Embrioni orfani: una operazione faraonica e inutile, a che punto siamo?
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Mentre nel mondo la ricerca con le staminali (embrionali o meno) fa passi avanti, nel nostro Paese siamo costretti a fare ancora i conti con l’inutile e dannosa legge 40/2004.
E’ ancora ad un punto morto la triste vicenda degli embrioni sovrannumerari orfani il cui destino, stabilito per decreto, era quello di finire crioconservati nella biobanca milanese dell’Ospedale Maggiore. Per questa operazione inutile erano stati stabiliti 450 mila euro (400 mila per la creazione della biobanca, l’acquisto cioe’ dei contenitori dove mantenerli sotto azoto; e 50 mila per l’Istituto Superiore della Sanita’ per il trasporto dalle cliniche di fecondazione assistita dove si trovano). Operazione anche dannosa visto che sarebbe stato importante destinarli alla ricerca scientifica, invece che preferire ipocritamente di importare staminali embrionali derivate all’estero, e mandare cosi’ anche all’estero i nostri ricercatori.
A che punto siamo con questa operazione faraonica visti i costi, e inutile visto che non servirebbe a nulla?
Secondo un censimento dell’Istituto Superiore della Sanita’ (ISS )del mese di giugno 2006, sarebbero 2.527 gli embrioni “abbandonati”, tutti ancora nelle cliniche. L’operazione sarebbe bloccata per mancanza di fondi, come ebbe a denunciare l’ex ministro della Salute Girolamo Sirchia.
Insieme al Senatore Marco Perduca abbiamo presentato un’interrogazione al ministro della Salute per sapere che cosa stia succedendo: dove sono finiti i soldi e come siano stati utilizzati quelli gia’ erogati e se non sia il caso di intervenire legislativamente per destinare gli embrioni inutilizzabili a fini di ricerca.
E’ urgente che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita venga modificata, ma non e’ disattendendo una legge sbagliata che lo si fa. Ancora oggi, dopo più di quattro anni dalla sua approvazione, sul che fare degli embrioni orfani attualmente crioconservati, questa legge non ha offerto soluzioni. Per una coalizione come quella attualmente al governo, che sembra indirizzata dalle gerarchie vaticane negli interventi su questi temi “sensibili”, questa operazione sugli embrioni sovrannumerari e’ la dimostrazione che la scelta di non decidere comporta delle conseguenze.
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