad aver pensato anche a noi “schiavi moderni” (citando il collega del post sopra).
    Questo ddl presenta numerosi vantaggi (tralasciando quello economico che è il più ovvio e mi chiedo comemai in questo tempo di crisi nessuno ci abbia mai pensato).
    1) Permette al praticante abilitato (patrocinatore legale) di cominciare subito a lavorare, affrancandosi dallo studio del dominus, senza paura di rimanere senza occupazione dopo 6 anni.
    2) Permette al praticante di poter sostenere l’esame di avvocato senza assilli. Le mattine della prova la domanda più frequente è: Se anche quest’anno non passi l’esame quanti mesi di mancano alla scadenza del patrocinio?
    3) Permette agli “essepiellini” di diventare già da subito avvocato ed apre una nuova modalità di accesso alla professione. Sicchè ogni anno il candidato potrebbe tentare l’accesso 2 volte (con l’esame classico e con la SSPL)
    Insomma un grande ddl liberale!
    Ragazzi,visto che siamo tutti d’accordo, NON LASCIAMOCI sfuggire questa opportunità ed appoggiamo con lo stesso impegno profuso fin ora questo ddl.

  10. Andrea Says:

    é doveroso innanzitutto ringraziarLa per essersi interessata a noi.
    Mi permetto però di dire che il problema attuale è l’esame di stato, ed è quello che andrebbe radicalmente cambiato o meglio ancora eliminato. E’ ingiusto che dei professionisti possano decidere sui loro futuri colleghi, è contro ogni logica di mercato. La soluzione per me è o dare l’ingresso diretto a chi possiede la SSPL, oppure permettere l’accesso dopo un tirocinio che sia realmente formativo e se si vogliono mettere dei numeri chiusi per evitare un surplus eccessivo di legali queste vanno messe all’iscrizione alle università, così come avviene per i medici e non a ciclo di studi terminato. Grazie ancora per portare avanti i nostri interesse e mi raccomando, non si arrenda!

  11. stefano.f Says:

    Mi permetto ancora di intervenire per postare l’autorevole opinione del Dott.Luigi Levita (magistrato) comparsa sul forum del sito http://www.sspl.it che parla proprio di questo ddl.

    “La proposta è in linea con quanto già nel 2003 l’associazione da me presieduta cercò di ottenere.
    Speriamo soltanto che questa PDL venga calendarizzata (ma nutro forti dubbi in proposito, dal momento che analoga proposta dell’On. Petrenga giace immota da mesi e mesi alla Camera).”

    Forza Senatrice! Almeno Lei combatta per l’abolizione del limite temporale per esercitare il patrocinio e per una nuova modalità di accesso alla professione (SSPL)… Nella speranza futura che detto esame possa essere definitivamente ABOLITO

  12. francesco45 Says:

    Per coloro che volessero seguire l’iter di questo importantissimo ddl collegarsi al seguente link:

    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/37546.htm

    Speriamo accada in tempi brevi.

    Mi unisco ai ringraziamenti dei colleghi.

  13. Andrea Says:

    Senatrice, ma perchè non ci risponde?

  14. Specializzato Says:

    Riporto il commento di LIBERALE rilasciato nel forum di mininterno.net

    FONTE: http://www.mininterno.net/fmess.asp?idt=1657

    Cari colleghi,
    come ben sapete la senatrice Poretti ha presentato un ddl teso ad abolire il limite di sei per il patrocinio legale, e, contestualmente, ha aperto una nuova ed ulteriore strada per ottenere l’abilitazione.
    Ho letto il testo del ddl, e, nella sua semplicità l’ho trovato veramente geniale per i seguenti motivi:

    1) Abolendo il limite dei 6 anni il praticante avvocato può, al termine del tirocinio, affrancarsi dallo studio del dominus e cominciare a lavorare serenamente. Ovviamente i limiti imposti dal patrocinio dovranno servire al dottore per impegnarsi seriamente nello studio della giurisprudenza al fine di poter accedere al pieno esercizio della Professione.

    2) Contestualmente si apre un modo alternativo per abilitarsi, la SSPL, concedendo al praticante 2 possibilità l’anno di accesso alla professione. Fra l’altro l’ingresso alla SSPL consiste in un questionario a risposte multiple, e quindi viene meno la discrezionalità dell’organo preposto alla correzione.

    3) Nell’attesa di conoscere l’esito del ddl costituzionale Lauro (PDL) volto ad abolire l’esame di abilitazione, il ddl Poretti consentirebbe al dottore in giurisprudenza di poter patrocinare nelle cause minori in Tribunale, e, se è bravo e capace, aprirsi uno studio autonomo e cominciare a lavorare a 25/26 anni e non, come adesso, a 30/35.

    Leggo che forse la Senatrice Poretti (PD di area Radicale) presenterà la proposta già nel prossimo decreto sviluppo! Il sogno di non perdere l’abilitazione al patrocinio potrebbe quindi diventare realtà molto presto.
    Ovviamente il nostro impegno per l’abolizione degli ordini professionali e per il libero accesso alla Professione potrà continuare un po’ più serenamente.

    Concedetemi , da anti berlusconiano doc :) , una nota positiva alla lettera inviata alla UE dal nostro premier.
    “copio-incollo” il passaggio che a noi interessa:

    “In particolare già si prevede che le tariffe costituiscano soltanto un riferimento per la pattuizione del compenso spettante al professionista, derogabile su accordo fra le parti. Il provvedimento sullo sviluppo conterrà recherà altre misure per rafforzare l’apertura degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali. Sempre in materia di ordini professionali, nella manovra di agosto, in tema di accesso alle professioni regolamentate, è stato previsto che gli ordinamenti professionali debbano garantire che l’esercizio dell’attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta che garantisca l’effettiva possibilità di scelta degli utenti nell’ambito della più ampia informazione relativamente ai servizi offerti”.

    Questo è molto importante per i giovani avvocati, che non dovranno rinunciare ai patti di quota lite e non dovranno sottostare a rigidi tariffari, offrendo un servizio concorrenziale rispetto a coloro che già da anni monopolizzano il mercato.

  15. Hiram Says:

    Grazie Senatrice! Grazie davvero!
    Io lotto da troppi anni con questo mondo assurdo governato da un ordine professionale, miope, dispotico, profondamente ingiusto e ripiegato su se stesso. Ho appena perso il patrocinio ma come posso mollare? Il risultato è che sono costretto a pagare un amico con il titolo per poter portare avanti la mia importante mole di lavoro. La partita iva l’ho aperta ormai 3 anni fa e ho una dichiarazione dei redditi ben più che decorosa. Cosa dovrei fare dopo una vita passata a fare questo lavoro? A giudicare dai miei clienti e dai risultati lo faccio anche bene ma non basta. Se potessi continuare a lavorare senza dover dividere i miei compensi la mia vita migliorerebbe sensibilmente e anche quella di moltissimi nella mia situazione.
    La prego tenga duro! Grazie infinite.

  16. Biura Says:

    Grazie Senatrice per essersi interessata alla condizione di noi praticanti avvocati, persone senza diritti e senza voce.
    Trovo molto apprezzabile e condivisibile la proposta di far conseguire l’abilitazione alla professione ai diplomati presso le SSPL direttamente.
    Grazie ancora

  17. Jacques Says:

    Senatrice! non perda tempo a rispondere ad Andrea ma faccia di tutto in modo che da gennaio 2012 tutti i praticanti avvocati abilitati e i diplomati della sspl possano finalmente lavorare tranquillamente.
    grazie tanto!

  18. francesco45 Says:

    Senatrice pensa di presentare questo ddl nella prossima manovra economica?
    Grazie mille per il Suo impegno! Combatta, Lei è l’unica Onorevole ad occuparsi dei praticanti avvocati.

  19. Donatella Says:

    grazie a tutti voi, domani lo presentiamo come emendamento alla manovra economica che e’ al senato e vediamo se dalle promesse di liberalizzazioni si passa anche realizzazioni?!
    non avevo da dare risposte, quando c’e’ stata la riforma forense al senato abbiamo fatto anche altre proposte, ma questo ddl nella sua semplicita’ forse potrebbe anche avere una vita sua senza passare dall’abolizione degli ordini professionali ;-)

  20. anna Says:

    Grazie molto senatrice,
    sono un patrocinatore legale a cui sta per scadere il patrocinio ed a breve, come tanti nella mia stessa situazione, non mi sentirò ne carne e ne pesce ma solo un disoccupato arrabbiata e delusa.
    Spero di cuore che sia la portatrice delle nostre aspettative e che vadano a buon fine anche se tutto ciò ormai sembra un sogno.
    Non nego chi mi piacerebbe alzarmi una mattina e dire che anche i sogni possono avverarsi.

    Si parla tanto in questi giorni di riforme per sollevare il paese da questa crisi ma non si fa altro che togliere a qualcuno qualcosa mentre si potrebbe dare a noi un lavoro in cambio di qualcosa per la nostra povera ITALIA.
    La ringrazio per essere portavoce di questa aspettativa che ritengo non ci abbia regalato nessuno ma che ci siamo guadagnati con l’Università con la scuola di specializzazione e tanta tanta pratica alle spalle dove ci hanno solo sfruttato.
    So che dura per coloro che hanno il monopolio dell’ordine inghiottire una liberalizzazione di questo tipo ma siamo anche stanchi dell’abuso di potere che hanno con noi.
    Distinti saluti.

  21. zabel Says:

    …è tutto molto semplice. Aboliamo l’esame di stato per la professione di avvocato e di dott. commercialista (come aveva tentato l’attuale ministro 3monti).
    …è il tirocinio (tra l’altro effettuato presso professionisti iscritti all’Ordine) che dovrebbe essere garanzia di professionalità…altrimenti, se un Ordine utilizza l’esame di stato per “scremare” si autodenuncia ammettendo la mancanza di fiducia del tirocinio e nel Professionista dove è stato effettuato.

    Cordiali saluti

  22. sonnyboy61 Says:

    abolire il limite di 6 anni per il patrocinio è una buona idea, ma una piena spinta liberale dovrebbe essere in condizione di eliminare ogni filtro residuale all’accesso della professione, anche xchè l’esame al giorno d’oggi non è altro che un sistema per gestire il flusso degli ingressi dei nuovi professionisti da parte di chi difende rendite di posizione e privilegi di casta, nascondendosi dietro il dito della tutela dell’interesse dei cittadini.
    una buona idea , oltre al disegno di legge costituzionale volto a modifucare l’art. 33 potrebbe essere quello di trasformare gi vecchi sistemi ordinistici in associazioni aperte di professionisti…cmq grazie senatrice… e avanti così !!!

  23. Donatella Says:

    Come avrete visto gli emendamenti sono stati tutti ritirati per consentire la rapida approvazione del ddl stabilita’. ma non desistiamo e se non si andra’ a votare subito e ci sara’ un Governo che dovra’ fare quanto ci sta chiedendo l’Europa in tema di liberalizzazioni ovviamente l’emendamento lo ripropoponiamo subito!
    Nel maxiemendamento del Governo vengono fatti timidi passi avanti in materia di liberalizzazioni delle professioni: l’abolizione delle tariffe e la possbilita’di consentire “la costituzione di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico”. Tuttavia si ribadisce che gli ordini professionali “dovranno essere riformati entro 12 mesi”.

  24. Jacques Says:

    Sì! l’emendamento bisogna riproporlo subito con il Governo Monti( che spero si conretizzi presto).
    Indipendentemente dal mio interesse di vedere l’emendamento diventato legge dello Stato, io sono contrario alle elezioni anticipate per il bene del Paese; non riesco a capire l’on.Di Pietro, che pure fa delle battaglie ragionevoli,perchè non vuole sostenere l’eventuale Governo monti.

  25. Pat Says:

    Forza Senatrice, siamo tutti con Lei! Io sono un praticante abilitato, ho uno studio mio, una partita Iva, fatturo ogni entrata, rispetto il codice deontologico e per fare tutto questo ho prestato giuramento nelle mani del Presidente del Tribunale di Bari. Sono orgogliosa del mio piccolo passo ma il peso della spada di Damocle sulla mia testa ( termine ultimo 2015!) è davvero pesante. Ho clienti che mi hanno dato fiducia ed Avvocati che appoggiano il mio operato intervenendo dove la mia competenza si arresta,ma va benissimo così. Finalmente a 40, dopo una vita di sacrifici ed una bocciatura ingiustificata con un 28.28 30, sento che c’è la speranza concreta di cambiare in meglio! Forza Senatrice, siamo tutti con Lei ad abbracciarLa ed a sostenerLa.Pat.

  26. alessio Says:

    Ma per carità. Ma di cosa state perlando? Avete una vaga idea della situazione del mercato? il problema è che gli avvocati sono troppi, che le univeristà non fanno selezione.
    Se vogliamo ragionare seriamente, inseriamo il numero chiuso, riformiamo la facoltà di giurisprudenza in modo da prevedere maqggiori spazi a prove pratiche (l’anticipazione del praticantato è una buona scelta) prevediamo una retribuzione effettiva dei praticanti, non rimessa alla bontà del dominus.
    Ma per piacere, se non riuscite a suerare l’esame CAMBIATE MESTIERE, e non venite a piangere dietro queste ridicole proposte, buone solo a far cassa e a pagare gli stipendi di questi nullafacenti parlamentari.
    Ricordatevi che l’avvocato esiste per garantire il diritto di difesa, sancito dall’art. 24 della Costituzione. E’ necessaria una selezione, che in Italia è anzi fin troppo permissiva, viste i mostri di ignoranza che esercitano la professione.
    Questa proposta serve solo ad illudere ancor di più chi vule esercitare la professione, già vessato da oneri, imposte e limiti deontologici. Ecco, riformiamo gli ordini, aboliamoli, istituiamo una autorità garante, liberiamo la professione dai mille vincoli burocratici, riconosciamo agli avvocati il potere di autentica anche fuori dalla sede giudiziale, eliminiamo i notai.
    Queste sono riforme pratiche, non queste millanterie senza fondamento.

  27. anna Says:

    Caro Alessio,
    sono curiosa di sapere se sei già avvocato.
    Mi preme farti capire che stiamo parlando di liberalizzazioni delle professioni, liberalizzazioni VERE,e che siamo stanchi di sentire gente che si trova dall’altra parte a parlare di mercato ormai saturo, anche perchè non mi spiego come fà ad essere saturo il mercato con i pochi privilegiati che superano l’esame abilitazione!Questa riflessione mi fa pensare che gli avvocati di una certa età non vanno in pensione MAI, anzi forse sono iscritti negli albi dell’Ordine degli Avvocati fino a quanto non sono deceduti pur di non rinunciare a questo privilegio!!
    Quando dici:”Se vogliamo ragionare seriamente, inseriamo il numero chiuso, riformiamo la facoltà di giurisprudenza in modo da prevedere maqggiori spazi a prove pratiche (l’anticipazione del praticantato è una buona scelta) prevediamo una retribuzione effettiva dei praticanti, non rimessa alla bontà del dominus” sono daccordo con te, ma solo ora se ne paarla?!E perchè non farlo ugualmente? NO, sarebbe troppo!!! stiamo scherazando tutto ciò solo se non si parla più di abolizione di esame per permettere alle CASTE, ancora, di pilotare l’ingresso alla professione di avvocato. Quando si parla di Università filtro, scuola di specializzazione filtro,esame di abilitazione filtro di che parliamo??? Perchè tutti questi filtri??? Perchè il mercato è saturo??? Allora!!! E basta dire cazzate, a questo punto non si fa prima a dire che non tutti possono fare l’AVVOCATO solo perchè così è stato deciso da chi fa parte di questa casta ed non vuole che il mercato si allarga perchè così si perderebbe il privileggio di ESSERLO in pochi.
    Ditelo prima, e non dopo, che è solo un illusione di chi crede che con l’impegno, lo studio e la voglia di arrivare fa molti sacrifici e perde gli anni più belli per arrivare ad avere un mucchio di mosche in mano.
    Quando dici:”Ricordatevi che l’avvocato esiste per garantire il diritto di difesa, sancito dall’art. 24 della Costituzione. E’ necessaria una selezione, che in Italia è anzi fin troppo permissiva, viste i mostri di ignoranza che esercitano la professione” mi chiedo se il contenuto di questo articolo è rivolto anche a NOI!!
    Ho qualche dubbio che pensiate questo.
    Quando dici, ancora:”Questa proposta serve solo ad illudere ancor di più chi vule esercitare la professione, già vessato da oneri, imposte e limiti deontologici. Ecco, riformiamo gli ordini, aboliamoli, istituiamo una autorità garante, liberiamo la professione dai mille vincoli burocratici, riconosciamo agli avvocati il potere di autentica anche fuori dalla sede giudiziale, eliminiamo i notai.
    Queste sono riforme pratiche, non queste millanterie senza fondamento” mi sembra di capire dalle Tue parole, che fare questa professione non è per tutti ma solo per chi lo è già e per i pochi a cui la casta lo concede (bisogna vedere poi se per merito o MENO!!).Quindi ci illudiamo che le cose possano cambiare?!
    Dovremmo, così, limitarci ad accettare tutto questo in silenzio e combattere per Voi come dici TU:”Ecco, riformiamo gli ordini, aboliamoli, istituiamo una autorità garante, liberiamo la professione dai mille vincoli burocratici, riconosciamo agli avvocati il potere di autentica anche fuori dalla sede giudiziale, eliminiamo i notai”.
    NON HO PAROLE!!!
    MI CHIEDO A VOLTE SE VI RENDIATE CONTO CHE PUR DI PARARVI IL SEDERE DITE UNA MAREA DI CAVOLATE( per non usare un altro termine che renderebbe meglio il significato!.
    Non solo ci volete fuori, sostenendo che solo Voi potete fare l’ Avvocato perchè preparati e degni di esserlo e mentre noi, poverini illusi, senza ne arte ne parte, ma, volete anche che sosteniamo di più VOI.
    Scusasate, ma non ne posso proprio più di sentire certe cose, forse non sarò mai avvocato ma di certo non mi chiuderete la bocca.
    Scusi Sentratrice se ho usato questo canale per rispondere ad Alessio.

  28. anna Says:

    Perchè nessuno non ci fa sapere nulla riguardo gli emendamenti presentati???!
    Ciò mi preoccupa!!!
    Se qualcuno sa qualcosa faccia sapere qualcosa.
    Grazie

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