Parto senza dolore. Promuovere anestesia epidurale. Odg

Ordini del giorno Stampa Stampa 1 Commento »

Ordine del giorno dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca Continua »

Odg manovra: puntare ai farmaci generici, una proposta di riforma strutturale

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del giorno dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca Continua »

Vesuvio ed eruzione. Pericolo per Ospedale del Mare. Ordine del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del giorno al Disegno di legge N. 2144 dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca Continua »

Mutilazione coda e orecchie dei cani. Vigilare per applicazione divieto. Ordine del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del Giorno AS ddl 1908 dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Franca Chiaromonte, Francesco Ferrante, Silvana Amati, Roberto Della Seta Continua »

Biciclette e mobilita’ urbana. Non solo caschi ma anche infrastrutture. Ordine del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del Giorno al ddl 1720 Disposizioni in materia di sicurezza stradale – FATTO PROPRIO DAL GOVERNO – Continua »

Riforma professione forense. Ordini del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordini del giorno dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Emma Bonino, Pietro Ichino Continua »

Ordine del giorno. E se la cannabis per usi medici la facessero i militari?

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Premesso che:

i principi attivi dei cannabinoidi, sintetici o naturali, sono inseriti ufficialmente tra le sostanze dotate di efficacia terapeutica (tab II-B: il Delta-9-tetraidrocannabinolo, THC; il Trans-delta-9-tetraidrocannabinolo, denominato anche Dronabinol; il Nabilone);
i farmaci a base di cannabinoidi sono da anni impiegati nel mondo nel trattamento dei sintomi di diverse patologie (come per esempio la nausea e il vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia, sindromi dolorose neuropatiche, reumatiche, di origine tumorale e di altra natura, stati di stress post-traumatico, alcuni effetti delle terapie retrovirali nei pazienti affetti da HIV, etc.);  Continua »

Insegnanti di religione. Parificarli agli altri. Ordine del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del giorno dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca Continua »

Crocifisso sentenza. Garantire l’incolumita’ fisica di chi ha avuto giustizia dalla Corte di Strasburgo. Ordine del giorno

Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »

Ordine del giorno dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca

Premesso che:

- secondo una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”; Continua »

“Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato”. Ordine del giorno e emendamenti

Emendamenti, Ordini del giorno Stampa Stampa 0 Commenti »
“Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato”. Ordine del giorno e emendamenti
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/33995.htm
Considerazioni sull’istituzione del Ministero della Salute (nota del prof. Marcello Crivellini)
La questione se sia giusto che ci sia un Ministero (ed un Ministro) della Salute è complessa. Sono naturali opinioni diverse, in quanto vi sono buone ragioni per essere favorevoli all’istituzione del Ministero e buone ragioni per lasciare le cose come sono, cioè sostanzialmente un Dipartimento di Salute all’interno di un altro Ministero (quello del Lavoro).
Buone ragioni per l’istituzione di un Ministero della Salute autonomo:
- nella grande maggioranza dei paesi industrializzati c’è un Ministro e un Ministero autonomi. In alcuni però è stato adottato l’accorpamento con il Mn del Lavoro e degli Affari Sociali (per anni in Francia, ora Mn della salute e dello Sport) prevedendo all’interno un Dipartimento di Salute con un responsabile senza rango di Ministro (ma di Vice-Ministro o Sottosegretario). Peraltro in questi stessi paesi nel tempo la situazione si è alternata.
- la salute è certo uno dei maggiori obiettivi di ogni paese e la sanità è uno dei settori più importanti (vale da noi il 9% del PIL, tenendo conto dell’indotto gli occupati superano 1,5 milioni, presenta strutture su tutto il territorio nazionale, interessa la totalità dei cittadini…)
Buone ragioni per non ripristinare un Ministero della Salute autonomo:
- l’evoluzione del modello di organizzazione sanitaria in Italia negli ultimi 30 anni vede una tendenza al decentramento e al federalismo sanitario che ha come naturale conseguenza il “declassamento” del Ministero della salute a Dipartimento (vedi nota esplicativa sull’evoluzione del sistema sanitario italiano)
- pur avendo cambiato nome (dal 2001 circa) il Ministero della Salute continua ad essere concepito da tutti (politica, istituzioni, sindacati, interessi industriali e farmaceutici, ….) come Ministero della Sanità; per tutti  questi “interessi” è meglio avere un interlocutore unico dedicato ed infatti tutti costoro sono favorevolissimi al Ministero autonomo. Unici interlocutori assenti i cittadini (strumenti per tutelare i propri diritti vicino allo zero, informazione indipendente ed accessibile quasi nulla,…) In altre parole un Ministero è quello che ci vuole per la Sanità e tutti i suoi attori, ma che ne viene ai cittadini e alla tutela della salute?
In conclusione entrambe le posizioni hanno elementi di ragionevolezza ma personalmente tendo a far prevalere le ragioni del no al Ministero autonomo, perché la sua istituzione andrebbe nel senso contrario all’evoluzione del modello organizzativo perseguito negli ultimi decenni (peraltro previsto dalla Costituzione) e da tutti a parole approvato.  Se poi tale modello dovesse ulteriormente procedere con il perfezionamento del federalismo, cosa servirebbe un Ministero autonomo visto che di già tutte le spese in sanità spettano alle Regioni, le entrate per il finanziamento saranno anch’esse completamente in mano alle Regioni, i modelli organizzativi sul territorio spettano di già alle Regioni…..e a livello centrale resta solamente il coordinamento e il controllo generale ? E’ necessario un Ministro per questo?
Ad una condizione non sarei contrario o addirittura favorevole: se per il Ministero fosse previsto esplicitamente il compito di organizzare la valutazione indipendente di tutti i servizi e le strutture del sistema sanitario e l’organizzazione dell’informazione sui risultati delle valutazioni in modo  facilmente accessibile per i cittadini.
Il Ministero cioè deve fare una cosa che ora non fa pressoché nessuno all’interno del sistema : fornire strumenti di valutazione e conoscenza indipendente (da chi eroga i servizi, vive e ha interessi in sanità) ai cittadini garantendo (oltre a coordinamento e controllo) che essi possano scegliere consapevolmente le strutture di cura e i percorsi terapeutici, conoscendone la reale efficacia (non le dichiarazioni autoreferenziali che il sistema sanitario tradizionalmente ha sempre fornito).   Su questo aspetto vanno citate (e prese a riferimento) le attività e le realizzazioni del National Health Service inglese negli ultimi anni.
Dunque se proprio si vuole un Ministero della Salute, che sia rafforzato prevedendo esplicitamente poteri (anzi doveri!) in materia di tutela dei diritti dei cittadini e della loro salute.
E’ essenziale istituzionalizzare il percorso Valutazione – Informazione – Scelta consapevole dei cittadini (che divengono così strumento di indirizzo e di governo del sistema). E’ la stessa cosa del più generale Conoscere per Deliberare.
Nota sull’evoluzione del sistema sanitario italiano negli ultimi decenni
A partire dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale queste sono state sinteticamente le principali tappe in relazione al rapporto Ministero/Regioni
1978 – Legge 833 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (maggioranza di unità nazionale)
E’ la legge istitutiva del SSN  che prevede un forte ruolo del livello centrale (Governo-Parlamento), cui spetta le decisioni sul finanziamento, organizzazione generale, controllo…  . La gestione fisica dei servizi è affidata ai Comuni, tramite le USL.
Viene previsto un ruolo per le Regioni (prima assenti) ma tale ruolo rimane debole e formale (di passaggio di soldi che arrivano dal centro e che vengono “girati” alle USL). Le Regioni sostanzialmente assistono alle vicende sanitarie ma non vi partecipano attivamente: non decidono sui finanziamenti, non gestiscono direttamente niente
1992/’93 – Decreti legislativi n. 502…di riforma (maggioranze strane, in piena epoca mani pulite)
Introduce grandissimi cambiamenti, conferendo grandissimo potere alle Regioni. Infatti i Comuni vengono esclusi dalla gestione; le Regioni divengono proprietarie di tutte le strutture sanitarie e le gestiscono direttamente tramite la nomina dei Direttori Generali, l’approvazione di leggi regionali di organizzazione, il Piano sanitario Regionale, la definizione delle tariffe di rimborso delle prestazioni (DRG), la decisione delle regole di accreditamento delle strutture private..ecc.. .
Viene inoltre data la possibilità di integrare il finanziamento (ancora deciso a livello centrale) con entrate proprie aggiuntive.
2000 – Decreto federalismo fiscale n.59  (maggioranza di centro sinistra)
Si stabilisce che in linea teorica, oltre alla gestione della spesa sanitaria, alle Regioni spetta anche decidere sul finanziamento della sanità (fronte delle entrate). Cioè le tasse dei cittadini residenti, invece di andare al centro e poi tornare (su decisone del Governo) alle regioni per finanziare la sanità,  rimangono direttamente alle Regioni per finanziare la loro sanità. Così una percentuale di Irpef, Irap, accise sulla benzina….. rimane direttamente alle Regione. Per evitare che il cambiamento (e l’ammontare dei finanziamenti di cui ciascuna regione può disporre per la sanità) sia troppo repentino si decide un transitorio di 4 anni successivamente  portato a 13 anni (d’accordo centro destra e centro sinistra)
Ultimi anni
Situazione di “limbo” : in attesa messianica del federalismo in via di approvazione nessuno ha avuto il coraggio di attuare sino in fondo quanto deciso nel 2000. Anzi la vicenda dei Piani di Rientro e la nomina di Commissari che coincidono con i Presidenti di Regione (vedi Lazio) per quelle regioni inadempienti in materia di deficit sanitari è contraddittoria se non contraria alla tendenza delineata dalle leggi in materia sanitaria. Nel frattempo il Fondo Sanitario Nazionale (abolito in via teorica nel 2000) non c’è ma è come che ci fosse: si decide non tutto ma molto nella Conferenza Stato-Regioni ma il Governo decide ancora la cifra complessiva dello stanziamento.
In sintesi l’evoluzione dell’architettura istituzionale in materia sanitaria relativamente al ruolo del Centro (Governo) e delle Regioni vede :
- le Regioni passare dall’assenza ad un ruolo fortissimo : gestiscono tutto, la spesa e teoricamente (ma non ancora praticamente) anche il finanziamento
- Il Governo passare da un ruolo fortissimo ad uno di solo coordinamento e supervisione tanto che coerentemente è stata approvata dal centro sinistra la riforma Bassanini che prevedeva l’abolizione del Ministero della Sanità e la sua presenza in termini di soli Sottosegretari nell’ambito del Ministero del Lavoro, della Salute  e delle Politiche Sociali. Ma in questo transitorio che sembra non finire mai si riserva di decidere l’ammontare annuo del finanziamento complessivo.
************************************************************************************************************
ORDINE DEL GIORNO/EMENDAMENTI:
Ordine del giorno
Premesso che:
La popolazione italiana presenta ottimi valori di salute (fra i migliori del mondo) e presenta un buon livello complessivo di sanità, comparabile con quella degli altri paesi di pari sviluppo economico;
nel quadro del sistema sanitario nazionale, è però innegabile la presenza di problemi evidenti e misurabili laddove si guardi alla forte disomogeneità dei servizi sul territorio, o a un rapporto mediocre con gli utenti, tanto che, per quanto riguarda il primo problema, sarebbe giusto parlare di due sistemi sanitari (quello delle regioni del Nord-Centro e quello delle regioni del Sud-Centro), per il secondo tutti gli indicatori (anche l’Euro Health Consumer Index) mostrano che riguarda l’intero sistema nazionale.
Il livello di spesa sanitaria non è il problema e tanto meno la soluzione. L’Italia spende il 9% del PIL per la sanità ed è in linea con la media dei principali paesi industrializzati. Un ulteriore aumento della spesa sarebbe anzi deleterio perché andrebbe a consolidare le inefficienze e ritarderebbe le soluzioni.
In alcuni Paesi (soprattutto quelli anglosassoni), il ruolo del cittadino è visto sempre più come attivo e incidente sul governo del sistema. La vera proposta riformatrice per l’Italia in campo sanitario sarebbe l’introduzione di un sistema di Valutazione-Informazione-Scelta a tutti i livelli del sistema sanitario, trasformando il cittadino-paziente in soggetto attivo e strumento esso stesso di governo del sistema;
in questa logica e con questo obiettivo, sarebbe opportuno creare sistemi di valutazione quantitativa indipendente per tutti i servizi sanitari, a tutti i livelli del sistema, rendendo pubblica, semplice e facilmente accessibile l’informazione sui risultati delle valutazioni;
Tra le proposte operative immediate ed attuabili a breve sarebbe necessario:
1) rendere pubblici curricula, obiettivi, risultati e valutazioni dei Direttori Generali di AO e ASL attraverso la creazione di una anagrafe pubblica digitale.
2) creare un sito web ove i pazienti dei Medici di Medicina Generale possano esprimere il grado di soddisfazione sul proprio MMG, relativamente a puntualità, reperibilità, disponibilità al dialogo, completezza delle informazioni, organizzazione.
3) creare sistemi di valutazione di strutture e servizi, per renderne pubblici i risultati e quindi la richiesta di applicazione del sistema di valutazione del NHS (con eventuali modifiche e integrazioni) a tutte le strutture del sistema sanitario italiano. Rendere possibili comparazioni e
risultati delle valutazioni sia via internet che fisicamente in loco.
4) definire un vero sistema di valutazione  indipendente della reale efficacia delle cure e dei farmaci ed un servizio di informazione indipendente a cittadini ed operatori e coinvolgendo l’attuale Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali in questa funzione (sul modello del NICE inglese, ad esempio);
impegna il Governo
a definire e realizzare, in accordo con le Regioni, un sistema di valutazione indipendente delle diverse tipologie di servizi sanitari erogati ai cittadini nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale ed un sistema di informazione sui risultati che sia facilmente accessibile a tutti i cittadini
EMENDAMENTI:
All’Art. 1, comma 1 la parola “sessantatré” è sostituita con la seguente : “sessantuno”
Poretti,  Perduca
E1
Il DdL approfitta dell’ istituzione del Ministero della Salute per incrementare di due altri membri il numero dei membri del Governo. La cosa non ha senso: già ora (senza Ministro) ci sono i Sottosegretari con delega alla salute, che potranno continuare a svolgere le loro funzioni di sottosegretari nel nuovo Ministero. Inoltre già con 61si concede un Vice Ministro in più (se Fazio diventa Ministro lascia libero il suo posto di Vice-Ministro) Infatti si sarebbe potuto creare un nuovo Ministro (della Salute)e rimanere a 60 (cassando un Vice-Ministro)
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, lettera d) , dopo le parole: “di carattere finanziario”, inserire le seguenti : “di valutazione dei servizi sanitari e di informazione ai cittadini sui risultati delle valutazioni, “
Poretti, Bonino, Perduca
E2
La lettera d) fa riferimento ad un articolo (47bis) del decr legisl  n.300 del 1999 (con relative modifiche del 2001) che definisce le funzioni del Ministero della Salute
La proposta è di evidenziare una funzione sino ad oggi poco praticata in sanità e cioè quella di valutare i servizi sanitari (ospedalieri, ambulatoriali……) di cui i cittadini usufruiscono e di fornire loro l’informazione sui risultati della valutazione, affinché possano scegliere a ragion veduta i luoghi di cura più idonei alla tutela della loro salute (seminario di Maggio organizzato da Troilo)
Valutare-Informare- Conoscere-Scegliere  (l’equivalente di Conoscere per deliberare in politica)
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, lettera e), numero 1) , dopo le parole: “piani di rientro regionali” inserire le seguenti : “valutazione dei servizi sanitari ed informazione ai cittadini sui risultati delle valutazioni, “
Poretti, Bonino, Perduca
E3
Stesse motivazione dell’emendamento E2 questa volta relativamente all’art 47ter sempre del decr legisl……… L’Art 47ter specifica le Aree Funzionali del Ministero della Salute
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Art 1, sopprimere il comma 8
Poretti, Bonino, Perduca
E4
In questo comma nella parte iniziale (che l’emendamento propone di sopprimere) si dà facoltà al Ministero di assumere e di coprire posti dirigenziali. Non si capisce proprio il motivo. Anzi qualche anno fa i famosi IRCCS pubblici (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) sono divenuti Fondazioni e di fatto gestiti dalle Regioni. Prima erano proprietà e gestione ministeriale e c’era un sacco di personale a Roma presso il Ministero che controllava ogni delibera (decisione) grande e piccola di questi istituti (più di 15 in tutta Italia, anche grandi : Policlinico di milano, Policlinico S Matteo di Pavia, Istituto Nazionale dei Tumori (Milano e Genova)………) . Dunque il Ministero ha eventualmente troppo personale non poco. Che lo utilizzi bene !
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, sopprimere la lettera d).
Poretti, Bonino, Perduca
E5
Specificare nella legge che il ministero della salute deve sempre agire di “concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze” per certi versi puo’ apparire pleonastico, perche’ il Consiglio dei ministri e’ organo collegiale e quindi e’ sempre previsto tale concerto. Inoltre se le preoccupazioni sono di tipo tecnico ogni decisione e’ sempre sotto il controllo e le valutazioni della Ragioneria di stato. Metterlo nella legge sembra voler specificare una sostanziale dipendenza del Ministero della salute da quello dell’economia e delle finanze, che nei fatti rende inutile l’istituzione del nuovo ministero, se non per una nuova distribuzione di posti e di nuovi ingressi nel governo.
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, alla lettera d) dopo le parole “di carattere finanziario” aggiungere “per quanto di sua competenza”.
Poretti, Bonino, Perduca
E6
Con questo emendamento alle valutazioni dell’emendamento precedente si tenta di ridurre il danno della dipendenza dal ministero dell’economia, specificando che cio’ avviene solo “per quanto di sua competenza”.
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, lettera e), al punto 1) , sopprimere le parole da “di concerto” sino a “regionali”
Poretti, Bonino, Perduca
E7
Specificare nella legge che il ministero della Salute deve sempre agire di “concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze” per certi versi puo’ apparire pleonastico, perche’ il Consiglio dei ministri e’ organo collegiale e quindi e’ sempre previsto tale concerto. Inoltre se le preoccupazioni sono di tipo tecnico ogni decisione e’ sempre sotto il controllo e le valutazioni della Ragioneria di stato. Metterlo nella legge sembra voler specificare una sostanziale dipendenza del Ministero della salute da quello dell’economia e delle finanze, che nei fatti rende inutile l’istituzione del nuovo ministero, se non per una nuova distribuzione di posti e di nuovi ingressi nel governo.
DDL 1691
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato
All’Articolo 1, comma 2, lettera e), al punto 2) , sopprimere le parole da “di concerto” sino a “finanziario”
Poretti, Bonino, Perduca
E8
Specificare nella legge che il ministero della Salute deve sempre agire di “concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze” per certi versi puo’ apparire pleonastico, perche’ il Consiglio dei ministri e’ organo collegiale e quindi e’ sempre previsto tale concerto. Inoltre se le preoccupazioni sono di tipo tecnico ogni decisione e’ sempre sotto il controllo e le valutazioni della Ragioneria di stato. Metterlo nella legge sembra voler specificare una sostanziale dipendenza del Ministero della salute da quello dell’economia e delle finanze, che nei fatti rende inutile l’istituzione del nuovo ministero, se non per una nuova distribuzione di posti e di nuovi ingressi nel governo.

Considerazioni sull’istituzione del Ministero della Salute (nota del prof. Marcello Crivellini)

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/33995.htm

La questione se sia giusto che ci sia un Ministero (ed un Ministro) della Salute è complessa. Sono naturali opinioni diverse, in quanto vi sono buone ragioni per essere favorevoli all’istituzione del Ministero e buone ragioni per lasciare le cose come sono, cioè sostanzialmente un Dipartimento di Salute all’interno di un altro Ministero (quello del Lavoro).

Buone ragioni per l’istituzione di un Ministero della Salute autonomo: Continua »

WP Theme & Icons by N.Design Studio
RSS Articoli RSS Commenti Accedi