Manovra anticrisi: la riforma della controriforma forense? Un cambio di rotta Radicale!

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Intervento dei senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca

Leggere oggi tra le misure del decreto anticrisi i possibili interventi sull’avvocatura e la professione forense c’e’ di che rallegrarsi e di che restare allibiti.
Quando approdo’ nell’aula del Senato quella che fin dall’inizio definimmo la controriforma forense, in molti ci guardarono come marziani e ci definirono “liberisti selvaggi” che in nome del mercato andavano contro la professionalita’ degli avvocati.
La controriforma riusciva in realta’ a rendere perfino più chiuso di oggi con una legge del Ventennio l’accesso alla professione di avvocato invece che andare verso la naturale ed europea apertura e liberalizzazione.
In realta’ sostenevamo e proponevamo soluzioni richieste e gia’ realta’ in Europa e che la stessa autorita’ Antitrust italiana segnalava da tempo.
Tre esempi per tutti: abolizione delle tariffe minime, introduzione di societa’ di capitali per gli studi professionali e la possibilita’ di fare pubblicita’ per gli stessi.
Tre esempi da rileggersi nel dibattito del Senato quando si votavano i nostri emendamenti, tre esempi che oggi si leggono nella misura anticrisi del Governo.
Noi siamo lieti dell’inversione politica Radicale, e consigliamo di fermare alla Camera l’iter del ddl sulla controriforma forense per rivederlo Radicalmente!

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