Vesuvio ed eruzione. Pericolo per Ospedale del Mare. Ordine del giorno

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Ordine del giorno al Disegno di legge N. 2144 dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca

Il Senato,

premesso che:

l’abusivismo edilizio, oltre ad essere un fenomeno di reato tale da assumere una particolare ed incisiva rilevanza sociale e politica, è un fenomeno che ha assunto negli ultimi tempi proporzioni sempre più vaste e straordinarie, secondo le stime di Legambiente, sono circa 60.000 le case abusive costruite negli ultimi 10 anni, con una media di 6.000 all’anno, 500 al mese e 16 ogni giorno le edificazioni abusive in Campania;

la Procura generale parla di oltre 30.000 abitazioni abusive, concentrate soprattutto nell’area di Napoli e provincia, altre 30.000 sono le sentenze di demolizione che dovranno essere eseguite dalla Procura;

nello stesso territorio, nel Comune di Napoli quartiere Ponticelli, è stato costruito l’Ospedale del Mare, tra i più grandi di tutta l’Italia Meridionale, che risulta edificato a nemmeno 8 km dal centro eruttivo del vulcano Vesuvio;

l’Ospedale del Mare è attualmente ubicato entro la cosiddetta zona gialla di pericolosità vulcanica – a pericolosità differita, in gergo tecnico, da evacuare in caso di eruzione – e a soli 100 metri dalla zona rossa;

numerosi sono stati finora gli avvisi e le denuncie pubbliche da parte di scienziati vulcanologi sui rischi cui andrebbe incontro l’area dove è costruito l’Ospedale in caso di eruzione del Vesuvio;

il Capo della Protezione Civile e Sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Guido Bertolaso, audito in commissione al Senato nel giugno 2009, si sentiva di rassicurare sulla solidità dei solai della struttura, che avrebbero retto al carico di ceneri che il vulcano potrebbe depositare nella zona;

ma i rischi sarebbero, secondo gli scienziati ben maggiori, e potrebbero consistere nell’avere a che fare con colate laviche e di fango vulcanico, oltre che con una pioggia di ceneri e lapilli di dimensioni tali da mettere a rischio per il loro peso qualsiasi struttura nella zona;

inoltre, lo stesso Bertolaso, recentemente avrebbe esposto ai giornalisti la necessità individuata dalla Protezione Civile di procedere a un ampliamento della zona rossa (che andrebbe a comprendere in questo caso anche il sito dove sorge l’Ospedale del Mare) e a una conseguente revisione del Piano di Evacuazione per il rischi eruzione;

considerato che:

proprio l’alto tasso di abusivismo nella zona del napoletano può essere un fattore di difficoltà nell’ipotesi che si debba procedere a un’evacuazione della zona a seguito di un’eruzione del Vesuvio;

impegna il governo:

a provvedere, d’intesa con la Regione e gli Enti locali, ad un opportuno piano di verifiche tecniche, coinvolgendo anche i maggiori esponenti internazionali di studi geologici e vulcanologi, riguardo agli impedimenti rappresentati dalle costruzioni abusive nell’attuazione del Piano di Evacuazione della zona vesuviana a seguito di eruzione, in particolare nella zona interessata dalla supposta evacuazione di pazienti e operatori dell’Ospedale del Mare, e significativamente a non sospendere la demolizione di quegli edifici abusivi che potrebbero rappresentare un ostacolo a tal fine.

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(*) Accolto dal Governo

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