Consob. La carica di Presidente è vacante da 90 giorni e le relative funzioni sono svolte dal Commissario Vittorio Conti. A quando la nuova nomina?

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Interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei senatori Poretti e Perduca

Premesso che:la CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) è composta da un presidente e da quattro membri, scelti tra persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza e di indiscussa moralità e indipendenza, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su
proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio stesso;

essi duravano in carica cinque anni e potevano essere confermati una sola volta, ma con la legge del 28 febbraio 2008, n. 31, si è stabilito in sette anni la durata in carica dei membri della Commissione. Nel merito attende ancora una risposta l’interrogazione AS 4-00126 sul
rischio di illegittimita’ degli atti della Consob dall’aprile 2007 quando era venuta a scadenza la presidenza Cardia;

dal 1º luglio 2010, e quindi da oltre 90 giorni, la carica di Presidente è vacante, come era ampiamente prevedibile e le relative funzioni sono svolte dal Commissario anziano Vittorio Conti;

in questi ultimi tre anni i mercati finanziari sono stati scossi da una crisi che non ha precedenti nella storia del secondo dopoguerra. La crisi, partita da un settore circoscritto del sistema bancario americano, si è propagata rapidamente all’intero sistema finanziario mondiale, evidenziando un grado di interconnessione mai visto prima tra fattori diversi e aree geografiche apparentemente distanti tra loro;

a settembre 2008, con il tracollo della banca d’affari statunitense Lehman Brothers, la turbolenza sembrava che aver raggiunto l’apice, ma ancora oggi la lista delle “istituzioni problematiche” continua a crescere e conta centinaia di banche. Se a questo sommiamo che nessuno è in grado di prevedere come reagiranno gli istituti e il sistema finanziario quando saranno definitivamente finiti agli aiuti risulta ancora più assurdo e incomprensibile comprendere il perché la Commissione si trovi ad operare in composizione incompleta o meglio decapitata;

in Italia la risorsa del risparmio resta, anche malgrado le recenti vicissitudini, fondamentale e strategica;

le tensioni sui mercati ripropongono con determinazione l’esigenza di una attenta attività di vigilanza che può dirsi efficace solo se riesce a coniugare tempestività all’azione;

per tutelare il mercato e i risparmiatori, per concorrere a ristabilire la fiducia e collaborare per la migliore salvaguardia degli interessi del Paese serve una Commissione al pieno della sua vitalità e non soltanto una comunicazione economica positiva.

Per sapere:

le motivazioni di tale inadempienza, particolarmente grave in un momento cosi delicato a livello internazionale per i mercati finanziari.

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