Aborto e Obiezione di coscienza. Dal caso Milano, come garantire il diritto delle pazienti? Interrogazione

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 Interrogazione al ministro del Welfare dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca

Premesso che

- come ne da’ notizia la stampa in data 17 luglio 2008, lo scorso 8 luglio all’ospedale Niguarda di Milano un medico anestesista si e’ rifiutato di somministrare un antidolorifico ad una paziente durante un aborto terapeutico appellandosi al proprio diritto all’obiezione di coscienza;

- secondo la relazione sulla legge 194 per il 2007, presentata alle Camere lo scorso aprile dall’allora ministro della Salute Livia Turco, l’obiezione di coscienza e’ aumentata per i ginecologi dal 58,7% al 69,2%; per gli anestesisti, dal 45,7% al 50,4%; per il personale non medico, dal 38,6% al 42,6%.
Nel Sud l’aumento e’ ancora maggiore e in alcune Regioni addirittura i dati raddoppiano. In Campania l’obiezione per i ginecologi passa dal 44,1% all’ 83%, in Sicilia dal 44,1% al 84,2%. E se questi numeri gia’ sembrano impressionanti, e’ probabile che siano ancora sottostimati. Il caso della Basilicata resta ad oggi un giallo ancora irrisolto: nella relazione ministeriale dell’anno 2005 i ginecologi obiettori erano il 41,6%, mentre solo un anno prima, nel 2004, la relazione riferiva di un 92,6%. Nella relazione appena consegnata crescono di poco arrivando al 44,9%, dato da “isola felix” comparato alle altre regioni limitrofe (Campania 82,8, Puglia 79,9, Calabria 73,5%).
Su questo i Radicali Lucani hanno fatto un’inchiesta approfondita consegnata al ministro Turco per segnalare come nell’indagine condotta nel 2007 l’obiezione era del 93%, mentre nell’anno in corso il numero di obiettori censiti e’ pari all’88,5%.

 

Per sapere

quali provvedimenti il ministero intenda prendere per impedire la crescente violazione del diritto delle pazienti a fruire dei servizi previsti dalla legge 194 sull’interruzione di gravidanza

 

(1) http://www.radicali.it/view.php?id=117128

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1 Risposta to “Aborto e Obiezione di coscienza. Dal caso Milano, come garantire il diritto delle pazienti? Interrogazione”

  1. Aborto/Niguarda-Milano. Interrogazione perche’ sia garantito il diritto all’uso della legge 194 | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] Qui il testo dell’interrogazione: [...]

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