Manovra economica. Istituzione di un fondo di garanzia per ragazzi maggiorenni che escono dalle case famiglia. Odg

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Ordine del giorno dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Emma Bonino

premesso che:
il disagio dei minori e degli adolesenti allontanati dalla famiglia resta, nella nostra società, non solo irrisolto, ma in gran parte ignorato e la critica situazione economica rischia di ribaltarsi violentemente sulle nuove generazioni e di creare nei prossimi anni importanti mutamenti socio-economici;
oggi il numero dei bambini che crescono in famiglie con gravi difficoltà economiche è molto alto e la percentuale dei ragazzi provenienti dai ceti inferiori che riescono a laurearsi è tra le più basse d’Europa;
l’Italia è al terzultimo posto nella classifica dei paesi Ocse per la povertà infantile, la percentuale dei bambini poveri nel nostro paese è vicina al 20 %;
nel 2009 in sei Regioni il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni è risultato superiore al 30%: in Sardegna è al 44,7%, in Sicilia al 38,5%, in Basilicata al 38,3%, in Campania al 38,1%, in Puglia al 32,6%, in Calabria al 31,8% e nel Lazio al 30,6%;
ipotizzando una classifica negativa di possibilità di ingresso nel mercato del lavoro i più penalizzati, in termini di opportunità, sono i giovani fuori dalla famiglia furori dal sistema di protezione all’infanzia;
questi giovani sono discriminati due volte: sul piano affettivo e sul piano delle opportunità di accesso al mercato del lavoro, perché troppo spesso non hanno la possibilità di portare a termine il proprio percorso scolastico;
i ragazzi e le ragazze di età prossima alla maggiore età, con importanti esigenze di supporto, ospitati nei presidi residenziali, in affido o perché in condizione di allontanamento forzato dalla famiglia sono intorno ai 15.000.
considerato che:
attualmente, per quanto concerne le risorse dedicate alla famiglia e ai giovani, il decreto-legge n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248 del 2006 ha istituito presso la Presidenza del consiglio dei ministri, rispettivamente, il Fondo per le politiche della famiglia e il Fondo per le politiche giovanili;
il Fondo per le politiche giovanili è istituito al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita sociale, anche attraverso interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto dei giovani all’abitazione, nonché a facilitare l’accesso al credito per l’acquisto e l’utilizzo di beni e servizi, ed è destinato a finanziare le azioni ed i progetti di rilevante interesse nazionale, nonché le azioni ed i progetti destinati al territorio, individuati di intesa con le regioni e gli enti locali. La dotazione finanziaria per le politiche di incentivazione e sostegno alla gioventù per il 2010 è pari a circa 94 milioni di euro;
il fondo di garanzia per erogare finanziamenti di medio termine, a soggetti svantaggiati di età prossima alla maggiore età non appesantisce in modo significativo il bilancio dello Stato e degli enti locali; a tal fine si propone di erogarlo facendo anche ricorso al volontariato e di finanziarlo in misura contenuta: 10 milioni di euro all’anno;
lo scopo e` quello di mettere a disposizione uno strumento di inclusione economica e sociale attraverso il quale i più giovani e i più deboli possano trovare, in tempi certi, un reale sostegno per diventare cittadini attivi e integrati;
per fornire il servizio e`auspicabile stipulare accordi con associazioni e istituti di credito i quali potranno anche integrare e migliorare le condizioni di erogazione e di distribuzione del finanziamento;
impegna il governo:
a costituire un fondo di garanzia per erogare finanziamenti di medio termine, a soggetti svantaggiati ( quali: già dichiarati in stato di adottabilità dal tribunale; in stato di affidamento ad una famiglia; in stato di inserimento in una comunità di tipo familiare o, in ogni caso, in un istituto di assistenza pubblico o privato) di età prossima alla maggiore età per consentire loro: il completamento dei corsi di studio; l’avviamento di attività economiche; il perseguimento di forme di autonomia abitativa.
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