Dopo la manifestazione contro il massacro dei delfini in Giappone subito depositata la mozione in Senato

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Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico e di Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani

Aver aderito alla manifestazione di questa mattina contro la mattanza dei delfini in Giappone non è stato un gesto di buonismo, di sensibilità animalista o di mera testimonianza di solidarietà. Già dalla scorsa legislatura abbiamo personalmente e politicamente sostenuto questa campagna internazionale, sottoscrivendo una mozione depositata dall’allora capogruppo dei Verdi on. Angelo Bonelli.Stamane gli organizzatori della manifestazione hanno annunciato la predisposizione di un nuovo e puntuale un testo parlamentare contro una delle pratiche più brutali e selvagge che tuttora si adottano in Giappone nella cattura dei Delfini. L’obiettivo, è stato annunciato, è di depositarlo nei due rami del Parlamento: al Senato i primi firmatari saranno Donatella Poretti e Marco Perduca (Senatori radicali iscritti al gruppo del PD), mentre alla Camera il primo firmatario sarà Gianni Mancuso, deputato della PDL.

Ora noi possiamo già annunciare che, in poche ore ed a Parlamento praticamente ancora “chiuso per ferie”, sono state raccolte le prime otto firme necessarie, al Senato, per il valido deposito formale della mozione.  I senatori che hanno già firmato, assieme ovviamente a Donatella Poretti e Marco Perduca, sono: Franca Chiaromonte, Luigi Vimercati, Mauro Del Vecchio, Silvana Amati, Oskar Peterlini, Andrea Marcucci.

Con la nuova mozione si chiede al Governo italiano di esprimere al Giappone l’indignazione degli italiani nei confronti di una pratica di cattura e di uccisione di rara brutalità, rappresentando una nuova e radicata sensibilità diffusa nell’opinione pubblica italiana, ma il dispositivo del testo impegna il nostro Governo ad agire a livello diplomatico e di pressione politica affinché il patrimonio ittico migratorio, come i delfini, non sia più soggetto alle decisioni di un singolo stato e che nessuno stato può considerare come proprietà nazionale. La mozione impegna inoltre a operare fattivamente per una più attenta applicazione delle tutele previste per specie protette da numerose normative internazionali, prima fra tutte, la Convenzione Internazionale di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzioni (CITES), alla quale, per esempio, anche il Giappone ha, formalmente, aderito nel 1980.

Qui il testo della mozione

 

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