Parto con anestesia epidurale. Interrogazione

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Interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro del Lavoro, Salute, Politiche Sociali da parte dei senatori  Donatella Poretti e Marco Perduca

Premesso che:

in un documento del Comitato Nazionale di Bioetica del 2001 si dedicava un intero capitolo al “dolore nel parto” e al giovamento apportato dall’utilizzo di tecniche di anestesia locale e epidurale. Vi si sosteneva che la decisione se praticare o meno tale anestesia “deve essere riservata ad ogni singola donna sulla base di un’informazione corretta sui vantaggi, i rischi e le possibilita’  delle due soluzioni”, e ancora si evidenziava come “il diritto della partoriente di scegliere un’anestesia efficace dovrebbe essere incluso tra quelli garantiti a titolo gratuito nei livelli essenziali di assistenza”;
 
in Paesi quali la Gran Bretagna e la Francia le tecniche di anestesia epidurale sono utilizzate dal 70% delle partorienti, dal 90% negli Usa. In Italia gli unici dati risalgono al 2001 con un rapporto Istat in cui viene fornito anche un interessante profilo sociologico delle donne che fanno ricorso al parto senza dolore, dal quale si rileva che “Complessivamente il 63,3 % delle partorienti non e’ stato sottoposto a nessun tipo di anestesia. [...] Soltanto per l’11,2% dei parti spontanei e’ stata fatta l’anestesia; il 7,2% locale, il 3,7% epidurale”;
 
è rilevato che, nella prospettiva di evitare il dolore, la frequenza dei parti effettuati mediante taglio cesareo in Italia è in costante aumento: da una percentuale del 11,2% nel 1980, al 38% del 2007 (con un picco del 45,4% nelle regioni meridionali). Quest’ultimo, oltre ad essere il dato più alto fra i Paesi dell’Unione europea, è di più 2 volte superiore a quello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1985 (pari al 15%) ed è in contrasto con le stime che indicano il rischio di mortalità materna per cesareo da 2 a 4 volte superiore rispetto al parto vaginale;
 
nel corso di una seduta della Camera dei Deputati del 3 marzo 2004, il Governo, tramite l’allora sottosegretario alla salute Antonio Guidi, ha accettato due mozioni per favorire le tecniche analgesiche durante il travaglio (Magnolfi ed altri n. 1-00316 e Castellani ed altri n. 1-00332). Volonta’  espressa anche con un voto pressocche’ unanime dei parlamentari (solo 3 contrari e 11 astenuti a fronte di 421 presenti);
 
nel corso della XV legislatura, la legge sul parto, assorbendo anche un disegno di legge governativo dove si promuoveva anche il parto senza dolore, era stato votato all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati;
 
in data 23 aprile 2008 è stato presentato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) che stabilisce, all’articolo 37,comma 3, che “Il Servizio sanitario nazionale garantisce le procedure analgesiche nel corso del travaglio e del parto vaginale nelle strutture individuate dalle Regioni e all’interno di appositi programmi volti a diffondere l’utilizzo delle procedure stesse”;
 
in data  25 giugno 2008, il Ministro del Lavoro, della Salute e della Politiche Sociali Maurizio Sacconi, nel corso di un’audizione in Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, ha riferito che: “i nuovi Lea, voluti dall’ex ministro della Salute Livia Turco, per “rimpolpare” le prestazioni offerte dal Ssn, non esistono per una ragione oggettiva: la Corte dei Conti non li ha registrati”.
 
Osservato che:
 
fino a quando il decreto rimarrà bloccato, saranno molte le donne che continueranno a partorire con dolore loro malgrado o a ricorrere, anche quando sarebbe evitabile, al parto cesareo, con costi per il SSN ben più elevati rispetto all’espletamento di parti naturali con analgesia epidurale.
 
Per sapere
 
quali iniziative il Ministro intenda adottare affinché le tecniche di analgesia per l’espletamento del parto naturale vengano incluse fra le prestazioni garantite a titolo gratuito nei livelli essenziali di assistenza

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3 Risposte to “Parto con anestesia epidurale. Interrogazione”

  1. Partorirai con dolore o col cesareo!L’introvabile anestesia epidurale. Interrogazione | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] con dolore, o con grande spesa da parte del SSN”. Ma chi ci guadagna da questa situazione?   Il testo dell’interrogazione: Aggiungi fra i preferiti e condividi: sociallist_84c7fbbe_url = [...]

  2. Parto indolore a pagamento? Incivile, pericoloso e stupidamente costoso per lo Stato | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] (1) Qui il testo dell’interrogazione Aggiungi fra i preferiti e condividi: sociallist_a03632a4_url = ‘http://blog.donatellaporetti.it/?p=199′; sociallist_a03632a4_title = ‘Parto indolore a pagamento? Incivile, pericoloso e stupidamente costoso per lo Stato’; sociallist_a03632a4_text = ”; sociallist_a03632a4_tags = ‘parto indolore’; [...]

  3. Analgesia per il parto? Sempre un miraggio in Italia | SEN. DONATELLA PORETTI Says:

    [...] http://blog.donatellaporetti.it/?p=135 Aggiungi fra i preferiti e condividi: sociallist_48d9979f_url = [...]

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