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	<title>Commenti per SEN. DONATELLA PORETTI</title>
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	<description>Parlamentare Radicale - Partito Democratico</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Jan 2013 08:42:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di antdil</title>
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		<dc:creator>antdil</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 08:42:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Senatrice,
ci tenga informati sulle iniziative in atto per far fronte ai problemi che la riforma forense arrecherà a tantisssimi avvocati che, come me, sono iscritti solo all&#039;Albo e non alla Cassa. Sembra che la Cassa stia valutando, da subito, l&#039;iscrizione d&#039;ufficio di circa 56mila avvocati.
Con tutta stima, Antonio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senatrice,<br />
ci tenga informati sulle iniziative in atto per far fronte ai problemi che la riforma forense arrecherà a tantisssimi avvocati che, come me, sono iscritti solo all&#8217;Albo e non alla Cassa. Sembra che la Cassa stia valutando, da subito, l&#8217;iscrizione d&#8217;ufficio di circa 56mila avvocati.<br />
Con tutta stima, Antonio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Tutti i figli sono uguali. La riforma della legislatura! di Figli naturali uguali ai figli legittimi &#124; Sandro kensan Blog</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3170&#038;cpage=1#comment-1048</link>
		<dc:creator>Figli naturali uguali ai figli legittimi &#124; Sandro kensan Blog</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 21:34:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Senatrice Donatella Poretti ho messo sul suo blog l&#8217;annuncio del più importante risultato di questa legislatura e cioè l&#8217;eliminazione delle tante [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Senatrice Donatella Poretti ho messo sul suo blog l&#8217;annuncio del più importante risultato di questa legislatura e cioè l&#8217;eliminazione delle tante [...]</p>
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		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di franco noto</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3208&#038;cpage=1#comment-1047</link>
		<dc:creator>franco noto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 13:56:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[tutte le ragioni ed i commenti trovano corrispondenza con la realtà delle cose.
alziamo le barricate gridiamo ma poi subiamo calando la testa.
l&#039;unico fronte è ormai da anni il partito radicale, ma quanti poi lo votano?
voto e voterò radicale come ultimo baluardo alla partitocrazia come fece Gaeta per il suo re.

le battagle che i radicali portano avanti sono l&#039;unico vero esempio di coerenza per una politica ormai resa mercato.

se solo gli indignati i delusi i veri liberari votassero radicale potrebbe essere il partito della differenza.

come si sa, però, spesso ci facciamo abbindolare dal capopopolo di turno, ma dopo la sbornia subiamo sempre di più.

Gentilissima Senatrice Porretti a quando una discesa sul campo in sicilia e nella mia provincia (trapani).

non fermatevi mai siete l&#039;unico vero faro della libertà il resto è più delle volte menzogna.

cordialità franco noto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutte le ragioni ed i commenti trovano corrispondenza con la realtà delle cose.<br />
alziamo le barricate gridiamo ma poi subiamo calando la testa.<br />
l&#8217;unico fronte è ormai da anni il partito radicale, ma quanti poi lo votano?<br />
voto e voterò radicale come ultimo baluardo alla partitocrazia come fece Gaeta per il suo re.</p>
<p>le battagle che i radicali portano avanti sono l&#8217;unico vero esempio di coerenza per una politica ormai resa mercato.</p>
<p>se solo gli indignati i delusi i veri liberari votassero radicale potrebbe essere il partito della differenza.</p>
<p>come si sa, però, spesso ci facciamo abbindolare dal capopopolo di turno, ma dopo la sbornia subiamo sempre di più.</p>
<p>Gentilissima Senatrice Porretti a quando una discesa sul campo in sicilia e nella mia provincia (trapani).</p>
<p>non fermatevi mai siete l&#8217;unico vero faro della libertà il resto è più delle volte menzogna.</p>
<p>cordialità franco noto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di Paola</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3208&#038;cpage=1#comment-1046</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 09:31:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La riforma forense e&#039; una vergogna non solo poiché&#039; introduce l&#039;avvocatura per censo, ma anche perché&#039; è&#039; stata voluta e sponsorizzata dal consiglio nazione forense, organo che non rappresenta la base dell&#039;avvocatura. L&#039; avvocatura italiana e&#039; rappresentata dai consigli degli ordini professionali, consigli quest&#039;ultimi, che hanno lottato e manifestato contro questa riforma. Il C.N.F. Si è autoproclamato voce dell&#039;avvocatura senza averne alcun diritto, non rientrando nelle proprie attribuzioni scrivere una legge di riforma forense. Insomma una vera manovra eversiva del Cnf e di coloro che l&#039;hanno approvata. Gentile senatrice, Le ricordo che in Italia gli avvocati sono circa 200.000 e che i gravemente danneggiati da detta riforma sono circa 60.000, pertanto come si dice &quot; per un buon intenditore sono sufficienti poche parole!&quot;. Con l&#039; occasione sono ad augurarLe i migliori auguri di buon anno. Paola]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma forense e&#8217; una vergogna non solo poiché&#8217; introduce l&#8217;avvocatura per censo, ma anche perché&#8217; è&#8217; stata voluta e sponsorizzata dal consiglio nazione forense, organo che non rappresenta la base dell&#8217;avvocatura. L&#8217; avvocatura italiana e&#8217; rappresentata dai consigli degli ordini professionali, consigli quest&#8217;ultimi, che hanno lottato e manifestato contro questa riforma. Il C.N.F. Si è autoproclamato voce dell&#8217;avvocatura senza averne alcun diritto, non rientrando nelle proprie attribuzioni scrivere una legge di riforma forense. Insomma una vera manovra eversiva del Cnf e di coloro che l&#8217;hanno approvata. Gentile senatrice, Le ricordo che in Italia gli avvocati sono circa 200.000 e che i gravemente danneggiati da detta riforma sono circa 60.000, pertanto come si dice &#8221; per un buon intenditore sono sufficienti poche parole!&#8221;. Con l&#8217; occasione sono ad augurarLe i migliori auguri di buon anno. Paola</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di antdil</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3208&#038;cpage=1#comment-1045</link>
		<dc:creator>antdil</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 20:25:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vorrei ringraziare, pubblicamente, Lei Senatrice, e il Suo collega Perduca, per l’impegno profuso nel contrastare l’approvazione del disegno di legge sulla riforma forense.
A mio parere il disegno di legge è anticostituzionale in più punti e non in linea con i principi di libera concorrenza. 
Creerà disagi economici ai giovani avvocati e a chi dovrà iscriversi alla Cassa obbligatoriamente; così contraddicendo il dettato che la professione di avvocato è “libera” e non soggetta a restrizioni di sorta. 
E’ una riforma prettamente autoreferenziale e autoritaria.
Per di più, per coloro che vengono cancellati dall’Albo, per  mancanza del requisito dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, vi è l’inserimento del nominativo in un apposito elenco, che li espone al pubblico ludibrio ( art. 15, lett. e).
Si sciolgano a mio parere gli Ordini professionali e si creino, semmai, appositi elenchi per i professionisti presso le Camere di Commercio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei ringraziare, pubblicamente, Lei Senatrice, e il Suo collega Perduca, per l’impegno profuso nel contrastare l’approvazione del disegno di legge sulla riforma forense.<br />
A mio parere il disegno di legge è anticostituzionale in più punti e non in linea con i principi di libera concorrenza.<br />
Creerà disagi economici ai giovani avvocati e a chi dovrà iscriversi alla Cassa obbligatoriamente; così contraddicendo il dettato che la professione di avvocato è “libera” e non soggetta a restrizioni di sorta.<br />
E’ una riforma prettamente autoreferenziale e autoritaria.<br />
Per di più, per coloro che vengono cancellati dall’Albo, per  mancanza del requisito dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, vi è l’inserimento del nominativo in un apposito elenco, che li espone al pubblico ludibrio ( art. 15, lett. e).<br />
Si sciolgano a mio parere gli Ordini professionali e si creino, semmai, appositi elenchi per i professionisti presso le Camere di Commercio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di mp</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3208&#038;cpage=1#comment-1044</link>
		<dc:creator>mp</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 10:27:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grazie a Donatella Poretti e Marco Perduca per quanto fatto.
Invito Donatella e Marco, e tutti quanti hanno a cuore una regolazione proconcorrenziale della professione forense, a aderire al social network che gestisco www.concorrenzaeavvocatura.ning.com (conta già centinaia di adesioni).
Sarebbe utile che metteste a disposizione di tutti il testo completo della pregiudiziale di incostituzionlità della riforma forense che avete presentato al Senato.
Avv. Maurizio Perelli]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a Donatella Poretti e Marco Perduca per quanto fatto.<br />
Invito Donatella e Marco, e tutti quanti hanno a cuore una regolazione proconcorrenziale della professione forense, a aderire al social network che gestisco <a href="http://www.concorrenzaeavvocatura.ning.com" rel="nofollow">http://www.concorrenzaeavvocatura.ning.com</a> (conta già centinaia di adesioni).<br />
Sarebbe utile che metteste a disposizione di tutti il testo completo della pregiudiziale di incostituzionlità della riforma forense che avete presentato al Senato.<br />
Avv. Maurizio Perelli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali i pianisti garantiscono numero legale e 12 fantasmi fanno adottare legge. Ora ricorrere alla Consulta di daniele</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3208&#038;cpage=1#comment-1043</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 18:49:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Donatella, Marco,
oggi avete combattuto come leoni, ma eravate come Davide contro Golia. Un grazie sincero comunque. I migliori auguri di buon Natale sono per voi.
A presto. Daniele (avvocato a lecce)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Donatella, Marco,<br />
oggi avete combattuto come leoni, ma eravate come Davide contro Golia. Un grazie sincero comunque. I migliori auguri di buon Natale sono per voi.<br />
A presto. Daniele (avvocato a lecce)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riforma forense, Senatori Radicali: Senato abbia sussulto di dignità e respinga la legge. Pronti a usare tutto ciò che è previsto dal regolamento! di BENRIZ</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3199&#038;cpage=1#comment-1042</link>
		<dc:creator>BENRIZ</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 12:49:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riforma forense: attenti agli ostacoli costituzionali!
Articolo 03.11.2012 (Maurizio Perelli) 
La Camera non spiana definitivamente la strada alla riforma forense: giovani e Costituzione i &quot;punti critici&quot;.
E&#039; non sono &quot;punti critici&quot; che possano pesare poco, anche per un Parlamento in vista di elezioni. Il 31 ottobre 2012 la Camera ha approvato il progetto di legge di riforma forense (atto Camera 3900A) che ora va all&#039;esame del Senato per l&#039;eventuale trasformazione in legge.
In vista di quella che si annunciava come l&#039;ultima tappa della riforma forense alla Camera, la Commissione Bilancio non ha mutato il suo giudizio negativo sull&#039;emendamento (Beltrandi 46.3) che era stato approvato dall&#039;Assemblea, a larghissima maggioranza, nella seduta del 26 ottobre, e che raddoppiava le sessioni annuali (portandole da una a due) per sostenere l&#039;esame di abilitazione alla professione di avvocato. Si trattava, di certo, di un emendamento coerente con la riduzione della durata della pratica forense e teso a rendere effettiva tale riduzione (oggi la decurtazione della durata della pratica forense è sostanzialmente resa inefficace dalla cadenza annuale dell&#039;esame d’abilitazione). Ciononostante la Camera (pur di approvare in fretta la proposta di legge di riforma della professione forense?) &quot;si è rimangiato&quot;, il voto della seduta del 26 ottobre con cui era stata approvata la doppia sessione annuale per l&#039;esame di abilitazione. Ciò ha fatto decidendo lo stralcio dell&#039;articolo 46 del testo al suo esame (articolo recante disposizioni generali relative all&#039;esame di Stato per l&#039;abilitazione e l&#039;esercizio della professione di avvocato, così come modificato a seguito dell&#039;approvazione dell&#039;emendamento Beltrandi 46.3).
Il relatore del progetto di legge di riforma, On. Cassinelli, ha precisato che lo stralcio dell&#039;articolo 46 non determina alcuna preclusione per le disposizioni del provvedimento relative all&#039;esame di Stato ed ha fatto presente che la materia stralciata continuerà ad essere disciplinata, per ora, dal regio decreto legislativo 27 novembre 1933, n. 1578.
Va detto, al riguardo, che l&#039;On. Beltrandi aveva suggerito all&#039;Aula che si sarebbe potuto garantire facilmente la copertura finanziaria per la doppia sessione d&#039;esame: sarebbe bastato consentire che la prova scritta valesse per sostenere più prove orali e con il relativo risparmio si sarebbe coperto ampiamente il costo dello svolgimento di due sessioni di esame l&#039;anno anziché una. L&#039;Aula, però, non ha ritenuto di valorizzare il suggerimento dell&#039;On. Beltrandi e qualcuno ne ha tratto la convinzione che motivazione unica del dietro-front dei parlamentari non sia stata la mancanza di copertura finanziaria per l’organizzazione di una doppia sessione d&#039;esami, bensì abbia contato, sul voto finale dei Deputati, soprattutto l&#039;asserita esigenza di ostacolare l&#039;aumento del numero degli avvocati (che in numerosi interventi in Aula è stato qualificato davvero eccessivo).
Non interessano, in questa sede, considerazioni sui motivi profondi del voto dei Deputati. E’ innegabile, però, che a fronte della riduzione della durata della pratica, il permanere della cadenza solo annuale dell&#039;esame di abilitazione integra una illogica e inaccettabile contromisura, una limitazione quantitativa all&#039;accesso alla professione, perseguita attraverso il mantenimento di una organizzazione notoriamente inefficiente della selezione qualitativa. E&#039; notorio, infatti, che spesso il candidato aspirante avvocato non riesce a conoscere il risultato della sua prova scritta in tempo per poter evitare di sottoporsi prudentemente alla successiva (con oneri economici certi e rilevanti - anche per lo Stato e non solo per i candidati- per l’organizzazione di tanto numerose prove scritte). Tale oggettiva limitazione quantitativa all&#039;accesso rischia di porre in forse l&#039;approvazione finale della legge da parte del Senato.
Ma è sugli “ostacoli costituzionali” che si frappongono alla promulgazione d’un testo di legge tal quale quello licenziato dalla Camera il 31 ottobre 2012 che occorre soffermarsi.
Ritengo, al riguardo, che tra le varie censure che, in base alla Costituzione si possono muovere all&#039;articolato approvato dalla Camera, una vada analizzata per prima poiché, in forza della sua evidente fondatezza, potrebbe addirittura costringere il Presidente della Repubblica a non promulgare l&#039;eventuale legge che il Senato approvasse nel medesimo testo passato alla Camera. L&#039;evidentissima incostituzionalità sta nella previsione legislativa di un nuovo giudice speciale della disciplina forense e della tenuta degli albi.
Il giudice della disciplina degli avvocati e della tenuta dei loro albi, qualora il Senato approvasse il testo che gli perviene dalla Camera, si chiamerebbe ancora &quot;Consiglio Nazionale Forense&quot; ma la sua composizione sarebbe diversa dal passato e ciò ne farebbe un giudice sicuramente nuovo. Ricordo che la Costituzione impedisce che si creino ulteriori giudici speciali e prevede che quelli precostituzionali si sarebbero dovuti (rapidamente) &quot;estinguere&quot; a favore della giurisdizione del giudice ordinario e del giudice amministrativo.
Ma non basta: se pure non si cambiassero (nell&#039;eventuale legge di riforma che il Senato approvasse) le regole di nomina del CNF, rimanendo dunque in vigore quelle ancor oggi vigenti e risalenti a decenni addietro, ciò non basterebbe per ritenere che il medesimo CNF possa ancora riconoscersi giudice. La sua &quot;provvista di giurisdizione&quot; poteva, infatti, ritenersi &quot;coperta&quot; dalla sopravvivenza d&#039;un ordinamento complessivo precostituzionale della professione forense ma non può certo sopravvivere ancora nel momento in cui l&#039;ordinamento forense viene funditus &quot;svecchiato&quot;. La giurisdizione speciale del CNF (che, a rigore, ben prima delle altre peculiarità del c.d. &quot;ordinamento forense&quot; sarebbe dovuta cadere coll&#039;entrata in vigore della Costituzione repubblicana) non può certo essere l&#039;unica cosa che resta in piedi (ciò si dica in senso formale, perchè in senso sostanziale la riforma forense configurata dal progetto di legge Atto Camera 3900A è, a mio avvisio, un monumento al corporativismo quale mai se ne è eretto) della regolazione corporativa fascista della professione di avvocato.
Intanto il CNF si dice certo che il voto della Camera del 26 ottobre 2012 sul raddoppio delle sessioni annuali dell&#039;esame d&#039;abilitazione sia stato un incidente di percorso e che, atteso l&#039;accordo della quasi totalità dei gruppi parlamentari, presto si chiuderà l&#039;iter della riforma. Scopriremo rapidamente se così potrà essere, anche in considerazione delle censure mosse da non marginali settori dell&#039;Avvocatura nei confronti d&#039;una scelta riformatrice che sul governo dell&#039;Avvocatura stessa (a partire dalle regole di elezione del CNF) non si astiene dall&#039;intervenire sulle norme del 1933 ma, al contrario, le modifica ampiamente, a partire da precise scelte in tema di rappresentanza, e lo fa in una direzione che soprattutto i giovani avvocati non apprezzano affatto. Una domanda, comunque, mi pare legittima: la riforma forense deve andare avanti a tutta velocità a tutti i costi? Anche se i tanto blanditi giovani aspiranti avvocati &quot;ci rimettono&quot; e, perdendo una sessione d&#039;esame, devono subire come una presa in giro la riduzione della durata della pratica? Anche se i giovani avvocati vedono respinte le loro richieste di moderne e autenticamente democratiche regole di rappresentanza per il governo dell&#039;Avvocatura ?
Ma soprattutto, ribadisco, come potra&#039; il senato non avvedersi del vizio capitale che affligge il progetto di legge di riforma forense approvato dalla camera il 31 ottobre 2012? 
Come potra’ non considerare impedimento insormontabile, ai fini d’una approvazione senza modifiche del testo che gli perviene dalla camera, l’evidente incostituzionalita’ della previsione di un nuovo giudice speciale della disciplina forense e della tenuta degli albi?
Come potra&#039; il senato non riconoscere che regolare in modo diverso dal passato la composizione del consiglio nazionale forense significa costituire quest&#039;ultimo come nuovo giudice speciale, violando evidentemente il chiaro dettato della costituzione?
Come si puo&#039; poi sperare che il capo dello stato promulghi una legge cosi&#039; evidentemente incostituzionale?
(Altalex, 3 novembre 2012. Articolo di Maurizio Perelli)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riforma forense: attenti agli ostacoli costituzionali!<br />
Articolo 03.11.2012 (Maurizio Perelli)<br />
La Camera non spiana definitivamente la strada alla riforma forense: giovani e Costituzione i &#8220;punti critici&#8221;.<br />
E&#8217; non sono &#8220;punti critici&#8221; che possano pesare poco, anche per un Parlamento in vista di elezioni. Il 31 ottobre 2012 la Camera ha approvato il progetto di legge di riforma forense (atto Camera 3900A) che ora va all&#8217;esame del Senato per l&#8217;eventuale trasformazione in legge.<br />
In vista di quella che si annunciava come l&#8217;ultima tappa della riforma forense alla Camera, la Commissione Bilancio non ha mutato il suo giudizio negativo sull&#8217;emendamento (Beltrandi 46.3) che era stato approvato dall&#8217;Assemblea, a larghissima maggioranza, nella seduta del 26 ottobre, e che raddoppiava le sessioni annuali (portandole da una a due) per sostenere l&#8217;esame di abilitazione alla professione di avvocato. Si trattava, di certo, di un emendamento coerente con la riduzione della durata della pratica forense e teso a rendere effettiva tale riduzione (oggi la decurtazione della durata della pratica forense è sostanzialmente resa inefficace dalla cadenza annuale dell&#8217;esame d’abilitazione). Ciononostante la Camera (pur di approvare in fretta la proposta di legge di riforma della professione forense?) &#8220;si è rimangiato&#8221;, il voto della seduta del 26 ottobre con cui era stata approvata la doppia sessione annuale per l&#8217;esame di abilitazione. Ciò ha fatto decidendo lo stralcio dell&#8217;articolo 46 del testo al suo esame (articolo recante disposizioni generali relative all&#8217;esame di Stato per l&#8217;abilitazione e l&#8217;esercizio della professione di avvocato, così come modificato a seguito dell&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento Beltrandi 46.3).<br />
Il relatore del progetto di legge di riforma, On. Cassinelli, ha precisato che lo stralcio dell&#8217;articolo 46 non determina alcuna preclusione per le disposizioni del provvedimento relative all&#8217;esame di Stato ed ha fatto presente che la materia stralciata continuerà ad essere disciplinata, per ora, dal regio decreto legislativo 27 novembre 1933, n. 1578.<br />
Va detto, al riguardo, che l&#8217;On. Beltrandi aveva suggerito all&#8217;Aula che si sarebbe potuto garantire facilmente la copertura finanziaria per la doppia sessione d&#8217;esame: sarebbe bastato consentire che la prova scritta valesse per sostenere più prove orali e con il relativo risparmio si sarebbe coperto ampiamente il costo dello svolgimento di due sessioni di esame l&#8217;anno anziché una. L&#8217;Aula, però, non ha ritenuto di valorizzare il suggerimento dell&#8217;On. Beltrandi e qualcuno ne ha tratto la convinzione che motivazione unica del dietro-front dei parlamentari non sia stata la mancanza di copertura finanziaria per l’organizzazione di una doppia sessione d&#8217;esami, bensì abbia contato, sul voto finale dei Deputati, soprattutto l&#8217;asserita esigenza di ostacolare l&#8217;aumento del numero degli avvocati (che in numerosi interventi in Aula è stato qualificato davvero eccessivo).<br />
Non interessano, in questa sede, considerazioni sui motivi profondi del voto dei Deputati. E’ innegabile, però, che a fronte della riduzione della durata della pratica, il permanere della cadenza solo annuale dell&#8217;esame di abilitazione integra una illogica e inaccettabile contromisura, una limitazione quantitativa all&#8217;accesso alla professione, perseguita attraverso il mantenimento di una organizzazione notoriamente inefficiente della selezione qualitativa. E&#8217; notorio, infatti, che spesso il candidato aspirante avvocato non riesce a conoscere il risultato della sua prova scritta in tempo per poter evitare di sottoporsi prudentemente alla successiva (con oneri economici certi e rilevanti &#8211; anche per lo Stato e non solo per i candidati- per l’organizzazione di tanto numerose prove scritte). Tale oggettiva limitazione quantitativa all&#8217;accesso rischia di porre in forse l&#8217;approvazione finale della legge da parte del Senato.<br />
Ma è sugli “ostacoli costituzionali” che si frappongono alla promulgazione d’un testo di legge tal quale quello licenziato dalla Camera il 31 ottobre 2012 che occorre soffermarsi.<br />
Ritengo, al riguardo, che tra le varie censure che, in base alla Costituzione si possono muovere all&#8217;articolato approvato dalla Camera, una vada analizzata per prima poiché, in forza della sua evidente fondatezza, potrebbe addirittura costringere il Presidente della Repubblica a non promulgare l&#8217;eventuale legge che il Senato approvasse nel medesimo testo passato alla Camera. L&#8217;evidentissima incostituzionalità sta nella previsione legislativa di un nuovo giudice speciale della disciplina forense e della tenuta degli albi.<br />
Il giudice della disciplina degli avvocati e della tenuta dei loro albi, qualora il Senato approvasse il testo che gli perviene dalla Camera, si chiamerebbe ancora &#8220;Consiglio Nazionale Forense&#8221; ma la sua composizione sarebbe diversa dal passato e ciò ne farebbe un giudice sicuramente nuovo. Ricordo che la Costituzione impedisce che si creino ulteriori giudici speciali e prevede che quelli precostituzionali si sarebbero dovuti (rapidamente) &#8220;estinguere&#8221; a favore della giurisdizione del giudice ordinario e del giudice amministrativo.<br />
Ma non basta: se pure non si cambiassero (nell&#8217;eventuale legge di riforma che il Senato approvasse) le regole di nomina del CNF, rimanendo dunque in vigore quelle ancor oggi vigenti e risalenti a decenni addietro, ciò non basterebbe per ritenere che il medesimo CNF possa ancora riconoscersi giudice. La sua &#8220;provvista di giurisdizione&#8221; poteva, infatti, ritenersi &#8220;coperta&#8221; dalla sopravvivenza d&#8217;un ordinamento complessivo precostituzionale della professione forense ma non può certo sopravvivere ancora nel momento in cui l&#8217;ordinamento forense viene funditus &#8220;svecchiato&#8221;. La giurisdizione speciale del CNF (che, a rigore, ben prima delle altre peculiarità del c.d. &#8220;ordinamento forense&#8221; sarebbe dovuta cadere coll&#8217;entrata in vigore della Costituzione repubblicana) non può certo essere l&#8217;unica cosa che resta in piedi (ciò si dica in senso formale, perchè in senso sostanziale la riforma forense configurata dal progetto di legge Atto Camera 3900A è, a mio avvisio, un monumento al corporativismo quale mai se ne è eretto) della regolazione corporativa fascista della professione di avvocato.<br />
Intanto il CNF si dice certo che il voto della Camera del 26 ottobre 2012 sul raddoppio delle sessioni annuali dell&#8217;esame d&#8217;abilitazione sia stato un incidente di percorso e che, atteso l&#8217;accordo della quasi totalità dei gruppi parlamentari, presto si chiuderà l&#8217;iter della riforma. Scopriremo rapidamente se così potrà essere, anche in considerazione delle censure mosse da non marginali settori dell&#8217;Avvocatura nei confronti d&#8217;una scelta riformatrice che sul governo dell&#8217;Avvocatura stessa (a partire dalle regole di elezione del CNF) non si astiene dall&#8217;intervenire sulle norme del 1933 ma, al contrario, le modifica ampiamente, a partire da precise scelte in tema di rappresentanza, e lo fa in una direzione che soprattutto i giovani avvocati non apprezzano affatto. Una domanda, comunque, mi pare legittima: la riforma forense deve andare avanti a tutta velocità a tutti i costi? Anche se i tanto blanditi giovani aspiranti avvocati &#8220;ci rimettono&#8221; e, perdendo una sessione d&#8217;esame, devono subire come una presa in giro la riduzione della durata della pratica? Anche se i giovani avvocati vedono respinte le loro richieste di moderne e autenticamente democratiche regole di rappresentanza per il governo dell&#8217;Avvocatura ?<br />
Ma soprattutto, ribadisco, come potra&#8217; il senato non avvedersi del vizio capitale che affligge il progetto di legge di riforma forense approvato dalla camera il 31 ottobre 2012?<br />
Come potra’ non considerare impedimento insormontabile, ai fini d’una approvazione senza modifiche del testo che gli perviene dalla camera, l’evidente incostituzionalita’ della previsione di un nuovo giudice speciale della disciplina forense e della tenuta degli albi?<br />
Come potra&#8217; il senato non riconoscere che regolare in modo diverso dal passato la composizione del consiglio nazionale forense significa costituire quest&#8217;ultimo come nuovo giudice speciale, violando evidentemente il chiaro dettato della costituzione?<br />
Come si puo&#8217; poi sperare che il capo dello stato promulghi una legge cosi&#8217; evidentemente incostituzionale?<br />
(Altalex, 3 novembre 2012. Articolo di Maurizio Perelli)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Nuove norme in materia di praticanti procuratori. Disegno di Legge di vincenzo</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=2504&#038;cpage=1#comment-1041</link>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 09:24:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve, La ringrazio per la sensibilità domostrata per questa fondamentale questione.
Purtroppo recentemente è stato respinto il seguente emendamento proposto anche da Lei:  Proposta di modifica n. 2.4 al ddl S.601-711-1171-1198-B	in riferimento all&#039;articolo 2.

    presentato il 27/11/2012 in II Giustizia del Senato da Marco PERDUCA (PD)	e altri 1 cofirmatari 
status: Respinto

Vorrei sapere se è Sua/Vostra intenzione riproporlo oppure se ritiene definitivamente accantonata la questione sul valore legale abilitante da destinare al diploma rilasciato dalla scuola di specializzazione, la cui normativa di riferimento, come giustamente è scritto nella relazione d&#039;accompagnamento all&#039;emendamento, risulta monca di tale necessaria previsione.

Per favorire un risultato positivo, ritiene che gli iscritti alla SSPL debbano intraprendere qualche iniziativa a supporto? 

La ringrazio in anticipo per una Sua eventuale cortese risposta]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, La ringrazio per la sensibilità domostrata per questa fondamentale questione.<br />
Purtroppo recentemente è stato respinto il seguente emendamento proposto anche da Lei:  Proposta di modifica n. 2.4 al ddl S.601-711-1171-1198-B	in riferimento all&#8217;articolo 2.</p>
<p>    presentato il 27/11/2012 in II Giustizia del Senato da Marco PERDUCA (PD)	e altri 1 cofirmatari<br />
status: Respinto</p>
<p>Vorrei sapere se è Sua/Vostra intenzione riproporlo oppure se ritiene definitivamente accantonata la questione sul valore legale abilitante da destinare al diploma rilasciato dalla scuola di specializzazione, la cui normativa di riferimento, come giustamente è scritto nella relazione d&#8217;accompagnamento all&#8217;emendamento, risulta monca di tale necessaria previsione.</p>
<p>Per favorire un risultato positivo, ritiene che gli iscritti alla SSPL debbano intraprendere qualche iniziativa a supporto? </p>
<p>La ringrazio in anticipo per una Sua eventuale cortese risposta</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Riforma forense: Senatori Radicali, testo presenta ancora parti fortemente illiberali da modificare di marcosavo85@hotmail.com</title>
		<link>http://blog.donatellaporetti.it/?p=3167&#038;cpage=1#comment-1038</link>
		<dc:creator>marcosavo85@hotmail.com</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 17:49:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.donatellaporetti.it/?p=3167#comment-1038</guid>
		<description><![CDATA[Gent.ma Senatrice Porretti,
sono un praticante avvocato di 26 anni e tengo in particolar modo a ringraziarLa per l&#039;impegno profuso nel cercare di difendere i diritti di noi praticanti.
Ci vogliono rubare il futuro, dopo anni di sacrifici e di studio semplicemente vogliono chiudere le porte.
La prego dunque di continuare su questa strada, di fare il possibile per far si che la riforma non passi, o, perlomeno, vengano stralciate le norme che impongono l&#039;abolizione dei codici commentati, l&#039;obbligo di portare la materie più complesse all&#039;esame (penale, civile, proc. pen e proc. civ oltre a due materie e deontologia: PAZZIA) nonché il limite temporale di durata del certificato di pratica forense.
In sostanza, pare assurdo, ma sto chiedendo che l&#039;esame di stato rimanga come è attualmente, seppur già complesso, ingiusto e aleatorio.
Sarebbe inoltre un grande passo avanti portare le sessioni di esame da annuali a semestrali, ma forse chiedo troppo.
Grazie ancora del lavoro che svolge per noi.
Non ci abbandoni.
Con stima
Marco Savoldelli]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ma Senatrice Porretti,<br />
sono un praticante avvocato di 26 anni e tengo in particolar modo a ringraziarLa per l&#8217;impegno profuso nel cercare di difendere i diritti di noi praticanti.<br />
Ci vogliono rubare il futuro, dopo anni di sacrifici e di studio semplicemente vogliono chiudere le porte.<br />
La prego dunque di continuare su questa strada, di fare il possibile per far si che la riforma non passi, o, perlomeno, vengano stralciate le norme che impongono l&#8217;abolizione dei codici commentati, l&#8217;obbligo di portare la materie più complesse all&#8217;esame (penale, civile, proc. pen e proc. civ oltre a due materie e deontologia: PAZZIA) nonché il limite temporale di durata del certificato di pratica forense.<br />
In sostanza, pare assurdo, ma sto chiedendo che l&#8217;esame di stato rimanga come è attualmente, seppur già complesso, ingiusto e aleatorio.<br />
Sarebbe inoltre un grande passo avanti portare le sessioni di esame da annuali a semestrali, ma forse chiedo troppo.<br />
Grazie ancora del lavoro che svolge per noi.<br />
Non ci abbandoni.<br />
Con stima<br />
Marco Savoldelli</p>
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